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L’ordine sommerso. Chi scrive le regole del nuovo ordine internazionale?

La strategia di Ottawa, le ambizioni globali del Brasile e le partnership tecnologiche con Stati Uniti e Cina. Le medie potenze rivendicano un ruolo nella costruzione degli equilibri internazionali, mentre le istituzioni tradizionali faticano a rappresentarli. Se ne è discusso alla Sioi in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista Formiche insieme a Riccardo Sessa, Elissa Golberg, Marco Ricceri, Raffaele Nocera ed Emanuele Rossi

Dagli attacchi in pochi minuti all'AI. Come cambia la cybersecurity secondo Campora (Leonardo)

Dalla velocità delle minacce informatiche all’intelligenza artificiale, fino allo Zero Trust e alla cooperazione europea. Intervista ad Andrea Campora di Leonardo per capire come sta cambiando la cybersecurity e quali sfide attendono imprese e istituzioni per rafforzare la sicurezza e la competitività europea

Stress test, così il G7 mette alla prova l'AI per evitare una crisi finanziaria

Da Bangkok, i grandi del mondo vorrebbero effettuare simulazioni contro i sistemi finanziari per capire il livello di prontezza. Le esercitazioni potrebbero includere le banche. Ma al tavolo c’è un grande assente: l’America di Donald Trump

Guerra, cyberspazio e tecnologie emergenti. Come cambia la leadership secondo il gen. Mannino

Di Stefano Mannino

La competizione tra Stati Uniti e Cina, l’evoluzione delle minacce ibride e il ruolo delle tecnologie emergenti stanno trasformando gli equilibri internazionali e i processi decisionali. Formazione, leadership e centralità dell’essere umano diventano elementi fondamentali per affrontare queste sfide. La riflessione del generale Mannino, presidente del Centro alti studi per la Difesa, in occasione di “Navigare la complessità”, l’incontro promosso con il Cortile dei Gentili sul rapporto tra pace, sicurezza e responsabilità

Un’inchiesta di Abc ricostruisce l’attività di alcuni profili LinkedIn riconducibili, secondo la polizia federale australiana, a una rete legata all’intelligence cinese. Tra gli obiettivi funzionari pubblici, personale di polizia e figure attive nei rapporti commerciali con Pechino. Il caso conferma un metodo sul quale i Five Eyes avevano già acceso i riflettori: utilizzare piattaforme professionali e false consulenze per individuare, avvicinare e coltivare potenziali fonti

Fermare l’aggressione russa per proteggere gli Usa. La linea di Talarico (che manca in Italia)

Il democratico texano usa il linguaggio del contribuente per difendere Kyiv e parlare anche all’elettorato conservatore. Sullo sfondo, gli attacchi di Paxton contro gli aiuti e sondaggi che vedono Talarico in vantaggio a pochi giorni dal voto anticipato

Dazi, guerre e tecnologie. Così la geopolitica cambia il modo di fare impresa

Di Alberto Cossu

La competizione tra potenze, i dazi e le tensioni internazionali incidono sempre più direttamente sulla competitività delle imprese, italiane comprese. Non basta diversificare mercati e fornitori: occorre integrare la lettura geopolitica nelle decisioni su investimenti, tecnologia e filiere. Per le Pmi, la sfida è costruire strumenti proporzionati alle proprie dimensioni, anche attraverso reti e competenze condivise. La vera svolta riguarda il management, chiamato a trasformare le informazioni sul contesto internazionale in scelte strategiche e capacità di adattamento

Kyiv e difesa europea misurano la credibilità di governo. La lezione di Casini al centrosinistra

L’Europa al bivio tra irrilevanza e autonomia strategica, l’Ucraina come banco di prova della tenuta occidentale e il campo largo chiamato a sciogliere le proprie ambiguità sulla politica estera. Da Ferrara, Pier Ferdinando Casini rilancia la necessità di una difesa comune e di una visione politica condivisa, indicando nella coerenza internazionale una condizione imprescindibile per chi ambisce a governare. E sul governo Meloni riconosce il valore della stabilità, distinguendo il confronto con la maggioranza dalla responsabilità delle istituzioni

Etiopia-Eritrea, l’escalation minaccia il Mar Rosso. Cosa c’è in gioco per l’Italia

La nuova avanzata militare etiope nel Tigray alimenta il timore di un confronto più ampio con la vicina Eritrea, con il rischio che le ambizioni di Addis Abeba per l’accesso al Mar Rosso si traducano in una nuova escalation militare in una regione già attraversata da profonde tensioni

INTERVISTE

La disponibilità del Pd (anche sull'Ucraina) non è debolezza. Parla Alfieri

Cinque risoluzioni, un terreno comune ancora da consolidare e una faglia politica che continua a passare per Kyiv. Il confronto sulle comunicazioni di Giorgia Meloni mette alla prova la capacità delle opposizioni di trovare una sintesi sui grandi dossier internazionali, ma è soprattutto sull’Ucraina che si misura la tenuta dell’intesa. ...

