I sondaggi sfavorevoli a Trump creano difficoltà alla posizione di Meloni e al suo rapporto con Washington. L’Italia, storicamente divisa sul legame con gli Usa, affronta un momento politico delicato, con possibili effetti sul quadro interno e sulle relazioni internazionali. Il commento di Francesco Sisci
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Perché Meloni non può avere problemi con la sicurezza. L'analisi di Carone
Più che una svolta di contenuto, l’annunciata accelerazione sul nuovo decreto Sicurezza appare come un segnale di attivazione politica: la necessità di mostrare che qualcosa si muove, che il tema non è solo presidiato simbolicamente ma anche tradotto in iniziativa di governo. Una dinamica già vista in passato, con provvedimenti (come il decreto Rave) che hanno avuto un forte impatto comunicativo, ma risultati operativi limitati. L’analisi di Martina Carone
Il leader cinese Xi Jinping è tornato ad accarezzare l’idea di uno yuan che possa soppiantare il verdone, guadagnando lo status di riserva mondiale. Uno scenario improbabile ma da non sottovalutare, anche perché la moneta americana continua la sua fase di anemia
La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo
Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea
Washington cambia strategia in Africa: meno aiuti, più sicurezza economica
La nuova strategia Usa sull’Africa punta a competere con la Cina solo nei settori chiave, a partire dai minerali critici, in linea con la logica della Pax Silica. Per l’Italia questo scenario rafforza la centralità del Piano Mattei come leva per inserirsi nelle nuove catene di valore strategiche tra Africa, Europa e Stati Uniti
La guerra dei droni porta l’Egitto dentro il conflitto sudanese. Ecco cosa sappiamo
Le operazioni con droni turchi da una base in Egitto segnano il passaggio del Cairo da attore diplomatico a protagonista operativo nella guerra sudanese, spinto dall’evolversi della situazione sul campo dopo la caduta di El Fasher

Gli Emirati Arabi Uniti investono nella cripto di Trump? L'inchiesta del Wsj
Per il quotidiano finanziario, il membro della famiglia reale nonché consigliere per la sicurezza nazionale e gestore del fondo MGX, Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, avrebbe investito mezzo miliardo di dollari nella società World Liberty Financial. Sarebbe la prima volta che uno straniero entra nella società di un presidente americano. Per il Wsj, tutto questo avrebbe portato al maxi accordo tra Washington e Abu Dhabi sui chip made in Usa
Mario Draghi all’Università di Leuven disegna l’Europa necessaria. La riflessione di Polillo
Per ottenere un simile risultato non basta rimanere una semplice confederazione. Occorre invece realizzare quella federazione che c’è già si vede nel commercio, concorrenza, mercato unico, politica monetaria. Ma non nella difesa, politica industriale, affari esteri. E farlo da subito. La riflessione di Gianfranco Polillo
Evitiamo narrazioni fuorvianti su Ice. Antinori spiega il suo raggio d'azione a Milano-Cortina
Ue-India, non solo commercio. Cosa dice la partnership Bruxelles-Delhi sulla difesa
L’Unione europea e l’India hanno firmato la prima Security and Defence Partnership per esplorare nuovi allineamenti securitari. L’accordo apre anche alla collaborazione industriale, con Nuova Delhi potenzialmente integrata nei programmi di riarmo europei. Pur non vincolante, l’intesa segna un passo significativo nella strategia europea nell’Indo-Pacifico e pone le basi per una partnership pragmatica costruita su interessi convergenti
Ileana Argentin e la sua presenza preziosa (non solo in politica). Il ricordo di Girelli
Ileana ci lascia tutti i contenuti e i traguardi di tante battaglie di attività sociale e politica a sostegno delle persone con disabilità. Il ricordo di Federico Girelli, professore di Diritto Costituzionale, Università degli Studi Niccolò Cusano-Roma
Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa
Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev
La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione
Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola
A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?
