Mercoledì la premier attesa a Muscat, prima di volare in Giappone. Tanti i dossier comuni, tra cui “Vision 2040”, la Strategia nazionale ideata per promuovere la diversificazione economica del Paese. L’Italia penetra in un mercato vivo anche grazie al lavoro di sherpa portato avanti dal viceministro degli esteri Edmondo Cirielli
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Pirateria, perché non è corretto sanzionare Cloudflare. La verità scomoda dell'avv. Piselli
Il nodo non sta tanto nell’esercizio di un potere formalmente attribuito all’Autorità, né nella reazione economicamente razionale di un operatore globale che minaccia di abbandonare un mercato non più conveniente. Sta nel modo in cui le norme vengono pensate nel Vecchio continente e nel bilanciamento, spesso miope, degli interessi che esse pretendono di comporre. L’analisi dell’avvocato Riccardo Piselli, prof. di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli
L’intervento di Andrius Kubilius riapre il nodo irrisolto della difesa europea in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal ridimensionamento della protezione americana. La frammentazione in 27 eserciti nazionali limita credibilità e rapidità d’azione dell’Ue. Da qui la proposta di una forza comune permanente e di una governance più snella
Considerato esclusivamente come accordo commerciale, l’Ue–Mercosur risulta moderatamente vantaggioso nel breve termine ma non realmente trasformativo. Esso rischia anzi di promuovere la persistenza di un modello di specializzazione e di vantaggio comparato essenzialmente arretrato e poco evolutivo. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo
La preoccupazione degli editori è che con l’intelligenza artificiale crollerà il traffico dai siti di informazione. In parte è già così, ma demonizzare la tecnologia potrebbe essere un errore. Piuttosto, bisogna prendere atto della rivoluzione in corso e sfruttare le (tante) conseguenze positive che il cambiamento si trascina dietro
Europa e Cina, prove tecniche di disgelo sulle quattro ruote
La Commissione europea pubblica un vademecum per i costruttori cinesi di auto elettriche che hanno messo in crisi l’industria del Vecchio continente e costretto Bruxelles a rivedere il Green deal. Paletti su vendite, offerta e investimenti che, solo se rispettati alla lettera dal Dragone, potranno porre fine alla stagione dei dazi
Più tasse sui pannelli solari. L'altolà (cinese) ai suoi produttori
Dal mese di aprile, per decisione di Pechino, esportare prodotti fotovoltaici costerà di più alle aziende del Dragone. Una mossa che racchiude allo stesso tempo una vittoria per l’Europa e la presa di coscienza cinese che la sovracapacità produttiva prima o poi si ritorce contro

Quel Copasir dimenticato. Il silenzio che reggeva lo Stato raccontato da Volpi
Il tempo del Covid è è stato dimenticato. E insieme a quel tempo è stato rimosso anche ciò che, nel silenzio, ha continuato a far funzionare una parte essenziale dello Stato. Il racconto di Raffaele Volpi, ex presidente del Copasir
Da Netflix al Fondo per l'Arte contemporanea, la cultura dell’effetto wow non crea fruitori, ma clienti
Non si favorisce la cultura forzando ad una fruizione perenne. La si favorisce creando le condizioni perché una determinata produzione culturale possa avere un impatto sulle persone. Vendere è necessario, non imperativo. La riflessione di Stefano Monti
Le flotte ombra tra Washington, Caracas e Mosca. Il caso Marinera letto da Elisabeth Braw
Come Telegram struttura l’influenza russa. Reti, propaganda e audience tra Mosca, Kyiv e Minsk
Un’analisi OpenMinds svela come audience, propaganda e opposizioni si organizzano sulla piattaforma più opaca del conflitto informativo attraverso l’analisi di una rete di oltre 3.600 canali politici e informativi tra Russia, Ucraina e Bielorussia. Ecco il modello utilizzato per individuare cluster ideologici, zone di contatto e linee di frattura tra ecosistemi nazionali