Materie prime, il programma di riciclo di Leonardo tra i 46 progetti strategici Ue

Il progetto Crm4Defence di Leonardo entra nella lista dei 46 progetti strategici selezionati dalla Commissione europea nell’ambito del Critical Raw Materials Act. L’iniziativa punta a recuperare titanio, alluminio e magnesio dagli scarti industriali, con una produzione di 1.400 tonnellate di materiali secondari. Dopo una prima fase da 23,5 milioni di euro, il piano potrà estendersi dal 2030 alla rete dei fornitori, con investimenti stimati in 150 milioni

Ets, il compromesso all'italiana al Consiglio europeo raccontato da Tabarelli

Nella notte i Paesi membri convergono a sorpresa sulla posizione italiana, che non chiede la demolizione del meccanismo per la tassazione del carbone, bensì una valutazione seria del suo impatto in termini di costi e benefici per l’industria e le famiglie, specialmente in un frangente di crisi energetica. I dubbi di di Davide Tabarelli

Lavoro, il ministero diventa piattaforma. L’IA pubblica premiata due volte a Cernobbio

AppLI e SIO vincono i Digital Innovation Awards nelle categorie “AI per l’Europa” e “Pubblica Amministrazione Digitale”. Oltre 60mila utenti registrati, Regioni e Inps in co-progettazione, architetture aperte: i riconoscimenti arrivano a valle di una scelta di metodo, non all’inizio

Terre rare ed energia, perché all'Europa serve una vera politica industriale. Report Iai

Non ci può essere vera autonomia strategica senza una propria industria dei minerali critici, unitamente a un’indipendenza degli approvvigionamenti energetici. Il problema è che l’Europa lascia a desiderare su ambedue i fronti. Ecco che cosa dice l’ultimo report dell’Istituto per gli affari internazionali

Laureata in Retorica e Letteratura a Berkeley, è arrivata per caso nel mondo delle tecnologie e adesso è una delle voci più critiche e influenti. Per la rivista Time è una delle persone più potenti. Percepisce, da sempre, i rischi dell’intelligenze artificiali ma non è catastrofista. La sua carriera in Google e quelle pratiche quotidiane che la tengono con i piedi per terra

Risiko industriale su KNDS. Berlino adesso punta sul controllo alla pari con Parigi

Berlino starebbe valutando l’acquisto dell’intera quota privata di KNDS, il gruppo che produce i carri Leopard 2 e Leclerc. L’operazione accantonerebbe la quotazione in Borsa e porterebbe la Germania alla pari con lo Stato francese, rafforzando il controllo pubblico su un asset centrale per il riarmo della Bundeswehr. Sullo sfondo, il tentativo di mettere da parte le crescenti frizioni industriali tra Parigi e Berlino

Hegseth vuole milioni di droni. Come cambia la strategia militare americana

La produzione su larga scala dei sistemi autonomi assume un ruolo sempre più centrale nella strategia militare americana. Tra nuovi investimenti e riorganizzazione delle strutture operative, Washington punta a ridurre i costi e accelerare le acquisizioni, facendo della capacità industriale un elemento fondamentale per sostenere le operazioni militari

La disponibilità del Pd (anche sull'Ucraina) non è debolezza. Parla Alfieri

Cinque risoluzioni, convergenze sui grandi dossier internazionali e una faglia che continua a passare per Kyiv. Per Alessandro Alfieri, senatore del Pd, il mancato muro comune delle opposizioni non impedisce di intravedere una sintesi, neppure sul sostegno militare all’Ucraina. La novità è l’apertura del Movimento 5 Stelle all’invio di armi, pur con accenti diversi. Ma la partita si gioca anche sul terreno interno: costruire un’alternativa credibile a Meloni, partendo dal programma prima che dalla leadership. Il Pd è pronto a un supplemento di generosità per ricomporre il centrosinistra, senza però confondere l’unità con la rinuncia alla propria identità

Dietro gli applausi a Meloni le convergenze geopolitiche che servono all'Italia

Gli applausi di parte dell’opposizione a Meloni in Senato mostrano una convergenza sui temi strategici europei: competitività, costo dell’energia, revisione delle regole Ue e sicurezza delle materie prime. Un segnale di pragmatismo nell’interesse industriale e nazionale

