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Vi spiego le implicazioni strategiche della morte di Ali Khamenei. Parla il prof. Teti

“L’Iran è un attore chiave nello scacchiere mediorientale. Un vuoto di leadership potrebbe temporaneamente rallentare la proiezione esterna di Teheran, ma non necessariamente indebolirla strutturalmente. Le reti di influenza in Libano, Siria, Iraq e Yemen sono ormai istituzionalizzate. Il punto critico riguarda la deterrenza verso Israele e il rapporto con le monarchie del Golfo”. Intervista al professor Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Decapitato il regime iraniano, quali conseguenze nel lungo periodo? Gli scenari secondo Bozzo

Che gli attacchi mirati alla leadership siano visti con favore da parte della popolazione, come dimostrerebbero tante immagini provenienti dal Paese, e possano dare impulso a un regime change è quanto auspica il presidente americano e sperano gli israeliani. D’altro canto, la forza militare e il rilievo economico dei Pasdaran è un altro e diverso dato di fatto, al pari dell’assenza di una vera, solida rete di forze politiche di opposizione

La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci

La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa

Anthropic, i dilemmi dell’IA e le lezioni per l’Italia. La versione del gen. Giancotti

Il braccio di ferro tra il Pentagono e Anthropic segna uno sviluppo senza precedenti nel rapporto tra l’apparato militare statunitense e la Silicon Valley. Pesano le implicazioni politiche, il posizionamento strategico delle aziende dell’IA e la ridefinizione degli equilibri industriali nella competizione tecnologica globale. A loro volta tornano centrali temi come il controllo umano, i limiti etici e la governance dell’intelligenza artificiale. L’intervista di Airpress al generale Fernando Giancotti

L’Operazione “Epic Fury” e il “Ruggito del Leone” riscrivono gli equilibri geopolitici globali. Oltre 200 morti, lo Stretto di Hormuz chiuso, Khamenei ucciso. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Una task force per gli italiani in Iran e domani Tajani in Aula. Le mosse della Farnesina

Dopo i raid Usa-Israele e la rappresaglia iraniana nel Golfo, l’Italia attiva una Task Force per assistere i circa 21mila connazionali tra Emirati e area limitrofa. Linee consolari potenziate e coordinamento rafforzato, mentre Tajani domani riferirà in Aula sulle iniziative del governo

Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo

Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica

Phisikk du role - A Sanremo ha vinto Tony Pitony

Da sempre l’Ariston rappresenta il luogo dove star e meteorine s’avvicendano senza criterio. Da qualche tempo la seconda categoria stellare sopravanza la prima, ma è un dettaglio: da quando gli album non si comprano più e la musica si può cliccare  gratis anche soltanto per curiosità, un giro di valzer lo fanno più o meno tutti. Il che non basta per diventare danzatori provetti… La rubrica di Pino Pisicchio

Usa-Israele, fino a dove arriverà l’escalation in corso

Di Marco Vicenzino

Gli attacchi coordinati di Usa e Israele in Iran segnano il superamento di una soglia strategica: non l’inizio di una nuova guerra, ma l’evoluzione di un conflitto che dal 2023 erode deterrenza e tabù. Washington entra in prima linea, con effetti su mercati energetici, coesione atlantica e postura globale. Il rischio vero è la normalizzazione dell’escalation in un sistema frammentato, dove le soglie diventano elastiche e gli errori più probabili. Il commento di Marco Vicenzino 

INTERVISTE

Iran, Trump e Netanyahu colpiscono la minaccia esistenziale. Cosa aspettarsi secondo Dentice

L’operazione militare contro l’Iran è stata rivendicata con toni durissimi dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha parlato di una campagna su larga scala volta a neutralizzare le capacità militari della Repubblica Islamica e a impedirle di minacciare la sicurezza americana e regionale. Washington - ha affermato - ...

Peace through commerce, per un nuovo ordine mondiale basato sulle regole

Dopo i raid di Stati Uniti e Israele in Iran, il “peace through commerce” rappresenta la leva per un ordine internazionale fondato su regole e interdipendenza economica. Il commento di Simone Crolla, managing director di Amcham

Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo

Di Domenico Petrolo

Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo

Emergenza patrimonio culturale. Perché non sviluppare una prassi operativa di intervento?

Dal Teatro Sannazaro al Museo della Sibaritide fino alla Torre dei Conti, l’ultimo anno ha messo a nudo la vulnerabilità del patrimonio culturale italiano di fronte a eventi straordinari. Potrebbe essere utile l’attivazione di un’Agenzia per la gestione delle emergenze derivanti da calamità naturali o antropiche da incardinare all’interno del ministero della Cultura. Un soggetto organizzativo che, in caso di calamità, possa attivare una procedura basata su accordi già sviluppati con soggetti pubblici e privati. La proposta di Stefano Monti

Teheran non è il vero obiettivo. Occorre guardare più a Est

Colpire Teheran oggi significa decapitare il principale finanziatore e coordinatore di tutti i teatri di crisi che, negli ultimi vent’anni hanno costretto gli Stati Uniti a disperdere forze, attenzione e risorse. Una volta neutralizzato l’Iran (e con esso i suoi proxy), il Medio Oriente potrà essere gestito con un impegno ridotto: alleanze con i sunniti del Golfo, presenza navale minima, deterrenza israeliana rafforzata. Il “fronte secondario” si chiude. Resta solo quello principale: la Cina

Il 2 marzo il Consiglio di Sicurezza Onu sarà presieduto, per la prima volta, da Melania Trump. Una scelta voluta da Donald Trump che inaugura una diplomazia “formato famiglia”, spostando il baricentro dalla funzione alla persona. Resta l’incognita: l’effetto mediatico basterà a produrre risultati concreti nel Palazzo di Vetro? Le riflessioni di Carlo Curti Gialdino, vicepresidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale

