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Perché Berlino vuole ampliare i poteri dei servizi

Il governo Merz approva la riforma dei servizi di intelligence: più capacità cyber, strumenti di intelligenza artificiale e, in casi circoscritti, misure operative per fermare attacchi e sabotaggi. Sullo sfondo c’è la pressione delle operazioni ibride russe, ma anche la volontà di Berlino di dipendere meno dalle informazioni degli alleati

La Germania rifà i servizi segreti come con la Difesa. Ecco perché

Come Berlino sta trasformando il Bnd e il BfV da apparati conoscitivi a strumenti operativi, replicando nell’intelligence la stessa rottura storica già compiuta con il riarmo della Bundeswehr. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva

In Ucraina la soluzione è la terza via europea. Scrive l'amb. Starace

Di Giorgio Starace

Dopo quattro anni e mezzo di guerra, lo strumento militare non basta senza diplomazia. La “terza via” europea resta l’unica alternativa a un logoramento senza fine. La riflessione di Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, in Giappone e nella Federazione russa

La crisi migratoria riporta al centro lo Stato-comunità. Il commento di Ippolito

La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito

Un sistema composto da più agenti di intelligenza artificiale ha colpito reti governative taiwanesi, operando in parallelo, modificando autonomamente le proprie strategie e individuando nuove vulnerabilità quando una strada si rivelava inefficace. Taipei conferma l’attacco e la sua provenienza estera, ma non punta il dito contro Pechino. L’attribuzione alla Cina resta per ora una valutazione tecnica

La Nuova Zelanda alza il livello su Pechino. Cosa dice il rapporto sullo spionaggio cinese

Nel nuovo rapporto sulla sicurezza nazionale, l’intelligence di Wellington indica esplicitamente Pechino come il principale attore dello spionaggio straniero nel Paese. Nel mirino non ci sono soltanto informazioni governative, ma tecnologie, ricerca universitaria, aziende e infrastrutture spaziali. Una scelta di trasparenza che segna anche l’evoluzione della postura neozelandese all’interno dei Five Eyes

Rotte del Ramayana e ponti marittimi. I Iegami ancora vivi tra India e Sud-est asiatico

Di Amish Tripathi

Dalle antiche rotte marittime alla conservazione dei templi, India e Sud-est asiatico continuano a condividere un patrimonio culturale costruito nell’arco di millenni. Amish Tripathi, autore bestseller e pluripremiato, conduttore e produttore di videogiochi, racconta una relazione che continua a rinnovarsi nel presente

Precariato, la trappola dei lavoretti mette in allarme Pechino

Da quando mattone, banche e consumi sono andati in crisi, nel Dragone si è fatto largo un immenso mercato sommerso fatto di piccoli impieghi a chiamata. E il passo per nuove forme di povertà ora è breve

Il boom del biotech cinese preoccupa il Congresso Usa. Che prende contromisure

Il boom degli accordi sui farmaci sviluppati in Cina accende l’attenzione del Congresso americano. Con il Biotech investment national security act Washington vuole sottoporre a maggiore scrutinio licensing e investimenti nel biotech cinese

INTERVISTE

Precauzione e protezione dell'Ue. L'azione congiunta di Meloni e Frederiksen letta da Checchia

Perché scandalizzarsi della chiusura di Schengen tra Italia e Spagna, quando anche la Francia anni fa assunse la stessa decisione? Ė questo uno dei passaggi della lunga e articolata analisi che l'ambasciatore Gabriele Checchia affida a Formiche.net a proposito dell'asse Meloni-Frederiksen sul caso Ceuta. L'esperto diplomatico, già ambasciatore in Libano, ...