GLI SPECIALI

Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi contro l’energia russa e critica le pressioni Usa su intelligence e Starshield. Sullo sfondo, il patto sul diesel, lo scontro sugli asset congelati e i droni nel Mar Nero

VIDEO

Competitività, investimenti e dialogo. Le interviste a Murelli e Villa

Verso la Nato 3.0? Scenari e prospettive dopo il summit di Ankara. Il webinar con Cesa e Valensise

Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione. Il video

Chi c’era alla Festa delle Istituzioni di Formiche. Il video da Terrazza Caffarelli

Vi spiego l’economia dell’innovazione di Leonardo. Intervista di RaiNews24 al presidente Macrì

Tutto nella norma 2026. IA e sanità: una leva contro le disuguaglianze? Il video

Summit Trump-Xi, la danza dei giganti. Il webinar di Formiche e Decode39

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Conte e Vannacci parlano la stessa lingua. Quella di Mosca

Agli antipodi su quasi tutti i dossier, Vannacci e Conte si ritrovano sulla stessa linea quando si parla di guerra. Dai linguaggi ai precedenti e alle posizioni dei due partiti, l’analisi di una convergenza che conviene alla Russia

Ecco perché un museo cerca giovani per scrivere il futuro

Di Giovanni Iozzia

Gli imprenditori chiedono più crescita, gli economisti una strategia, le ricerche un sogno. Tutte le richieste partono dalla stessa premessa: serve un’idea di futuro. Non possiamo continuare a cercarla guardando indietro. Il concorso Vittoriale Lab nella riflessione di Giovanni Iozzia

La minaccia dei droni evolve più in fretta delle difese. Scrive il gen. Preziosa

La diffusione dei droni sta aprendo nuovi scenari per la sicurezza, ben oltre i campi di battaglia. Le esperienze maturate in Ucraina si aggiungono a quelle dei gruppi terroristici e delle organizzazioni criminali, mentre tecnologie commerciali e nuove modalità operative stanno ridisegnando i margini d’azione degli attori non statali. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

Flessibilità in manovra e bollette. Doppia partita di Meloni al Consiglio europeo

Il governo italiano chiederà ancora una volta a Bruxelles che le risorse liberate dall’attivazione della clausola riservata a Difesa ed energia possano essere destinate anche a interventi mirati per famiglie e imprese. Per questo Palazzo Chigi ha preso tempo sulla manovra. Sul decreto Bollette, invece, c’è aria di compromesso

Stop alle sanzioni sul fratello di Delcy Rodríguez. Gli Usa si ammorbidiscono con il Venezuela?

Il Dipartimento del Tesoro americano ha ritirato le sanzioni contro il presidente dell’Assemblea Nazionale, nonché fratello della nuova leader del regime e uomo forte, da sempre, della dittatura venezuelana. La strategia della Casa Bianca

Perché il Centro deve ripartire dalla cultura di governo. La versione di Merlo

Il Centro ritrova la sua antica vocazione ad una sola condizione. E cioè, che ritorni protagonista nella cittadella politica italiana, anche a prescindere dalla sua consistenza elettorale. Ma questo obiettivo lo si può realisticamente percorrere solo se si riesce a rimettere in campo quella competenza e quella progettualità politica che, appunto, da sempre lo ha caratterizzato in tutti i tornanti più decisivi della nostra storia democratica

Perché l'accordo con la Cina sulle auto può fare scuola. Report Bruegel

L’intesa con Pechino per dimezzare il numero di veicoli ibridi importati in Ue può essere un modello basato su un sistema di quote, valido anche per altri comparti industriali

Concessioni e Ppp, la nuova voce europea parte da Bruxelles. La sfida dell’Ecp

Costituita a luglio da Mundys, CriteriaCaixa e CCIES, la European Chamber of Concessionaires and Public-Private Partnerships punta a portare il modello delle concessioni nel dibattito europeo. Sullo sfondo, la revisione delle direttive sugli appalti pubblici e la necessità di mobilitare investimenti per infrastrutture, competitività e resilienza

Quale servizio pubblico per la democrazia nell'era delle piattaforme e dell'IA. Scrive Preta

Di Augusto Preta

La riforma della governance Rai approda in Aula al Senato, ma per Astrid il nodo è un altro: quale funzione debba avere il servizio pubblico nell’era di piattaforme e intelligenza artificiale. Missione, governance e finanziamento vanno ripensati insieme, misurando il valore pubblico oltre lo share. La riflessione di Augusto Preta, co-autore del paper Astrid “Per una riforma del servizio pubblico radiotelevisivo”

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