Il capo dell’intelligence estera polacca, Paweł Szota, invita Varsavia a comportarsi come se un conflitto con la Russia fosse una prospettiva ravvicinata. Poche ore prima, l’Abw aveva annunciato l’espulsione di undici persone accusate di avere organizzato proteste tra i rifugiati ucraini con fondi riconducibili a Mosca
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Le speranze dell'Europa, il bluff del Dragone. I dubbi di Signum sul dialogo Ue-Cina
A Pechino non importa nulla né del deficit commerciale con l’Unione, né tanto meno delle scadenze autunnali imposte da Bruxelles per compensare lo squilibrio tra esportazioni e importazioni. E così l’Europa rischia di bersi l’ennesimo bicchiere di illusioni
I rappresentanti dei due Paesi dell’Est hanno annunciato la costruzione di un impianto congiunto di droni nella regione lettone di Latgale, vicino ai confini con Russia e Bielorussia. Il progetto rafforza la cooperazione militare, ma rischia di aumentare la tensione con Mosca
Il confronto tra il commissario al Commercio Maroš Šefčovič e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao ha avvicinato le relazioni tra Bruxelles e Pechino al punto di rottura. L’Unione non può più permettersi un deficit da 360 miliardi e questo la Cina lo sa. E per questo ora trema. Conversazione con l’economista e saggista, Carlo Pelanda
Se l’Europa non riuscirà a inserirsi in questa nuova fase come partner industriale credibile, gli altri attori internazionali, Cina e Russia in primis, consolideranno il proprio vantaggio strategico nella ridefinizione della geografia globale delle risorse. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Non solo Europa. I nuovi negoziati Mercosur-Giappone
Mentre sono cominciate le trattative per una nuova alleanza con Tokyo, il blocco commerciale di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (con delegati della Bolivia) ha chiesto a Bruxelles l’applicazione giusta dello storico accordo di libero commercio. E la Cina…
Perché l’adeguamento dei listini di Fibercop ha basi solide. La versione di Boccadutri
Una rete che deve sostenere usi sempre più intensivi ha bisogno di ricavi che giustifichino la manutenzione e la modernizzazione: tariffe artificialmente compresse, nel lungo periodo, impoveriscono le aziende e degradano la qualità del servizio. E senza qualità anche i servizi streaming tanto utilizzati rischiano di non rispondere alle aspettative del consumatore. L’analisi di Sergio Boccadutri

Techno Polis - G7 Lavoro, il lifelong learning digitale difende l'occupazione
Le strategie condivise dalle economie più industrializzate mirano a prevenire il rischio che l’automazione cognitiva determini una contrazione netta dei posti di lavoro o una polarizzazione sociale. Al centro di questo impianto multilaterale, vi è l’identificazione della formazione continua e flessibile come pilastro fondamentale per garantire la stabilità economica e la ricollocazione professionale. L’intervento di Andrea Stazi, ceo e co-founder Techno Polis
Praga, una città a scatti. Il reportage di Ciccotti
Si è svolta nella capitale ceca la 30° edizione del “Festival della Fotografia di Praga” (Praha fotografická 2026) cui hanno aderito 78 artisti. Articolata in diverse sezioni tematiche con al centro la “magica” città. Il reportage di Eusebio Ciccotti
La legge elettorale serve al Paese. Per Orsina la vera partita di Meloni è la manovra 2027
Droni, fondi e tecnologia. La ricetta di Fedorov per il conflitto in Ucraina
Dalla produzione nazionale di droni al reclutamento, passando per la richiesta di nuovi finanziamenti occidentali, Fedorov delinea la strategia con cui l’Ucraina punta a mantenere l’iniziativa sul campo e convincere il Cremlino che la vittoria resta fuori portata. Ma il supporto dell’Occidente è fondamentale
Autonomia strategica e difesa: più Ue nella Nato. Il question time di Tajani
Al Vertice di Ankara il governo confermerà l’impegno sulla spesa militare, “un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini”. Le parole del ministro Tajani alla Camera
Diciotto giorni per spegnere e riaccendere il modello di AI più potente mai reso pubblico. La vicenda del controllo all’export su Claude Fable 5 e Mythos 5 si chiude con una lettera, proprio come si era aperta. La riflessione dell’avvocato Riccardo Piselli, professore di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli
Il venture capital sta entrando con più forza nel defense tech, spinto dalla crescita della spesa militare e dalla domanda di tecnologie più rapide, adattabili e producibili su scala. Il capitale si concentra soprattutto sulle società già in fase di crescita e premia autonomia, software e sensoristica, ma la prova decisiva resta industriale: trasformare valutazioni elevate e contratti potenziali in prodotti, volumi e capacità reali
Il generale Iannucci, comandante del Covi, ha aggiornato il Parlamento sul profilo operativo della Difesa italiana, dal rafforzamento dello scudo Nato con il Samp/T in Turchia all’ipotesi di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, ha delineato un 2026 che vedrà l’Italia impegnata su più fronti per la sicurezza delle rotte marittime e degli interessi strategici nazionali
Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima
Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud
Tecnologia e innovazione, dove la Cina ha inguaiato l'Europa. Report Mercator
Il terreno risultato più fertile per la penetrazione cinese nel tessuto economico europeo è senza dubbio quello tecnologico. Ma ora che il problema è stato individuato e l’Europa si è destata, l’errore da non commettere è quello di avanzare in ordine sparso
Da Vannacci a Di Battista, il ritorno del ”puro più puro che ti epura”. La riflessione di Merlo
Ricordare oggi il detto del vecchio Nenni ci aiuta, e per l’ennesima volta, a comprendere concretamente le dinamiche della politica italiana nella stagione con cui dobbiamo fare i conti. La riflessione di Giorgio Merlo
JPMorgan mette capitale nella base industriale della difesa americana
JPMorgan sta spingendo il capitale privato dentro un terreno che finora era rimasto soprattutto pubblico, quello della sicurezza nazionale e della capacità industriale strategica. Il programma nasce dalla difficoltà americana nel ricostituire scorte, finanziare produzione continua e sostenere filiere considerate essenziali, e mostra come difesa, tecnologia e autonomia economica stiano diventando sempre più anche una materia da grande finanza
Bruxelles valuta nuovi incentivi dopo il passo indietro di Belgrado sulle riforme della giustizia. Ma le dimissioni annunciate da Vučić e le elezioni anticipate complicano il riavvicinamento
Non solo Cina. Come l’Europa sta riscrivendo la mappa delle terre rare
Lo scorso anno l’Europa ha visto sensibilmente aumentare il proprio commercio di materie prime strategiche, sia in termini di importazioni, sia di esportazioni. Segno che da semplice luogo di transito il Vecchio continente si sta preparando a diventare un grande mercato. E la Cina è sempre meno monopolista
Il Regno Unito costruisce la forza armata del futuro. Cosa c'è nel Defence Investment Plan
Con un investimento record di 5 miliardi di sterline in droni e tecnologie autonome, il Defence Investment Plan ridisegna le forze armate britanniche, instradandole verso un futuro sempre più unmanned
Vizhinjam e la nuova geografia del potere marittimo nell'Indo-Pacifico
L’ingresso di Msc nel porto indiano di Vizhinjam riflette la crescente centralità dell’Oceano Indiano nella competizione geopolitica globale e il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture marittime nel ridisegnare gli equilibri dell’Indo-Pacifico
L’interdizione profonda di Kyiv punta ai nervi della macchina russa. L'analisi di Caruso
Non è più una sequenza di colpi isolati, ma una strategia di attrito sistemico che punta a colpire la Russia nelle retrovie, nei bilanci e nella capacità industriale. Gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi, nodi ferroviari e impianti della difesa non vanno letti come episodi tattici separati, ma come l’applicazione coerente di una logica di deep operations condotta con mezzi asimmetrici e a basso costo nel quadro di una strategia di medio-lungo periodo. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Il Perù svolta a destra. Perché ha vinto Keiko Fujimori
Un altro Paese sudamericano svolta a destra. La figlia dell’ex dittatore peruviano ha vinto le elezioni. Ma riuscirà a governare un Perù completamente diviso?
Chi è Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino ferito nell’attentato a Monaco
Con un patrimonio di circa 220 milioni di dollari, l’imprenditore ferito nell’attentato a Monaco non è ben visto da Kyiv, che l’accusa di collaborazione con la Russia. Il suo patrimonio deriva dalla produzione di bibite alcoliche, dal settore immobiliare e agroalimentare
Perché l'accordo Libano-Israele è una svolta. Scrive Terzi
Alla luce anche di quanto accaduto dal 7 Ottobre in poi, l’Accordo quadro col Libano risulta della massima importanza. Sottintende la necessità comune, come già avvenuto per al Qaeda e Daesh, di combattere Hezbollah, Hamas e gli altri proxies dell’Iran. Teheran è una minaccia non soltanto per il Medio Oriente ma anche per gli equilibri della pace mondiale. La riflessione di Giulio Terzi
Mosca dietro le proteste pagate tra i rifugiati ucraini. L'indagine dell'intelligence polacca
L’intelligence polacca ha disposto l’espulsione di nove ucraini e due bielorussi accusati di reclutare e pagare partecipanti a manifestazioni tra i rifugiati. Per Varsavia, dietro l’operazione ci sarebbero fondi e ispirazione russi, con l’obiettivo di alimentare tensioni nel principale Paese europeo di accoglienza della diaspora ucraina
Usa-Iran, la pace lontana. Vincitori e vinti secondo Bozzo
Crisi del diritto internazionale e della diplomazia tradizionale. Luciano Bozzo spiega a Formiche.net il negoziato Usa-Iran, che parte da posizioni inconciliabili sul nucleare e sul controllo strategico e presenta, di conseguenza, premesse molto deboli per un accordo solido






































































