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Autorità dello Stato, ordine pubblico e dissenso. Il posto della politica secondo Ippolito

Solo nel solco della legalità l’uomo può smettere di essere un lupo per il suo prossimo e ritornare a essere quel cittadino virtuoso che costituisce l’anima della civiltà. Rispettare l’ordine non significa piegarsi al potere, ma onorare quel patto di amicizia che permette a ogni uomo di essere, per un altro uomo, un dio. Il commento di Benedetto Ippolito

Per guardare a Sud la Germania usa la lente italiana. L’analisi di Bagger

L’intervento dell’ambasciatore tedesco Thomas Bagger a Roma mette in luce il Mediterraneo come nuovo asse strategico della cooperazione tra Germania e Italia, con Imec e i porti italiani al centro della proiezione europea verso India e Medio Oriente. In un contesto globale sempre più instabile, Berlino e Roma emergono come partner chiave per rafforzare l’autonomia strategica e la capacità di iniziativa dell’Unione europea

No oil, no party. Cuba pronta a collaborare con gli Usa

Rinnovo e allargamento della cooperazione tecnica in ambiti strategici come la lotta contro il terrorismo, il narcotraffico, il riciclaggio, la cybersecurity e il traffico di essere umani. Con una dichiarazione storica, il regime dell’Avana ha confermato di essere disposto a un’alleanza con gli Stati Uniti mentre il blocco dell’invio di petrolio venezuelano rischia di fare collassare l’economia dell’isola

È giunta l’ora di un’Europa finalmente ritrovata? L’opinione del gen. Del Casale

Di Massimiliano Del Casale

Le tensioni sulla Groenlandia e le ambizioni americane riportano al centro il tema degli equilibri atlantici, mentre la presenza economica cinese nell’Artico evidenzia ritardi e ambiguità occidentali. In questo scenario l’Unione europea prova a cambiare passo: più iniziativa geopolitica, nuovi accordi globali, meno dipendenze strategiche. Difesa, commercio e autonomia diventano i pilastri di una fase che segna la fine dell’inerzia europea. L’opinione del generale Massimiliano Del Casale

La National defense strategy 2026 rompe un tabù riconoscendo apertamente l’inadeguatezza della base industriale americana davanti alla prospettiva di un conflitto ad alta intensità con la Cina. Ma alla diagnosi non segue una terapia: mancano strumenti operativi, catene di comando industriali e obiettivi verificabili

Una scorta di minerali. Ecco cos'è il Project Vault

L’amministrazione di Donald Trump lancia l’iniziativa da 12 miliardi di dollari per aumentare le proprie riserve e mettere al sicuro le catene di approvvigionamento, slegandosi dalla dipendenza dalla Cina. Si tratta solo dell’ultimo piano degli americani, che coinvolgono anche gli alleati in questa delicata missione

Così la Russia conduce la guerra cognitiva contro l’Occidente. Il paper dell'Istituto Germani

Il paper Quando l’orso si traveste da serpente analizza la guerra cognitiva russa come strumento di pressione strategica sull’Occidente. Attraverso intelligence, disinformazione e controllo della reazione, Mosca mira a indebolire la capacità decisionale e la coesione cognitiva delle democrazie liberali

Il triangolo del petrolio. Senza il Venezuela la Cina bussa all'Iran

Orfana delle forniture sudamericane, a Pechino non resta che guardare a Teheran per salvaguardare i propri approvvigionamenti di greggio. Anche perché la Russia, tra prezzi scontati e sanzioni, non basta più al Dragone

Ecco perché sul nucleare l'approccio migliore è quello "su misura". Report Nia

Il report di Jessica Lovering per la Nuclear Innovation Alliance sostiene che il futuro del nucleare non dipende dalla scelta tra piccoli o grandi reattori, ma dalla capacità di costruire filiere industriali, serialità produttiva e regole proporzionate ai rischi. Le economie di scala restano valide solo se accompagnate da standardizzazione e politica industriale

INTERVISTE

Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro

“Quale è oggi il governo più europeista in Europa? Quello di Giorgia Meloni, grazie ad un europeismo che ci tiene a difendere, oltre che il mercato unico europeo, anche la possibilità di un'integrazione politica e che faccia scelte su questioni essenziali. Capace di diventare punto di riferimento per gli altri ...

Quantum, IA e gender gap. Perché le competenze Stem sono asset strategici

Dalla sicurezza nazionale alla competitività industriale, passando per l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e il mercato del lavoro. Nel dibattito promosso da Formiche per la settimana delle discipline Stem emerge un filo rosso: la formazione scientifica è ormai una leva di sovranità, resilienza e crescita. Chi c’era e cosa si è detto all’evento “Operazione in codice Stem: se non ora quando?”

Draghi, eppur non si muove. L’opinione di Guandalini

L’ordine globale è finito. Ed è tempo che l’Europa diventi potenza. Draghi non le manda a dire al Vecchio Continente e ripropone il suo piano di rilancio. Stavolta con più connotati politici. Ma sono da considerare i rischi. Ostacoli che nello scenario contemporaneo appaiono insormontabili. L’opinione di Maurizio Guandalini

Così Erdogan vuole andare a dama in Medio Oriente

La Turchia punta a rafforzare la propria influenza in Medio Oriente attraverso un attivismo diplomatico mirato verso Arabia Saudita ed Egitto. Erdogan cerca convergenze su Siria, Iran e Gaza, mentre Ankara e Riyad allineano le rispettive posizioni sui principali dossier regionali. Sullo sfondo, l’Egitto di Al‑Sisi riapre alla cooperazione con la Turchia, soprattutto nei settori difesa, energia e scenari strategici a lungo termine

