Finora la Cina ha buttato miliardi nei pozzi sudamericani, senza riuscire a rilanciare quell’industria petrolifera che Washington vuole invece rimettere in sesto. Gli Stati Uniti, invece, potrebbero anche compiere l’impresa, nonostante i precedenti sfavorevoli, come quello cinese. In ogni caso, a Pechino, conviene tifare Usa
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Iran, caos e incertezze riflettono la vulnerabilità del regime. L'analisi di D'Anna
Mosca refugium dittatorum. Dopo l’ex presidente siriano Assad, la capitale russa potrebbe ospitare Khamenei guida suprema in fuga dall’Iran in rivolta. Una fuga letteralmente d’oro. Secondo un’inchiesta della Reuters risalente al 2013, e dunque da rivalutare, all’Ayatollah sarebbero riconducibili asset per circa 95 miliardi di petrodollari. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Gli interessi di Donald Trump non riguardano solamente il petrolio. Nel sottosuolo venezuelano ci sono molti altri materiali rari che servirebbero per competere con la Cina sull’intelligenza artificiale. Stesso discorso vale per la Groenlandia, finita nel mirino di Washington. Ma ottenere quelle risorse non è una garanzia per vincere la sfida con Pechino
Dopo l’arresto dei genitori, il giovane potrebbe ereditare parte del controllo che aveva suo padre e influire nei negoziati per la transizione. Il ruolo politico e i segnali di unità con i fratelli Rodriguez
Nei giorni in cui il mondo si interroga sul destino della Groenlandia, il continente africano torna al centro delle mire del Dragone. Stavolta la posta in gioco è ancora più alta, dai porti alle terre rare. Il senso del viaggio del ministro Wang Yi è tutto qui. Ma l’Occidente non starà a guardare
La Nasa ha sospeso la prima passeggiata spaziale del 2026. Cosa è successo
La prima passeggiata extraveicolare dell’anno sulla Stazione spaziale internazionale è stata rinviata per motivi sanitari. La Nasa ha scelto una linea prudenziale a seguito di un problema medico non emergenziale che coinvolge un astronauta, rinviando attività chiave di manutenzione. Una decisione senza precedenti, che apre una riflessione più ampia sulla gestione del rischio umano in orbita e sull’impatto che la salute dell’equipaggio può avere sulla pianificazione delle missioni
Trump vuole congelare i dividendi delle industrie della Difesa. Ecco perché
Senza troppi complimenti, Trump accusa l’industria della Difesa americana di essere lenta e inefficiente. La causa? Troppa attenzione per i profitti e non abbastanza per la produzione. In un post su Truth, il presidente Usa minaccia il congelamento dei dividendi e un tetto agli stipendi dei Ceo. Nel frattempo, però, annuncia un budget record per il 2027 da 1,5 trilioni. Bastone e carota, ma c’è anche qualcosa di più

In che modo l’Iran in crisi identitaria si lega al Venezuela. Risponde Terzi
Le proteste che attraversano l’Iran non sono una crisi congiunturale, ma il segnale di un possibile punto di non ritorno per il regime dei mullah. Dalla repressione violenta alla dimensione internazionale della minaccia iraniana, fino alle responsabilità dell’Occidente e ai collegamenti con altri regimi autoritari, nella conversazione con il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione per le Politiche uropee del Senato
Cyberattacchi e furto di credenziali. Ecco il modello BlueDelta al servizio del Gru
Dalla ricerca energetica turca ai think tank europei, Mosca continua a investire nel credential harvesting come strumento a basso costo e ad alto rendimento. L’ultima analisi di Recorded Future mostra come la cyber intelligence russa raffini metodi, bersagli e narrazione
Proteggere l’emisfero occidentale dai rivali strategici. La mossa di Trump secondo Irdi
Chi (non) voterà l’accordo Mercosur-Ue
Anche l’Ungheria e l’Irlanda hanno annunciato che voteranno contro l’intesa commerciale tra i Paesi sudamericani e l’Unione europea, dopo il no dichiarato dal presidente francese Macron. La posizione dell’Italia