Dal museo al campo di battaglia. La Danimarca dona blindati sovietici a Kyiv

Un museo militare danese ha trasferito all’Ucraina due mezzi sovietici risalenti alla Guerra Fredda che teneva in esposizione. Un episodio insolito che racconta quanto Kyiv sia ormai costretta a cercare mezzi compatibili con i propri arsenali in ogni possibile fonte

Sempre meno petrolio. Così Hormuz inguaia il mercato

Il bilancio globale del petrolio mostrerà un deficit di 1,8 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre del 2026. E questo perché, dopo una breve tregua a giugno, le scorte globali di petrolio osservate sono crollate di 69 milioni di barili. Una prospettiva che manterrà i prezzi ancora molto alti

Verso il rilancio del petrolio. Nuovo incontro Usa-Venezuela per il mercato energetico e non solo

A sette mesi dall’apertura del mercato petrolifero, una delegazione americana vola da Delcy Rodriguez per rafforzare l’asse con Washington. Tutti i dettagli

L’IA entra nei trial clinici. E ora promette di tagliare tempi e costi dei farmaci

Dopo aver accelerato la fase preclinica della ricerca farmaceutica, l’intelligenza artificiale entra nel cuore della sperimentazione sull’uomo. Una nuova analisi del Tufts Center for the Study of Drug Development stima che gli agenti IA possano ridurre di circa dieci settimane i tempi di sviluppo dei farmaci oncologici e tagliare fino a 5,6 milioni di dollari di costi diretti nei trial avanzati. Ma i principali ostacoli allo sviluppo di un nuovo farmaco restano ancora fuori dalla portata degli algoritmi

Di fronte alla crescente minaccia ibrida russa, Italia e Germania imboccano strade diverse: Roma rafforza il dominio cyber e il coordinamento della Difesa, Berlino punta a una profonda riforma dell’intelligence con capacità offensive. Due approcci distinti alla sicurezza nazionale. L’analisi di Niccolò Petrelli

Golden Dome, il Pentagono lancia l’Ecosystem Hub per rafforzare la base industriale della difesa

Il Pentagono ha lanciato il Golden Dome for America ecosystem hub, una piattaforma pensata per mettere in contatto diretto il programma con contractor, startup, investitori e centri di ricerca. Le aziende potranno presentare tecnologie e consultare indicazioni sui capability gap ancora aperti, mentre il Program office punta ad ampliare la base dei fornitori, ridurre le dipendenze industriali e accelerare l’ingresso di nuove soluzioni nello scudo antimissile americano

d'azov

Patriot in cambio dello stop ai raid sulle petroliere? Cosa si sono detti Zelensky e Vance

L’amministrazione Trump ha chiesto a Kyiv di sospendere gli attacchi con droni contro le petroliere dirette a Novorossiysk per proteggere il corridoio energetico del Kazakistan. E l’Ucraina sembra aver accettato, puntando a strappare progressi riguardo al dossier Patriot

Lavoro, sicurezza, IA. Cosa ha detto Meloni intervistata da Chi

Intervistata da Chi, Giorgia Meloni rivendica il lavoro fatto negli anni di governo trascorsi e tratteggia il lavoro da fare in futuro. Auspica poi una rielezione, anche giudicando i risultati “che abbiamo costruito nel contesto difficilissimo in cui abbiamo operato”

Ecco come Trump alza il tiro sui pannelli solari cinesi

Dopo aver tassato esclusivamente prodotti finiti, ora per fermare l’invasione di moduli fotovoltaici made in China Washington ha deciso di colpire a monte della catena di montaggio, ponendo dazi sul polisilicio. Un’operazione chirurgica che può fermare la macchina cinese

GLI SPECIALI

Non una macchina perfettamente centralizzata, ma un sistema capace di assorbire gli shock, sperimentare diverse letture degli eventi e ricomporle in una narrazione coerente. Un nuovo studio del Nato Strategic Communications Centre of Excellence ricostruisce l’architettura della propaganda interna russa, dal ruolo di Telegram alla gestione delle perdite, passando per Kursk, l’attacco al Crocus City Hall, il 9 maggio e il ritorno di Donald Trump

VIDEO

Verso la Nato 3.0? Scenari e prospettive dopo il summit di Ankara. Il webinar con Cesa e Valensise

Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione. Il video

Chi c’era alla Festa delle Istituzioni di Formiche. Il video da Terrazza Caffarelli

Vi spiego l’economia dell’innovazione di Leonardo. Intervista di RaiNews24 al presidente Macrì