Perché Bruxelles punta un faro sull'eolico made in China

Bruxelles avvia un’indagine sul principale produttore al mondo di pale eoliche, reo di aver falsato la concorrenza grazie al doping dei sussidi pubblici generosamente concessi da Pechino. Un altro bel segnale sulla, purtroppo tardiva, presa di coscienza europea

Il gruppo italiano e la compagnia del Kuwait investiranno nel progetto per la costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia. Un altro segnale del progressivo aggiornamento del Green new deal, che con i soli veicoli elettrici non avrebbe portato da nessuna parte

Usa-India, nuovo equilibrio e nodi irrisolti. L'analisi di Shenoy

Un possibile riavvicinamento commerciale tra Stati Uniti e India va letto come parte di un processo più ampio di stabilizzazione di un rapporto strategico segnato negli ultimi anni da frizioni e ricalibrazioni. Al di là degli annunci, la partita si gioca sull’autonomia decisionale indiana, sui nodi ancora irrisolti e sulla capacità di tradurre l’intesa in impegni concreti

Oltre il media spend. Ecco la trasformazione industriale della comunicazione

Di Marco Francesco Mazzù

L’evoluzione della comunicazione è un vero e proprio processo di riorganizzazione industriale, con una ipotesi di fondo semplice ma ambiziosa: la comunicazione non sta solo cambiando strumenti, ma logiche. E queste logiche hanno implicazioni strategiche per imprese, agenzie e policy maker. L’intervento di Marco Francesco Mazzù, professor of Practice, Marketing, Luiss Business School

Malawi, il paradosso delle terre rare in ostaggio della Cina

Di Mario Di Giulio

Tra giacimenti strategici bloccati e disuguaglianze estreme, uno dei Paesi più poveri del mondo resta seduto su un tesoro che non può, o non deve, toccare. L’intervento di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

Ue-India, non solo commercio. Cosa dice la partnership Bruxelles-Delhi sulla difesa

L’Unione europea e l’India hanno firmato la prima Security and Defence Partnership per esplorare nuovi allineamenti securitari. L’accordo apre anche alla collaborazione industriale, con Nuova Delhi potenzialmente integrata nei programmi di riarmo europei. Pur non vincolante, l’intesa segna un passo significativo nella strategia europea nell’Indo-Pacifico e pone le basi per una partnership pragmatica costruita su interessi convergenti

GLI SPECIALI

Le operazioni con droni turchi da una base in Egitto segnano il passaggio del Cairo da attore diplomatico a protagonista operativo nella guerra sudanese, spinto dall’evolversi della situazione sul campo dopo la caduta di El Fasher

VIDEO

Il gelo artico che divide l’Occidente. Intervista a Francesco Maria Talò. La puntata di Radar su FormicheTv

Il fattore Trump visto dall’Europa. L’intervista di Flavia Giacobbe per Associated Press

Prevenzione, costruire la salute di domani. Healthcare Policy a tu per tu con Campitiello e Mennini

Airpress2025, Frattasi: Cybersicurezza, una priorità strategica per il Paese. Il video su RaiNews24

Airpress2025, Sessa: Sicurezza europea e Ucraina impongono una riflessione profonda. Il video su RaiNews24

Airpress 2025, Di Palma: Trasporto aereo e guerra ibrida, l’attenzione resta alta. Il video su RaiNews24

La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità. Il video integrale dell’incontro

Come ritrovare la bussola della scienza? Tutte le interviste a istituzioni ed esperti

Perché Meloni non può avere problemi con la sicurezza. L'analisi di Carone

Più che una svolta di contenuto, l’annunciata accelerazione sul nuovo decreto Sicurezza appare come un segnale di attivazione politica: la necessità di mostrare che qualcosa si muove, che il tema non è solo presidiato simbolicamente ma anche tradotto in iniziativa di governo. Una dinamica già vista in passato, con provvedimenti (come il decreto Rave) che hanno avuto un forte impatto comunicativo, ma risultati operativi limitati. L’analisi di Martina Carone

Quando il Medio Oriente entra nel calendario ucraino. Cos'è successo al processo negoziale

Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev

Dall’alternativa originaria alla crisi dell’integrazione europea

Di Pasquale Preziosa e Dario Velo

La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo

Iran, Trump attacca o non attacca? L'analisi dell'amb. Castellaneta

Nessuno può davvero prevedere quale potrebbe essere l’esito di un rovesciamento del regime dal basso, tenendo presenti gli esempi non proprio confortanti del recente passato in Afghanistan e Iraq e ripensando a quanto accadde dopo la disgregazione dell’Urss. C’è però chi trarrebbe sicuramente vantaggio da un Iran finalmente reintrodotto nella comunità internazionale. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

La riforma migratoria spagnola e l’allarme sicurezza

La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione

Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola

A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?

Chi è Laura Fernandez, la nuova presidente del Costa Rica

La politologa di 39 anni guiderà quello che fino a poco tempo fa era il Paese più pacifico del continente. La vittoria nel primo turno e le sfide da affrontare

Se le derive antiamericane lasciano l'Italia più sola. La versione di Sisci

I sondaggi sfavorevoli a Trump creano difficoltà alla posizione di Meloni e al suo rapporto con Washington. L’Italia, storicamente divisa sul legame con gli Usa, affronta un momento politico delicato, con possibili effetti sul quadro interno e sulle relazioni internazionali. Il commento di Francesco Sisci

Intesa punta a utili per 10 miliardi. E corre su tecnologia e dividendi

L’istituto guidato dal ceo Carlo Messina apre la stagione dei bilanci e delle strategie industriali. Nel 2025 risultato netto a 9,3 miliardi, ora l’obiettivo è 10 miliardi a fine anno. Tecnologia e servizi al centro, per una banca meno dipendente dal costo del denaro. Agli azionisti cedole per 50 miliardi

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