La strategia Usa dal controllo delle rotte al contenimento dei regimi ostili. Scrive Zennaro
Le recenti mosse degli Stati Uniti sul Venezuela non sono episodi isolati, ma parte di una strategia coerente con la dottrina di sicurezza nazionale americana. La regione latinoamericana è considerata un perimetro di sicurezza primaria, con il Venezuela come caso emblematico. La politica statunitense, in questa fase, combina strumenti diplomatici, finanziari e tecnologici per ridurre i rischi sistemici, mentre la competizione con la Cina rimane la prima priorità. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
Referendum, perché noi cattolici scendiamo in campo per il Sì. L'intervento di Menorello e Sacconi
Nasce il comitato per un giusto sì, basato sull’attivismo di varie fasce del mondo cattolico che fa capo al forum Ditelo Sui Tetti. Tra i fondatori Binetti, Baldassarre, Di Leo. L’obiettivo non è creare un derby, né una contrapposizione, ma usare il dialogo per sanare un vulnus tutto italiano
La sfida per la policy del 2026 sarà trasformare l’utente da soggetto passivo di algoritmi a cittadino digitale consapevole, capace di usare l’IA come strumento di emancipazione e non di condizionamento. L’analisi di Andrea Stazi, ceo e co-founder Techno Polis, a margine della Relazione Agcom 2025 sull’alfabetizzazione mediatica e digitale
Scontri e tensioni, con l’ombra di Teheran. La prima conseguenza è il crollo del rapporto tra governo di Damasco e le Sdf, ora mutatosi in confronto militare a tutti gli effetti. Il quarto incomodo? L’Isis che potrebbe essere portato a sfruttare questa sorta di vuoto di sicurezza e quindi riattivare la lotta armata da un lato e la politica della pressione sui vari player dall’altro
Vi spiego la connessione (sinistra) tra pro Hamas e pro Maduro. Parla Concia
La manifestazione di solidarietà a Hannoun in programma il 10 gennaio a Milano diventa il simbolo di una sinistra che, secondo Anna Paola Concia, rinuncia all’equilibrio per inseguire le frange più radicali. Dal silenzio del Pd all’attivismo dei 5 Stelle, fino al legame tra mondo Pro Pal e difesa del regime di Maduro, l’ex parlamentare denuncia una deriva massimalista e intollerante che soffoca il pluralismo storico della sinistra italiana
Ecco tutte le ragioni che rendono la Groenlandia importante sul piano militare
Risorse minerarie? Molte. Giacimenti di gas e petrolio? Anche. Eppure, la vera importanza strategica della Groenlandia risiede nella sua posizione geografica e nei vantaggi che offre sul piano militare. Intelligence e difesa missilistica, ma non solo. Ecco perché il territorio autonomo danese rappresenta un asset strategico di immenso valore. E perché fa gola a molti
In Medio Oriente l’instabilità è istituzionalizzata. Dentice spiega perché
Dall’Iran al Golfo, da Gaza alla Cisgiordania, il Medio Oriente resta intrappolato in un sistema di crisi simultanee e non convergenti. Secondo Giuseppe Dentice l’assenza di soluzioni politiche credibili istituzionalizza l’instabilità e restringe gli spazi per una de-escalation duratura
Lukoil a pezzi. La mossa di Chevron che punta al petrolio russo
Una delle maggiori compagnie americane, l’unica a essere presente in Venezuela, è pronta rilevare il grosso degli asset della big oil russa, finita tre mesi fa sotto il fuoco delle sanzioni. E così le manovre Usa sul greggio si fanno sempre più ambiziose
“Fuori dalle spire capziose di dibattiti dottrinali, in accademiche querelles di antico e moderno, di moderno e antimoderno, di occidente e di oriente, oggi va costruita una cultura che sappia leggere il moto storico per non subire, ma in consistente misura dominare, il futuro del mondo”. Francesco Nicotri ricorda Francesco Paolo Casavola, presidente della Corte costituzionale tra il 1992 e il 1995, scomparso nei giorni scorsi a 94 anni
Passa la linea Meloni al vertice dei volenterosi: garanzia è sicurezza