Meloni convoca riunione di governo, base in Kuwait colpita da un missile iraniano

L’Italia ha reagito all’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani con una linea improntata alla prudenza operativa, alla protezione dei connazionali e a un’attività diplomatica orientata alla de-escalation. La risposta di Roma si è articolata su tre livelli: coordinamento politico interno, misure di sicurezza e attivazione della rete diplomatica

Per una chirurgia plastica dei sentimenti. Ciccotti racconta Rental family

Con “Rental Family-Nelle vite degli altri” (2025), di Hikari, presentato al Festival di Roma, veniamo precipitati in una intrigante storia, tratta dalla vita quotidiana, tra Isaac Asimov e Louis Buñuel. Come affittare persone ai fini di una chirurgia plastica dei sentimenti. Un buon prodotto hollywoodiano

L'attacco Usa-Israele può ricondurre l'Iran a negoziare. Parla l'amb. Checchia

L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici iraniani segna una nuova fase di tensione nel Medio Oriente. Secondo l’ambasciatore Gabriele Checchia, l’azione era prevedibile e mira a contenere il programma missilistico e le milizie sostenute da Teheran, senza aprire necessariamente a uno scontro totale. La diplomazia resta centrale: l’Italia punta a favorire la de-escalation e il dialogo, sostenendo al contempo il popolo iraniano contro una dirigenza destabilizzante

AI tra Stato e mercato. Il nodo Anthropic secondo Picotti

Esigenze di sicurezza nazionale, individuate e declinate dallo Stato, da un lato, limiti etico-valoriali fissati dall’impresa privata dall’altro. Verso dove penderà la bilancia? L’analisi di Luca Picotti, research fellow Osservatorio Golden Power, autore di Linee invisibili (Egea) e La legge del più forte (LUP)

GLI SPECIALI

Trump e Netanyahu rivendicano l’operazione contro l’Iran come necessaria per neutralizzare una minaccia esistenziale e impedire a Teheran di dotarsi dell’arma nucleare, rivolgendosi anche direttamente alla popolazione iraniana. Secondo l’analista Giuseppe Dentice, l’attacco apre però scenari incerti sul “dopo”, tra rischi di escalation regionale, strumentalizzazioni politiche interne e dubbi sulla reale possibilità di indebolire un regime ancora solido

VIDEO

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Formazione e sguardo all’estero per una PA più competitiva. Intervista a Sergio Strozzi

Stimolare la conoscenza per migliorare la PA. Intervista al commissario Fabrizio Curcio

Italia-India, un allineamento industriale oltre che politico

L’India sta riscrivendo le regole del proprio approvvigionamento della difesa. Dopo decenni di dipendenza russa, Nuova Delhi cerca partner capaci di trasferire tecnologia e costruire filiere produttive locali, non semplici fornitori di sistemi finiti. Le imprese italiane del settore, specializzate, agili e presenti nelle nicchie tecnologiche più rilevanti, sono in una posizione oggettivamente favorevole

Storia di ordinaria resilienza. Ecco perché l'economia dell'Ucraina ha evitato il collasso

A quattro anni dal conflitto scatenato dalla Russia, il Paese invaso da Mosca non solo ha evitato il collasso della propria economia, ma è destinato ad aumentare il ritmo della crescita, fino al 4%. Ma guai a pensare che Zelensky possa fare a meno del maxi-prestito da parte dell’Europa

Diplomazia o guerra. La partita decisiva tra Washington e Teheran

Mentre emissari e diplomatici si muovono in un ultimo tentativo di scongiurare il conflitto tra Washington e Teheran, portaerei, avvisi di evacuazione e briefing militari suggeriscono che il Medio Oriente si sta già preparando alla guerra, considerata un passaggio potenziale se i tentavi di dialogo in corso dovessero fallire

Bene il proporzionale, ma occhio al premio troppo alto. I consigli di Celotto sulla legge elettorale

Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova 

Dietro la guerra fra Pakistan e Afghanistan c'è anche il fondamentalismo islamico

Lo scontro frontale fra tribalismo tradizionalista e l’evoluzione della concezione islamica: c’è la profonda crasi millenaria fra sunniti e sciiti, il terrorismo fondamentalista e l’intransigenza talebana all’origine del conflitto esploso fra Kabul e Islamabad. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Sul petrolio Cina e Iran fanno le scarpe a Putin. Ecco come

Il greggio Urals, che tiene in piedi il già traballante bilancio russo, viene venduto a 10-12 dollari in meno, pur di essere piazzato sul mercato cinese. Colpa delle sanzioni e dell’apertura del mercato venezuelano ad opera degli Stati Uniti, ma anche della mancanza di acquirenti alternativi per il Cremlino. E così Pechino fa il prezzo e la Russia veleggia verso un taglio della produzione

La scommessa del governo sull’Ia. Gigafactory Ue in Italia

L’Italia punta a un ruolo guida nell’IA con una legge nazionale, un Osservatorio sul lavoro e la candidatura a una gigafactory europea. Con il supporto di imprese come Leonardo, Eni e Seri, Roma mira a creare una filiera nazionale integrata tra industria e ricerca

Così l'Italia può giocare un ruolo nel futuro del Venezuela. Parla il deputato Armas

Un clima di cauta fiducia attraversa il Venezuela mentre prende forma la transizione politica sostenuta dagli Stati Uniti. Tra il ruolo dell’Italia, le dimissioni di Tarek William Saab e la competizione con Russia e Cina, sono numerose le dinamiche che si intrecciano. Conversazione con Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática, per cercare di avere una visione più precisa della situazione

Democratura italica, Meloni la va o la spacca? I dubbi di Sisci

Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci

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