Dall’Intelligenza Artificiale al nucleare, passando per quantum e spazio, Italia e Stati Uniti consolidano una cooperazione che unisce ricerca, industria e sicurezza. Secondo Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo ed ex-rettore del Politecnico di Torino, “la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Usa è cruciale per la crescita del nostro Paese e, in certa misura, rappresenta uno dei principali pilastri di una alleanza strategica che resta in prospettiva irrinunciabile”
La contesa per Ferretti riapre il vaso degli errori. La Cina e i rischi per la sicurezza nazionale

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Le parole di Trump sulla Nato riportano al centro la tenuta del legame transatlantico. Parla Alli
Le parole di Trump sulla Nato non sono solo una provocazione elettorale, ma il riflesso di una visione che mette in discussione il patto transatlantico e il multilateralismo. Intervista con Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato
Fra la richiesta al Congresso di aumentare le spese per la Difesa di 1,5 trilioni di dollari, licenziamenti di ministri e generali, la Casa Bianca è sempre più impelagata nella guerra all’Iran con risvolti che cominciano ad allarmare l’Amministrazione. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Negli Stati Uniti cresce il dibattito sull’integrazione verticale nella sanità, con proposte bipartisan per intervenire sulle grandi compagnie assicurative. Al centro non ci sono più solo i prezzi, ma la struttura del sistema e gli incentivi che ne derivano
La vita prosegue, è vero, e il tuo sorriso e il tuo incrollabile ottimismo ci spingono a ricordarti con gioia. Tuttavia, permettici di dirti, senza eccessi retorici, che oggi ci sentiamo tutti un po’ più soli. Il saluto di Paolo Messa
Addio a Vittorio Messori, autentico credente. Il ricordo di D'Anna
Cronista della fede ha intervistato e sfidato Pontefici, dato voce a Ratzinger e confrontato col progressismo ecclesiale Vittorio Vittorio Messori, uno dei più autorevoli scrittori della saggista cattolica negli ultimi 50 anni scomparso alla vigilia di Pasqua. Il ricordo di Gianfranco D’Anna
Ecco come l’asse Italia-Turchia può sfruttare le tensioni Nato-Trump
La pressione degli Stati Uniti sulla Nato riflette un cambiamento strategico più ampio, ormai condiviso anche da parte dell’establishment repubblicano. In questo contesto, il baricentro si sposta a sud e l’Italia può giocare un ruolo chiave, tra Turchia, Golfo e iniziativa multilaterale
Missione a sorpresa di Meloni nel Golfo. Focus sull'energia
Prima visita di un leader occidentale nella regione dopo lo scoppio della guerra. Per Meloni incontri con principi ereditari e vertici Adnoc per diversificare le forniture energetiche
Il governo non è in crisi e (deve) durare fino alla fine. Campo largo? Prima il programma. Parla Adornato
Tra referendum divisivi, riforme in stallo e tensioni internazionali, la vera sfida per il governo è la tenuta nel tempo. Adornato difende la necessità di arrivare a fine legislatura, invoca una legge elettorale che garantisca stabilità e avverte: senza chiarezza programmatica, anche l’alternativa rischia di non essere credibile
Sull'energia il governo ha fatto troppo poco. E l'Ets non va sospeso. Parla De Micheli
Meloni nel Golfo, missione per sicurezza energetica, rotte commerciali e stabilità regionale
Dopo la tappa a Gedda, la premier arriva a Doha nel secondo giorno di viaggio e annuncia collaborazione su energia, difesa e migranti. Tutti i dettagli
Tra competitività e circolarità. Come va l'industria italiana della plastica
L’ Italia è il Paese europeo con il più alto numero di aziende nella filiera della plastica, il 16% del totale. A livello occupazionale, con circa 164 mila occupati, si posiziona al secondo posto con il 10,6% del totale europeo. Sono alcuni numeri contenuti nel rapporto strategico “L’industria della plastica in Italia”, realizzato da Teha group
“Il Vaticano e l’intelligence. Osservatore e osservato nella storia politica della santa Sede” è il titolo dell’ultimo libro curato da Mario Caligiuri, edito da Rubbettino. L’autore, professore dell’università della Calabria dove dirige il Master in Intelligence, sintetizza così i contributi contenuti nel volume
Le parole di Donald Trump sulla Nato riportano al centro a Washington un confronto che oggi coinvolge una parte più ampia del mondo repubblicano. Il tema non è solo l’ipotesi di un’uscita formale dall’Alleanza, ma la richiesta di rivedere il rapporto con gli alleati europei in termini di utilità strategica e reciprocità. Sullo sfondo restano il ruolo del Congresso e la possibilità di una presenza americana meno automatica in Europa
Ci sono due visioni opposte, ma entrambe praticabili. Una prevede un’alimentazione in loco, decentralizzata, così da non impattare sulla rete elettrica nazionale. L’altra invece suggerisce di unire i consumi. Forse la soluzione è una via di mezzo
Ricerca e biotech. Aquilanti spiega il valore della cooperazione Italia-Usa
Nel pieno della competizione globale per la leadership tecnologica, Italia e Stati Uniti rilanciano la cooperazione scientifica con il rinnovo degli accordi bilaterali. Dalle biotecnologie all’AI, l’obiettivo è rafforzare la ricerca congiunta e il trasferimento tecnologico. “Il legame con gli Stati Uniti favorisce lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dei brevetti, della proprietà intellettuale, delle invenzioni e delle applicazioni cliniche, ma anche la capacità di attrarre investimenti produttivi sia dall’Italia sia dall’estero”, commenta Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.Med
Nuove restrizioni in vista. La proposta legislativa americana sui chip
Il disegno di legge, presentato alla Camera dei rappresentati ieri – e in attesa di arrivare al Senato entro la fine del mese – ha come obiettivo sottoporre le aziende straniere alle stesse, e più severe, restrizioni che attualmente gravano sui loro concorrenti americani, cioè, il divieto per i loro ingegneri di effettuare la manutenzione e la riparazione di apparecchiature in determinati stabilimenti in Cina. Paesi Bassi e Giappone sarebbero tra gli alleati più colpiti, in caso di approvazione…
L'abbraccio di Casini, il bagno di Calenda, la banconota di Bagnai. Queste le avete viste?