L’incontro, definito da Palazzo Chigi “costruttivo e concreto”, ha confermato un “alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner”, e si è inserito nel solco della traccia da tempo indicata dall’Italia alla voce garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington
Cosa rende una cittadina “attrattiva e vitale”? Riflessioni sulla sanità in Molise
Il fatto che un’amministrazione sanitaria regionale (in questo caso, quella del Molise) dica pubblicamente a un sindaco eletto (quello di Isernia) di astenersi dalla contestazione e di concentrarsi sul proprio lavoro per rendere la sua città più “attrattiva e vitale”, rappresenta una circostanza che ha dell’eccezionale. L’intervento di Francesco Barbaro, dottore di ricerca e docente di Geopolitica e Sicurezza presso Sapienza Università di Roma
Proteggere l’emisfero occidentale dai rivali strategici. La mossa di Trump secondo Irdi
Per Beniamino Irdi (Atlantic Council), l’azione statunitense in Venezuela va letta come una prima applicazione del “corollario Trump” della dottrina Monroe, coerente con la nuova National Security Strategy. Il fattore petrolifero conta, ma non è decisivo: la mossa risponde soprattutto a una logica di sicurezza e di contenimento della presenza russa e cinese nell’emisfero occidentale, con implicazioni anche per l’Europa, in un ordine internazionale sempre più fondato sui rapporti di forza
Una Chiesa in cerca della sua pace. Verso il Concistoro straordinario di Papa Leone
Oggi si chiude il Giubileo ed è già tempo di occuparsi del primo Concistoro straordinario che inizierà domani con due giornate articolate in tre sessioni. L’agenda è aperta ma il pontefice ha già scelto di dedicare attenzione alla questione della liturgia. La riflessione di Riccardo Cristiano
L’intelligence, le forze speciali e gli scenari per Caracas. Absolute resolve letta da Margelletti
L’operazione Absolute Resolve, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, è stata il risultato di uno sforzo collettivo da parte di intelligence e forze armate, ma le sue implicazioni vanno oltre la dimensione tattica. Intervista ad Andrea Margelletti, presidente del CeSI, sul dietro le quinte dell’operazione e sugli scenari che si aprono adesso per Caracas
Accordi di Abramo e Mediterraneo, il ruolo della Turchia sarà cruciale. Ecco perché
Non solo un legame bilaterale tour court, quello tra Turchia, Arabia Saudita e Eau ma un rapporto che va oltre i nodi Yemen ed Etiopia e investe i futuri equilibri (anche) mediterranei. Di contro la Cnn afferma che le tensioni tra Riyadh e Abu Dhabi potrebbero essere state innescate da false informazioni fornite agli Emirati Arabi Uniti sulla recente visita del principe ereditario saudita a Washington: una sorta di attacco ibrido che potrebbe aver avuto l’obiettivo di aumentare le tensioni nella macro area
Il silenzio degli alberi. Psicologia e dinamiche delle “famiglie del bosco”
Non è la storia di un radicale modus vivendi alternativo, bensì il probabile racconto di un conflitto irrisolto verso la complessità mondana. Il ritiro, in questo senso, non è emancipazione, bensì difesa irrazionale; non è libertà originaria, ma paura travestita da scelta. E, come ogni costruzione sociale fondata sul timore, è infine destinata a collassare. Il commento dello psicologo Francesco Gandolfi
Perché l’arresto di Maduro è un segnale strategico per Cina, Russia e Iran
La cattura di Nicolás Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti non rappresentano soltanto un punto di rottura nelle relazioni tra Washington e Caracas. L’operazione dell’amministrazione Trump non è diretta solo al Venezuela, ma soprattutto alla Cina, alla Russia e all’Iran, attori che negli ultimi anni hanno considerato l’America Latina un’area a basso costo strategico per l’espansione della propria influenza
Razvedchik, la rivista dell'intelligence russa che riscrive la guerra e l’ordine globale
Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence




































