I pm in Europa, perché il No mente. Il commento di Cazzola
Gli oppositori affermano che questa riforma costituisce un primo passo verso l’obiettivo di profanare l’indipendenza della magistratura. A parte un processo ingiustificato alle intenzioni della maggioranza e del governo, per perseguire questo obiettivo ci sarebbe un problema non da poco. Giuliano Cazzola spiega quale
Dalla disinformazione agli attacchi cyber, il “fronte interno” è tornato al centro della competizione tra Stati. Il dibattito ospitato a San Miniato mette in luce come la sicurezza del sistema-Italia passi anche dalla capacità di reazione delle comunità locali, chiamate a diventare parte attiva nella difesa dello spazio informativo e decisionale
L’ambizione di Giorgia Meloni di fare da ponte tra Usa e Ue si è scontrata con una realtà opposta: la distanza transatlantica cresce e l’Italia resta senza leve. Senza una strategia autonoma e con la fine del Pnrr alle porte, il Paese rischia la recessione e di diventare un “vaso di coccio” tra potenze. In un contesto geopolitico che non considera più l’Italia centrale, il governo galleggia in assenza di alternative, mentre il nodo vero resta la capacità di attrezzarsi per le nuove sfide economiche e internazionali. La lettura di Sisci
Mentre si susseguono le manifestazioni di protesta e si inasprisce la repressione degli ayatollah che hanno dato ordini di sparare sulla folla, attorno all’Iran si stanno muovendo vari interventi internazionali per fermare il bagno di sangue del regime. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Cinezuela. L’effetto su Pechino della mossa di Trump contro il regime di Caracas
L’operazione americana in Venezuela potrebbe non aver cambiato la strategia cinese su Taiwan, ma porta alla luce le vulnerabilità profonde di Pechino su energia, finanza e catene di approvvigionamento. Perché Caracas è diventata un tassello chiave della competizione strategica globale?
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Il presidente del Consiglio alla conferenza stampa di inizio anno si espone sul referendum della Giustizia. Gli avversari si radicalizzano e utilizzano come unico collante l’essere anti-governativi, ma senza reali proposte alternative. L’Ue ha perso la bussola ed è in crisi di leadership. Le piazze pro Maduro, pro Putin e pro Hannoun sommano gli estremismi. Fra gli ayatollah e Trump? La scelta, difficile, è comunque l’America. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
Giustizia, adesso i Popolari per il Sì nel nome di Vassalli. L'opinione di Merlo
Nei prossimi giorni in una conferenza stampa a Roma verranno spiegate le ragioni politiche, culturali e storiche che portano molti Popolari ed ex democristiani a
condividere le ragioni della riforma della Giustizia. Nel nome dei principi fondativi del Ppi. La lettura di Giorgio Merlo
Phisikk du role - Le parole di zio Sam
Sarebbe il caso che le comunità delle nazioni che ancora continuano a credere nel valore assoluto della diplomazia e della politica, entrambe poggiate su un lessico compatibile, cominciassero a non lasciar cadere le parole forti, come se a pronunciarle fosse un vecchio zio un po’ così a cui si deve comprensione perché ha una certa età. Perché Zio Sam se può governare una nazione dovrà assumersi anche l’impegno di qualche regola. Cominciando dalle parole. La rubrica di Pino Pisicchio
Il blocco delle riforme è diventato un mestiere, più che una posizione di merito. C’è una differenza tra conservazione e ostruzionismo ideologico. È prassi consolidata l’uso strumentale della Costituzione per difendere lo status quo. Nel paradosso italiano, chi governa riforma e chi si dice progressista frena. Ma sondaggi e mobilitazione debole indicano una possibile inversione: a fermarsi, stavolta, potrebbero essere i “bloccatori”. La via liberale indicata da Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore dell’Università della Tuscia
TikTok, G2 e la conquista della musica globale