Chi è Laura Fernandez, la nuova presidente del Costa Rica
La politologa di 39 anni guiderà quello che fino a poco tempo fa era il Paese più pacifico del continente. La vittoria nel primo turno e le sfide da affrontare
Intesa punta a utili per 10 miliardi. E corre su tecnologia e dividendi
L’istituto guidato dal ceo Carlo Messina apre la stagione dei bilanci e delle strategie industriali. Nel 2025 risultato netto a 9,3 miliardi, ora l’obiettivo è 10 miliardi a fine anno. Tecnologia e servizi al centro, per una banca meno dipendente dal costo del denaro. Agli azionisti cedole per 50 miliardi
Honeytrap e potere. Così si costruisce un traditore
Un ufficiale estone, simbolo dell’integrazione russofona, finisce al centro di un’operazione Gru durata oltre dieci anni. Un caso che illustra il ruolo delle vulnerabilità umane come pedine del grande gioco
Oggi le parole di Schlein e Lo Russo sono condivisibili. Ma arrivano tardi. Serviva coraggio prima, per rompere con un passato di connivenze silenziose. Solo così la sinistra può credibilmente difendere la democrazia, senza ipocrisie. Altrimenti, rischia di apparire opportunista: condanna quando la violenza esplode, ma tace quando fermenta
Brandmen e cultura, il modello industriale dei creator al di là della fama. Il commento di Monti
Se oggi ogni soggetto può divenire un brand, e se ogni brand può rendere di più quando inserito all’interno di un valore economico d’impresa, allora più che immaginare una talent agency, nel futuro prossimo sarà forse possibile identificare ciascun creator come una società, e le varie agencies come delle vere e proprie holding. Il commento di Stefano Monti
Vi spiego il bicchiere troppo pieno di Donald Trump. L'analisi di Polillo
A Davos il Presidente ha dipinto un’America in forte ripresa ma Lagarde nel suo intervento ha ritenuto utile spegnere facili ottimismi. Gianfranco Polillo legge le ultime previsioni tra Congressional Budget Office, Fed e Bce
Curdi, Isis e shock therapy. I molti conflitti del tormentato mondo siriano
Come previsto, Damasco ha accettato la partecipazione curda all’esercito nazionale e i curdi hanno accettato di confluirvi, agli ordini del ministero della Difesa di al Sharaa. Ma la Siria è ancora in cerca di una stabilità sotto molti aspetti. Riccardo Cristiano nella sua analisi spiega i tre principali conflitti interni che il Paese oggi sta affrontando
Il Venezuela come banco di prova della geopolitica del XXI secolo
Il caso Venezuela mostra come un’operazione spettacolare, quale la cattura di Nicolás Maduro, non coincida necessariamente con un cambio di regime. Dal dialogo con Washington alla competizione con la Cina, Caracas emerge come laboratorio delle nuove logiche di potere globali. Cosa si è detto alla presentazione dell’ultimo libro di Sergio Luciano
Phisikk du role - Fenomenologia del Centro, tra correnti, tentativi e un futuro tutto da scrivere
Vorrei chiedere alla Direttora di Formiche.net di riservare nel prossimo tempo che andrà da adesso alle prossime elezioni politiche, un osservatorio temporaneo sui movimenti interni all’area del Centro. Di quel Centro che si snoda dal bandolo morbido della Destra a quello, altrettanto soffice, della Sinistra. La rubrica di Pino Pisicchio
Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"
Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti
Strategia cyber 2026-2030. Parigi definisce architettura, priorità e strumenti
La Strategia nazionale di sicurezza informatica 2026-2030 definisce le priorità francesi per rafforzare competenze, resilienza e capacità di deterrenza nel cyberspazio. Il documento integra formazione, protezione delle infrastrutture critiche, cooperazione pubblico-privato e autonomia tecnologica, collocando l’azione nazionale in un quadro europeo e internazionale
Iran sull’orlo della guerra. Segnali, riposizionamenti e spazio sempre più stretto per la diplomazia
La finestra diplomatica sul dossier iraniano si sta rapidamente chiudendo, mentre a Washington e Gerusalemme prende forma uno scenario in cui l’opzione militare appare sempre più concreta, seppur con un timing ancora incerto. Tra segnali di regime change, riposizionamenti sauditi e tensioni nello Stretto di Hormuz, il rischio di escalation sembra avanzare più per inerzia strategica che per una scelta esplicitamente dichiarata
Finlandia, l’intelligence militare tra deterrenza Nato e instabilità globale
La Finnish Military Intelligence Review 2026 fotografa uno status quo globale caratterizzato dalla politica di potenza e dalla persistenza della guerra in Ucraina. Il Baltico emerge come area a crescente rischio di escalation accidentale, mentre la Russia mantiene capacità militari e strumenti di influenza ibrida nonostante le sanzioni. Secondo Helsinki, l’intelligence militare diventa un perno della deterrenza Nato e della gestione anticipata delle crisi in un ambiente nazionale, regionale e globale sempre più instabile





































