Tutto nella norma 2026. IA e sanità: una leva contro le disuguaglianze? Il video

Summit Trump-Xi, la danza dei giganti. Il webinar di Formiche e Decode39

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell’intelligence. Il video

Assad condannato a morte. Ora Damasco deve processare anche il proprio futuro

Di Michele Prudente

La prima condanna contro Bashar al-Assad dalla caduta del regime segna una cesura storica. Ma per la nuova Siria il vero banco di prova sarà trasformare la resa dei conti con il passato in autentica giustizia di transizione, evitando che venga percepita come giustizia dei vincitori. Tra riconciliazione nazionale, legittimità del nuovo ordine e il nodo russo, la sentenza riguarda il passato siriano ma soprattutto il suo futuro. L’analisi di Michele Prudente, studente del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri

Democrazia e IA. Se le visioni di Sanders e Zuckerberg dimenticano la Cina

Bernie Sanders ha chiesto a OpenAI, Anthropic e Meta di sospendere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, citando problemi di sicurezza e impegni presi dalle aziende stesse. Mark Zuckerberg, invece, sostiene l’importanza di modelli aperti e infrastrutture più veloci, criticando la concentrazione del potere. Entrambi ignorano la competizione con la Cina, che avanza rapidamente con modelli open-weight e un approccio statale alla diffusione dell’AI

Perché Mojtaba ridisegna la catena di comando iraniana durante la guerra con Trump

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha ordinato di ridisegnare la catena di comando mentre il conflitto con Stati Uniti e Israele attraversa una fase di momentanea minore intensità, dopo la nuova escalation di luglio. Le nomine rispondono alle vulnerabilità emerse sul campo, ma raccontano anche la competizione per gli equilibri della nuova leadership iraniana

Prima l'Europa, poi il filosofare. La lezione di Pasquino per il campo largo

L’europeismo come precondizione politica e non come semplice punto di programma. È sulla collocazione europea, sul sostegno all’Ucraina e sulla difesa comune che il centrosinistra è chiamato a misurare la tenuta delle sue alleanze, anche guardando al contributo dei riformisti. Il commento di Gianfranco Pasquino, socio dell’Accademia dei Lincei, professore emerito di Scienza politica, UniBo. In libreria con “Il bello della politica” (il Mulino 2026)

Difesa Usa, cosa c’è dentro il budget da 1.500 miliardi

La proposta dell’amministrazione Trump per il FY27 punta a circa 1.500 miliardi di dollari per la difesa, distribuiti tra budget discrezionale e fondi aggiuntivi tramite reconciliation. Il Congresso sta intervenendo sulla composizione della spesa e sulle priorità, dalla base industriale alla difesa missilistica, fino a munizioni, nuove tecnologie e capacità autonome. Sullo sfondo resta aperta la possibilità di un nuovo pacchetto per completare l’impianto finanziario

Terre rare, gli Usa investono 400 milioni in Australia e sfidano il monopolio cinese

L’investimento dell’amministrazione americana in una grossa società estrattiva australiana manda in orbita il titolo in Borsa. Segno che anche per il mercato è tempo di porre fine al monopolio cinese sui minerali critici. Il precedente del Sol Levante

Telecamere che parlano con Pechino. Il caso dei droni britannici

Le telecamere dei droni navali britannici inviavano segnali verso Pechino. Il caso rivela le vulnerabilità della supply chain proprio mentre Londra scommette 5 miliardi di sterline sui sistemi autonomi

Ecco chi paga (in Russia) il conto della guerra contro l'Ucraina

Non c’è solo la crisi del carburante a instillare nel popolo russo il ragionevole dubbio che l’aggressione all’Ucraina non abbia più senso. Ci sono economie locali che si stanno sgretolando, nel pressoché totale disinteresse del Cremlino. Che, per ora, non rischia una crisi politica

La lite sull’immigrazione che l’Europa non può permettersi. Scrive Stefanini

Tra pressioni migratorie, sospensione di Schengen e tensioni tra Roma e Madrid, l’Europa torna a dividersi su una sfida che richiederebbe invece una risposta comune. Ma mentre guerre, energia e competizione geopolitica impongono scelte strategiche, il rischio è che l’immigrazione assorba ancora una volta energie e capitale politico. E che le logiche nazionali prevalgano proprio quando all’Europa servirebbe maggiore unità

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