Pier Ferdinando Casini abbraccia Giovanni Minoli alla festa dell’orgoglio Dc, mentre Carlo Calenda fa il primo bagno di stagione, nonostante il freddo. E Alberto Bagnai sventola una banconota da 50 euro alla sede dell’Inps. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Così la propaganda cinese manipola la guerra in Iran
È diventato virale un video, prodotto dall’intelligenza artificiale, in cui la lotta di un’aquila contro un gatto persiano rappresenta il conflitto tra Stati Uniti e l’Iran. Per Pechino, gli americani stanno creando un ambiente destabilizzante nella regione e non solo…
L’attacco con razzo alla base italiana di Shama riporta al centro la fragilità della missione Unifil e spinge Guido Crosetto a chiedere alle Nazioni Unite una revisione delle regole di ingaggio. Pur senza feriti, l’episodio apre un nodo politico e operativo più ampio per l’Italia, che ora si interroga sulla sicurezza del contingente e sulla sostenibilità di una presenza sempre più esposta in Libano
Il prezzo di Hormuz potrebbe pagarlo l’Ucraina. Cosa ha detto Trump agli alleati
Secondo il Financial Times, Donald Trump avrebbe legato la continuità del meccanismo Nato per l’invio di armi all’Ucraina al sostegno europeo alle operazioni statunitensi per garantire la riapertura dello stretto di Hormuz. Una pressione che non è rimasta inascoltata
L'Italia ha contenuto l’effetto Iran sullo spread. Panetta spiega come
La guerra in Medio Oriente ha sì innescato una crisi energetica potenzialmente devastante per l’Europa, ma poteva anche aizzare i mercati contro l’Italia, facendo impennare lo spread. Non è successo, almeno per ora e il merito va alla buona salute dei conti pubblici nazionali. Ecco che cosa ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, alla Farnesina
Trump rimuove le sanzioni contro Rodriguez. Usa e Venezuela sempre più vicini
Con l’eliminazione del presidente ad interim del Venezuela dalla black list di sanzionati del regime si apre una nuova fase nei rapporti politici (e non solo) tra Caracas e Washington. Ecco cosa comporta il gesto di riavvicinamento di Trump
Il canale come snodo energetico. Perché Hormuz spinge Pechino a irrigidirsi su Panama
Da quando i pasdaran hanno bloccato il transito dello stretto nel Golfo Persico, il canale che collega Pacifico e Atlantico ha aumentato la sua centralità nel traffico marittimo. Il che dà un motivo in più alla Cina per non mollare la presa, nonostante la sua estromissione da parte del governo locale. E gli Stati Uniti scendono in campo contro le rappresaglie del Dragone contro i cargo panamensi
Vi racconto la nuova alleanza strategica tra Australia-Ue. L’intervento dell'amb. Cowley
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Julianne Cowley, ambasciatrice d’Australia per l’Italia, San Marino e Albania, ambasciatrice designata per la Libia e Rappresentante Permanente presso le agenzie Onu a Roma (Fao, Wfp), che evidenzia il rafforzamento del partenariato tra Australia e Unione europea, tra libero scambio, sicurezza e innovazione, in un contesto globale sempre più interconnesso tra Europa e Indo-Pacifico
Artemis II, lift off! Partita la missione che porterà quattro astronauti intorno alla Luna
Il lancio di Artemis II segna il ritorno degli astronauti oltre l’orbita terrestre dopo oltre mezzo secolo e apre una nuova fase dell’esplorazione spaziale. La missione, che farà un giro intorno alla Luna, sarà un test bed fondamentale in vista del prossimo allunaggio, previsto non prima del 2028. A bordo tre uomini e una donna, mentre da terra emerge con orgoglio il contributo dell’industria italiana, che da anni rappresenta il Paese nella cornice degli Artemis Accords. È solo il primo passo verso un’ambizione ancora più grande: costruire una presenza umana stabile sulla Luna
Pechino, Hormuz e Vaticano. Le tre variabili che definiscono il puzzle iraniano secondo Sisci
La crisi iraniana si intreccia con l’agenda diplomatica degli Stati Uniti, la postura della Cina e la posta strategica dello Stretto di Hormuz. Mentre Washington valuta tempi e costi del confronto e Pechino decide come posizionarsi, la Santa Sede mantiene una terzietà globale e l’Italia, vincolata a Nato e sicurezza energetica, deve muoversi entro margini sempre più stretti. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Shock petrolifero, l'Europa rischia la dipendenza da rinnovabili cinesi?
La guerra in Medio Oriente ha messo in luce la fragilità della dipendenza dai combustibili fossili e la vulnerabilità dei choke point energetici globali. La risposta europea accelera sulle rinnovabili, ma senza una base industriale autonoma rischia di sostituire una dipendenza con un’altra: quella dalla Cina
Anatomia del discorso senza certezze di Donald Trump. Scrive D'Anna
I mercati vacillano, invertendo la rotta dopo i forti guadagni di ieri, affossati dai timori di un’ulteriore escalation della guerra in Medio Oriente. Questa la prima reazione economica al discorso televisivo del Presidente Trump. Un intervento che gli osservatori e governi di tutto il mondo stanno valutando parola per parola. L’analisi di Gianfranco D’Anna



































































