Donald Trump chiede al Pentagono di ridurre sostanzialmente le esercitazioni militari con la Corea del Sud. Una decisione motivata dai costi, ma che potrebbe avere la più ampia valenza strategica più ampia di riaprire il dialogo con Kim, e di provare a limitare l’avvicinamento tra Pyongyang e Mosca
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Spionaggio in Corea del Sud, due ex militari cinesi arrestati vicino alle installazioni Usa
Uno avrebbe intercettato per mesi le comunicazioni tra caccia e controllori di volo vicino a una base utilizzata da sudcoreani e americani. L’altro avrebbe raccolto informazioni su esercitazioni, armamenti e ufficiali statunitensi. Le autorità di Seoul indagano su eventuali collegamenti con Pechino, che al momento non sono stati dimostrati. Il caso arriva mentre la Corea del Sud rafforza anche gli strumenti legislativi contro lo spionaggio straniero
Una piccola società australiana ha scoperto che qualcuno ne aveva copiato il nome, l’indirizzo e i contenuti per costruire una falsa società di consulenza. Il sito è tra i tredici sequestrati dall’Fbi nell’ambito di un’indagine su presunte attività di intelligence cinese. Gli obiettivi? Ex funzionari, militari ed esperti con accesso a informazioni sensibili. E l’intelligenza artificiale rende più semplice costruire le coperture
Anchorage non ha cambiato la guerra. Un anno dopo il faccia a faccia tra Trump e Putin la pace in Ucraina resta lontana, mentre il Medio Oriente assume un ruolo sempre crescente anche per quello che riguarda il conflitto in est Europa. Intervista a Marco Di Liddo, direttore del Cesi ed esperto di spazio post-sovietico
Con il memorandum del 12 agosto, Donald Trump apre alle imprese statunitensi selezionate la possibilità di condurre operazioni cyber contro organizzazioni criminali straniere, ma soltanto per conto, sotto la direzione e il controllo del Governo federale. Non è una liberalizzazione del cosiddetto “hack back”, ma la costruzione di un nuovo modello di esercizio del potere cyber, le cui conseguenze vanno ben oltre il contrasto alla criminalità transnazionale
Il ritorno del centro? Da Calenda a Gori, le grandi manovre dell’area riformista
Carlo Calenda prova a rilanciare il Terzo Polo e a riunire l’area moderata e riformista. Tra resistenze interne, veti e fermenti nel Pd, prende forma un nuovo cantiere centrista che guarda a figure come Giorgio Gori per costruire un’alternativa politica credibile. Il commento di Salvatore Di Bartolo
Tra terrorismo e flussi irregolari, l’Europa accelera sulla sicurezza delle frontiere
Dall’Italia alla Francia, passando per la Germania, l’Europa accelera sulla linea dura contro l’immigrazione irregolare. Meloni e Piantedosi rivendicano la difesa dei confini e il calo degli arrivi, mentre crescono le preoccupazioni per sicurezza, terrorismo e pressione migratoria
Non solo Farage, la novità a Londra è il gradimento verso Badenoch
La netta vittoria di Nigel Farage a Clacton rafforza Reform ma apre nuovi interrogativi tra indagini, polemiche sul riconteggio e accuse all’establishment. Intanto il premier Burnham e la leader Tory Badenoch cercano di consolidare i rispettivi fronti in un Regno Unito sempre più instabile
Ceuta, l'ondata di disinformazione social dietro l'arrivo dei migranti
Post falsi, video manipolati e affermazioni tergiversate. Dietro al flusso di migranti a Ceuta, che è costato la vita a 90 persone, ci sarebbe una campagna di disinformazione su Instagram e Tik Tok. L’analisi del New York Times
Senza visione non ci può essere coalizione. I consigli di Franchi al campo largo
Così la convergenza tra IA e biologia cambia la partita della sicurezza
I modelli più avanzati mostrano capacità biologiche crescenti, mentre l’incontro tra IA e biologia sintetica apre nuove possibilità per ricerca e medicina. Ma cambia anche il perimetro della biosecurity e la necessità di regole capaci di seguire l’evoluzione tecnologica
Pakistan, quando l’identità religiosa diventa strategia
Quasi ottant’anni dopo la Partizione, il Pakistan torna a trasformare la solidarietà musulmana in potere strategico sotto Asim Munir. Ma la sua stessa storia mostra i rischi di affidare all’identità religiosa la soluzione di conflitti politici
L’esperienza e la storia della sinistra Dc non possono e non devono essere archiviati banalmente. Semmai, e al contrario, occorre farne tesoro anche oggi. Soprattutto per quei cattolici impegnati in politica che ritengono ancora importante e decisivo l’apporto di questa cultura nelle dinamiche concrete della politica contemporanea. Il commento di Giorgio Merlo
La Casa Bianca accusa oltre 40 Paesi di consentire alla Cina di aggirare le tariffe americane attraverso triangolazioni commerciali. Nel mirino c’è anche l’Unione europea, elemento che aiuta a comprendere le ragioni delle tensioni transatlantiche, con Washington che fatica a comprendere Bruxelles sulla competizione economica con Pechino
Il governo di Péter Magyar avvia una revisione completa del progetto Paks II, mettendo in discussione il grande accordo nucleare firmato da Viktor Orbán con Rosatom. A pesare sono soprattutto i ritardi, i costi e gli effetti della crisi climatica
Ecco come gli operatori della formazione droni rafforzano il dialogo con Enac
