Il nuovo rapporto della Casa Bianca sul transshipment va oltre la lotta all’elusione dei dazi e mette al centro il controllo delle reti produttive globali. Con il Detective Border, Washington punta a usare dati e intelligenza artificiale per mappare dipendenze, anomalie e relazioni lungo le supply chain. Ma vedere una rete non significa possedere le capacità necessarie per sostituirla, e ricostruire ecosistemi industriali richiede tempo, capitale e competenze. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
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Anche le imprese tedesche sono stufe della Cina. Tutti i guai di Merz
La Francia ha da tempo dichiarato guerra alla manifattura cinese dopata dai sussidi pubblici, l’Italia ha fatto altrettanto. Mentre l’Europa è pronta a mettere alle strette Pechino se non ridurrà il deficit commerciale con l’Unione. Ora anche l’industria tedesca ne ha abbastanza. E va in pressing sul cancelliere
A Bishkek, capitale del Kirghizistan, il leader cinese punta a pesare il Dragone nel continente asiatico, in vista del summit indiano dei Brics e dell’incontro con Trump di fine mese. Ma il primo test è la gigantesca ferrovia Cina-Uzbekistan
Il Tesoro americano ha deciso di mettere nel mirino il sistema finanziario iraniano, con l’obiettivo dichiarato di asfissiarne l’economia. Con la Russia, seppur lentamente, ha funzionato. E anche gli istituti cinesi potrebbero finire nella lista nera
Mestre ha oggi la possibilità di stabilire le regole prima che vengano posati i mattoni. Trasparenza assoluta sui finanziamenti. Governance verificabile. Controllo sull’educazione religiosa. Partecipazione delle donne. Centralità della lingua italiana. Regole chiare sugli imam e sui predicatori stranieri. E nessuna zona grigia nei rapporti con organizzazioni politiche e religiose estere
Go, poker o dadi. Dimmi a cosa giochi e ti dirò come governi
Dal Go di Xi al poker di Trump, dai dadi di Teheran al banco del Golfo: viaggio nelle mentalità strategiche che si affrontano sul tavolo del mondo. L’analisi di Nicola Bonaccini, esperto di comunicazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, già consigliere di due ministri della Difesa
Un lanciamissili o una portaerei spaziale? Cos’è l’orbital carrier a cui lavorano gli Usa
Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari
Più risorse per fregate, sottomarini e droni. Tutti i numeri della difesa giapponese
Il ministero della Difesa giapponese ha chiesto 8.900 miliardi di yen per l’anno fiscale 2027, il livello più alto mai raggiunto, ma il valore finale potrebbe aumentare perché circa 160 programmi devono ancora essere quantificati. Una parte rilevante della richiesta riguarda la componente navale, dalle nuove fregate e dai sottomarini ai SeaGuardian, fino ai missili stand-off e alle nuove capacità subacquee
Fare ragionare Putin o essere travolti con lui. L’interrogativo dell’intelligence russa
Sarebbero molto più sottili e concrete le motivazioni del faccia a faccia moscovita dei vertici dello spionaggio Usa e russo. Apparati che “leggono” il presente e prefigurano gli sviluppi futuri. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Perché l'Europa rischia di abbaiare alla luna contro la Cina. L'analisi di Sapelli
Un modello per la mobilità umana. La testimonianza salesiana al Meeting
Al Meeting di Rimini, Salesiani e Fondazione VIS-ETS hanno illustrato un modello di mobilità internazionale che coniuga formazione, lavoro e sviluppo. Un percorso tra Africa ed Europa che valorizza le competenze, rafforza i territori e supera le contrapposizioni nel dibattito sulle migrazioni
Strider, l’intelligence privata che usa l’IA contro le reti di Cina, Russia e Iran
Dalla proprietà intellettuale alle catene di fornitura, fino ai ricercatori universitari: il Times racconta l’ascesa di Strider Technologies, società di intelligence privata che utilizza miliardi di dati pubblici per ricostruire le attività economiche e tecnologiche riconducibili agli Stati. Tra i clienti ci sono grandi aziende, strutture della difesa americana e la Nato. E il caso dice qualcosa di più generale su come sta cambiando la sicurezza economica occidentale
Il richiamo a Mosca dell’ambasciatore Andrey Kelin ha riaperto il dossier sulla presenza russa nel Regno Unito. Secondo un’inchiesta di The i Paper, la riduzione dei canali diplomatici non avrebbe inciso sul lavoro degli apparati d’intelligence che operano sotto copertura diplomatica. Un’attività che Londra prova da anni a contenere, tra espulsioni, sanzioni e il crescente ricorso di Mosca a intermediari e proxy
All’indomani delle indiscrezioni che vogliono Caracas presto fuori dall’Opec, Trump ha annunciato un accordo con il governo di Delcy Rodriguez per assicurarsi 65 miliardi di barili di riserve venezuelane. Ma c’è l’ostacolo della politica
La polemica estiva tra Bonaccini e Meloni riapre una questione tutt’altro che banale: quanto è consapevole il voto nell’era dei social e dell’intelligenza artificiale? Dal dibattito sull’incompetenza degli elettori alla provocazione dell’epistocrazia, il vero nodo resta quello della qualità della partecipazione e della rappresentanza democratica. La riflessione di Pino Pisicchio
Cyberattacco in Uk, dietro l’operazione l’ombra di Scattered Spider? La versione di Teti
La vera domanda non è semplicemente chi abbia attaccato gli aeroporti britannici, ma potrebbe essere molto più complessa: chi ha ottenuto l’accesso, chi ha sottratto i dati, chi sta conducendo l’estorsione e, soprattutto, nelle mani di chi finiranno domani le informazioni di 8,7 milioni di persone? L’analisi tecnica di Antonio Teti