Dalla viralità alla filiera industriale, TikTok sta ridefinendo il potere nel mercato musicale globale, sfidando l’egemonia culturale occidentale. La partita sul soft power passa da algoritmi, streaming e live show, con Washington e Pechino sempre più coinvolte
L'Italia c'è, gli altri forse. Trump strappa un mezzo sì alle big oil
Dall’atteso incontro alla Casa Bianca con i manager delle grandi compagnie petrolifere mondiali, che il presidente americano vorrebbe ingaggiare per rilanciare i pozzi venezuelani, esce un impegno di massima ma ancora condizionato dalla richiesta di garanzie sugli investimenti. Eni, comunque, è pronta a fare la sua parte
Morire per la rivoluzione. Ciccotti racconta La madre di Pudovkin
Compie cento anni Mat’, La madre, di Vsevolod Pudovkin, uno dei capolavori del cinema del realismo socialista sovietico degli anni Venti. Tratto dal noto omonimo romanzo di Maxim Gorky, è dedicato alla causa marxista, con due notevoli attori del tempo: Vera Baranovskaja e Nikolaj Balatov
Così la propaganda di Hamas ha fatto breccia a sinistra. L'analisi di Bertolotti
L’inchiesta su Hannoun riaccende i riflettori sui canali di finanziamento di Hamas che operano attraverso associazioni formalmente lecite e campagne di donazione pubbliche. Claudio Bertolotti analizza il doppio pilastro finanziario e organizzativo del sistema, tra bonifici tracciati, contante e reti transnazionali, evidenziando il ruolo della propaganda e della guerra cognitiva sostenuta dall’Iran. Preoccupano la saldatura tra movimenti pro Pal e frange estremiste della sinistra europea e le ricadute sulla sicurezza interna, con episodi di violenza che vanno oltre il dissenso politico
Vi racconto la diplomazia parlamentare tra Italia e Taiwan. Parla Loperfido
Il deputato di FdI è impegnato a Taipei assieme a una delegazione dell’associazione di amicizia fra i due Paesi. Obiettivo, consolidare i rapporti politici, industriali ed economici alla luce delle potenzialità taiwanesi per la produzione di semiconduttori e di quelle italiane su macchinari e difesa
Operazione petrolio per Trump. Il faccia a faccia con le big oil sul Venezuela
Il presidente americano incontra alla Casa Bianca i vertici delle major petrolifere americane e non solo, nel tentativo di convincere i manager a investire fino a 100 miliardi per rilanciare l’industria del greggio nel Paese sudamericano. Presente anche l’Italia con Eni. Obiettivo, farcela laddove la Cina ha fallito
Come una legge in California potrebbe spostare le Big Tech in Texas e Florida
Lo Stato democratico della West Coast, centro tecnologico dell’America, starebbe pensando a una patrimoniale per far pagare il 5% a chi possiede oltre 1 miliardo di dollari. Se la misura dovesse passare, i grandi del settore tech dovrebbero pagare somme ingenti. Il che li spinge verso posti dove sono più tutelati. L’esodo d’altronde è già in corso
F-35, l’Italia al centro. Trapani-Birgi diventa il primo hub europeo dell’addestramento
La scelta di ospitare a Trapani-Birgi il primo centro internazionale di addestramento per piloti F-35 fuori dagli Stati Uniti rafforza il ruolo dell’Italia nel programma e nella Nato. Il polo, sviluppato con Lockheed Martin e Leonardo, unisce valore industriale e strategico: riduce i costi di formazione per le aeronautiche europee, consolida una filiera già presente sul territorio e accresce l’autonomia europea in un settore chiave. Un asset che guarda anche al futuro della sesta generazione
In Iran il disordine diventa metodo. E la piazza corre più veloce del regime
Negli ultimi giorni le proteste in Iran hanno assunto una forma diversa rispetto al passato. Il nuovo aspetto organizzativo evita la concentrazione, e preferisce la frammentazione per quartieri. È una scelta tattica che riflette la consapevolezza, maturata nel tempo, che esporsi unitariamente equivale a offrire un unico bersaglio, mentre distribuirsi significa costringere il potere a inseguire





































































