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Dopo l’annuncio della vittoria di Joe Biden alla presidenza americana, il leader del regime venezuelano, Nicolás Maduro, si è detto pronto a riprendere la strada del dialogo con gli Stati Uniti. “Con pazienza, lavoreremo, spero, per ristabilire canali di dialogo dignitosi, sinceri e diretti con il futuro governo di Joe Biden”, ha dichiarato il presidente del governo socialista.

Maduro sostiene che, da quando il chavismo è arrivato al potere in Venezuela nell’anno 1999, il governo ha mantenuto contatti con tutti i presidenti americani, anche nei momenti di più tensione. “Abbiamo dialogato in mezzo ai peggiori conflitti, con Bill Clinton, con George W. Bush, con il governo di Barack Obama e con Donald Trump […] Il nuovo presidente americano avrà in Venezuela un interlocutore valido. E si chiama Nicolás Maduro”, ha detto il leader socialista, parlando in terza persona. “Donald Trump lascia un campo minato tra il governo americano e quello venezuelano – ha aggiunto Maduro – […] lascia un terreno impantanato. Lo sappiamo”.

Poche ore prima, invece, aveva frenato i più entusiasti, ricordando che con la vittoria di Barack Obama non era cambiato molto nell’atteggiamento “imperialista” degli Stati Uniti: “C’era già stata una sorpresa nel 2008 quando il candidato Barack Obama ha vinto le elezioni e l’intera società americana che vuole il cambiamento lo ha sostenuto per otto anni. Ma Barack Obama ha governato per otto anni e non ci sono stati cambiamenti significativi negli Stati Uniti […] Ha fatto piccole riforme e nel mondo tutto è rimasto uguale”.

Con Biden però è certo che comincerà una nuova fase nei rapporti tra Stati Uniti e il Venezuela. Il nuovo presidente americano eredita centinaia di dossier sul Paese sudamericano, che è diventato uno dei principali temi della politica estera. Nelle sue mani resterà la scelta se porre fine alle sanzioni internazionali o aumentare la pressione sul regime di Maduro.

Secondo Trump, Biden farà marcia indietro sulla linea politica imposta in Venezuela e si riapriranno i negoziati con i funzionari principali del regime. Con la vittoria del candidato del Partito Democratico, “Biden riempirà la sua amministrazione con i castro-chavisti che controllano la campagna”, ha detto il presidente repubblicano.

Tuttavia, nel team di Biden ci sono duri critici di Maduro, come Antony Blinken, consigliere per la politica estera della campagna del candidato democratico, che definisce il governo di Maduro “un regime assassino”.

Invece, i rapporti con il presidente del Parlamento, e leader dell’opposizione, Juan Guaidó sembrano ancora da scrivere. Il giovane politico non ha mai nascosto la propria devozione nei confronti di Trump, che a febbraio l’ha ricevuto alla Casa Bianca. Ma negli ultimi giorni Guaidó si è detto fiducioso del sostegno di Biden alla causa venezuelana.

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