Apple-Alibaba, il compromesso sull’AI che l’Europa non riesce a immaginare
Apple si prepara a usare in Cina modelli AI basati sulla famiglia Qwen di Alibaba per restare in un mercato decisivo ma regolato da Pechino. La competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non passa solo dai divieti, ma anche da compromessi individuali: una lezione che l’Europa non sembra avere ancora compreso. L’opinione di Andrea Monti
Il ballottaggio? Un regalo agli estremisti. Scrive Benedetto
Il ballottaggio, pensato per rafforzare la governabilità, rischia di produrre l’effetto opposto: restringere il centro, alimentare le estreme e trasformare il voto libero in voto utile. Una torsione maggioritaria che, secondo il presidente della Fondazione Luigi Einaudi Giuseppe Benedetto, mette in discussione la natura parlamentare della Repubblica
La stanza senza verbale. Il viaggio di Ratcliffe letto da Volpi
Il viaggio del direttore della Cia a Mosca ricorda una cosa che si preferisce non nominare: quando i governi non possono parlarsi, a tenere aperta la linea sono gli apparati. È una funzione discreta, costruita su fiducia personale e continuità, e nel Mediterraneo è ormai il vero motore della mediazione. La riflessione di Raffaele Volpi
Alberto Pagani partendo da alcuni fatti recenti fotografa un problema strutturale che l’Europa continua a rinviare: la scelta, tutt’altro che tecnica, tra il prezzo più basso oggi e la capacità industriale di domani
Il limite del pallottoliere, senza cultura di governo non c'è coalizione
Le coalizioni non si costruiscono sommando sigle, leader e voti. Senza una visione condivisa sui grandi temi di governo, dal ruolo internazionale dell’Italia all’economia, il rischio è trasformare l’alleanza in un semplice strumento elettorale destinato ad alimentare instabilità e ingovernabilità. La riflessione di Giorgio Merlo
Fratture e opportunità per l’America Latina in quest’era di disordine globale
Il nuovo rapporto della Cepal analizza le fratture che stanno trasformando il sistema internazionale e le conseguenze per l’America Latina e i Caraibi. Dalle risorse strategiche all’integrazione regionale, fino al non allineamento attivo, dieci proposte per rafforzare la capacità della regione di muoversi tra competizione globale e nuovi equilibri di potere. L’analisi di Francesco Maria Chiodi, senior expert di politiche sociali e del lavoro e coordinatore di programmi Ue per l’America Latina, e Lorenzo Tordelli, economista esperto di cooperazione euro-latinoamericana
Chi decide chi è terrorista? Il caso Autistici/Inventati e le differenze tra Usa, Regno Unito e Italia
Il caso Autistici/Inventati consente di leggere le profonde differenze tra gli ordinamenti occidentali nel bilanciamento fra contrasto al terrorismo, separazione dei poteri e diritti costituzionali. L’analisi di Stefano Dambruoso e Francesco Conti
Opec addio? La tentazione del nuovo Venezuela
Caracas, tornata al centro dello schacchiere petrolifero mondiale dopo la riapertura del mercato e l’arrivo delle grandi compagnie chiamate a raccolta dagli Stati Uniti, potrebbe decidere di uscire dall’Organizzazione dei Paesi produttori. Il che potrebbe aumentare il peso delle big oil occidentali. Ma attenzione al fattore offerta
Gli Usa smantellano la rete cyber legata alla Cina. Il caso Qtfy
Per anni un’infrastruttura sviluppata da una società tecnologica di Nanchino avrebbe permesso ad hacker legati agli apparati cinesi di colpire o sondare agenzie federali, reti militari e infrastrutture critiche americane. L’Fbi ha sequestrato tre domini utilizzati dalla piattaforma. Il caso, ricostruito dalla Cnn e dai documenti del Dipartimento di Giustizia, mostra soprattutto il grado di professionalizzazione raggiunto dall’ecosistema cyber cinese
Mercati a favore e sorpasso sulla Francia. Così l'Italia potrà contare al tavolo del bilancio Ue
Gli investitori hanno deciso, Roma è più credibile di Parigi. E adesso che gli equilibri in Europa sono cambiati, per Giorgia Meloni sarà più facile negoziare con tutti quei Paesi, Germania in testa, che non ne vogliono sapere di un bilancio europeo extralarge
Le divisioni transatlantiche fanno il gioco di Mosca e Teheran. Conversazione con Katulis (Mei)
Hormuz e Ucraina raccontano lo stesso problema, avversari più deboli che sfruttano le divisioni dell’Occidente. Per Brian Katulis (Middle East Institute) manca su entrambi i fronti una strategia proattiva capace di seguire lo stesso approccio nei confronti di Teheran e Mosca
La Cia potrebbe aver negoziato con l’Svr le nuove regole del confronto con la Russia. Parla Teti
La visita a sorpresa del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca rilancia interrogativi che vanno oltre i colloqui con Sergei Naryshkin. Secondo Antonio Teti, intervistato da Formiche.net, dalla Nato all’Ucraina, fino all’Iran, è possibile che siano stati discussi anche i limiti del supporto intelligence Usa a Kyiv
Gli Usa tirano una linea con la Russia. E l'Italia? L'interrogativo di Sisci
Washington alza il livello dello scontro con Mosca e chiede agli alleati Nato maggiore chiarezza. Ma mentre gli Usa tracciano una linea netta sulla Russia, l’Italia continua a fare i conti con ambiguità politiche, consenso filorusso e interrogativi sulla propria collocazione strategica. Il commento di Francesco Sisci

































