Il Polo nazionale droni affida ad Antonio Mazza il coordinamento dei rapporti tra le Entità riconosciute ed Enac. L’obiettivo è raccogliere esigenze e criticità di chi opera nella formazione dei piloti Uas e rendere più strutturato il confronto con l’Autorità su standard operativi, applicazione delle regole e loro evoluzione
Elicotteri contro droni? La nuova conformazione del Ka-52 Alligator
Kalashnikov ha annunciato una versione del missile anticarro Vikhr dotata di spoletta di prossimità per l’impiego antidrone dal Ka-52. Una modifica minima che trasforma l’elicottero d’attacco in un tassello della difesa aerea russa
Una democrazia adulta non vive di soli capi, ma di idee. Scrive Bonanni
Mentre la politica si appassiona alla domanda su chi guiderà chi, il Paese attende risposte su famiglie, salari, conti pubblici, pressione fiscale, Europa e imperialismi, statali o privati. Si discute dei capitani mentre la nave affronta correnti più serie. Vedremo quali fiori sbocceranno nel campo largo e quali appassiranno nel campo avversario. Ma una democrazia adulta dovrebbe pretendere qualcosa di più di una gara fra capi. Il commento di Raffaele Bonanni
Ebola, così il conflitto impedisce di fermare l'epidemia in Congo. Parla Ciccozzi
L’epidemia di Ebola Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo è già la seconda più grande mai registrata e, avverte l’Oms, procede più rapidamente di tutti i precedenti focolai. Il nodo della sorveglianza, la difficoltà di operare nelle aree di conflitto e la mancanza di un vaccino approvato. Ne abbiamo parlato con l’epidemiologo Massimo Ciccozzi
Il governo britannico difende l’operazione condotta a giugno contro la petroliera della “flotta ombra” russa e respinge le accuse di Mosca: l’abbordaggio, sostiene Londra, è avvenuto nel rispetto del diritto internazionale. Putin parla invece di “pirateria” e avverte che la Russia potrebbe rispondere sequestrando navi dei Paesi considerati ostili. Dietro lo scontro c’è una partita più ampia: trasformare le sanzioni sul petrolio russo da strumento finanziario a misura applicata anche in mare
Verso la (vera) riforma della giustizia in Venezuela?
Conclusa la prima tappa del dialogo tra l’opposizione venezuelano e il regime chavista, dopo l’arresto dell’ex leader Nicolas Maduro. Cosa hanno concordato, chi critica i negoziati e come hanno contribuito gli Usa nel processo
Il boom del biotech cinese preoccupa il Congresso Usa. Che prende contromisure
Il boom degli accordi sui farmaci sviluppati in Cina accende l’attenzione del Congresso americano. Con il Biotech investment national security act Washington vuole sottoporre a maggiore scrutinio licensing e investimenti nel biotech cinese
La Nuova Zelanda alza il livello su Pechino. Cosa dice il rapporto sullo spionaggio cinese
Nel nuovo rapporto sulla sicurezza nazionale, l’intelligence di Wellington indica esplicitamente Pechino come il principale attore dello spionaggio straniero nel Paese. Nel mirino non ci sono soltanto informazioni governative, ma tecnologie, ricerca universitaria, aziende e infrastrutture spaziali. Una scelta di trasparenza che segna anche l’evoluzione della postura neozelandese all’interno dei Five Eyes
La crisi migratoria riporta al centro lo Stato-comunità. Il commento di Ippolito
La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito
Taiwan sotto attacco cyber. Così gli agenti AI hanno colpito i sistemi governativi
Un sistema composto da più agenti di intelligenza artificiale ha colpito reti governative taiwanesi, operando in parallelo, modificando autonomamente le proprie strategie e individuando nuove vulnerabilità quando una strada si rivelava inefficace. Taipei conferma l’attacco e la sua provenienza estera, ma non punta il dito contro Pechino. L’attribuzione alla Cina resta per ora una valutazione tecnica
Perché Berlino vuole ampliare i poteri dei servizi
Il governo Merz approva la riforma dei servizi di intelligence: più capacità cyber, strumenti di intelligenza artificiale e, in casi circoscritti, misure operative per fermare attacchi e sabotaggi. Sullo sfondo c’è la pressione delle operazioni ibride russe, ma anche la volontà di Berlino di dipendere meno dalle informazioni degli alleati
Precariato, la trappola dei lavoretti mette in allarme Pechino
Da quando mattone, banche e consumi sono andati in crisi, nel Dragone si è fatto largo un immenso mercato sommerso fatto di piccoli impieghi a chiamata. E il passo per nuove forme di povertà ora è breve
In Ucraina la soluzione è la terza via europea. Scrive l'amb. Starace
Dopo quattro anni e mezzo di guerra, lo strumento militare non basta senza diplomazia. La “terza via” europea resta l’unica alternativa a un logoramento senza fine. La riflessione di Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, in Giappone e nella Federazione russa
Perché i fili di Teheran, Mosca, Pyongyang e dell'Asia centrale finiscono tutti nelle mani di Pechino
Per anni l’Iran ha proiettato la propria influenza attraverso una rete di alleati e milizie diffuse in tutto il Medio Oriente. Oggi, indebolita dalla guerra e dalla perdita di gran parte di questo sistema, Teheran appare sempre più come un tassello di una più ampia rete di regimi e interessi che, da Pyongyang all’Asia centrale, gravitano attorno alla sfera d’influenza cinese. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva

































































