L’Europa e l’Italia non hanno interesse in una guerra dai costi economici elevati e dagli esiti incerti, e dovrebbero lavorare a una de-escalation coordinata con partner europei e del Golfo, spiega Alcaro (Iai). Ma mentre si ragiona su possibili aperture diplomatiche, il raid statunitense contro obiettivi militari a Kharg segnala che l’escalation nel Golfo continua su un delicato equilibrio tra pressione militare e stabilità dei mercati energetici
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Iran, l'opzione del raid sui siti nucleari. Variabili strategiche e rischi sistemici per Washington e Gerusalemme
Grandi rischi per Stati Uniti e Occidente se non si estirpa il regime degli ayatollah, scrive il Wall Street Journal. Per quanto distruttivi e devastanti i bombardamenti non bastano e invece è assolutamente essenziale non consentire in alcun modo la sopravvivenza del regime degli ayatollah. L’analisi di Gianfranco D’Anna
La fiammata del petrolio, che dovrebbe stabilizzarsi sui 98 dollari al barile per poi scendere intorno ai 70, comporterà un più che trascurabile rallentamento della prima economia mondiale. Più difficile, invece, prevedere la traiettoria dell’inflazione
Mentre lo stretto di Hormuz resta di fatto bloccato e i prezzi del petrolio salgono, il Financial Times lancia la notizia che Roma e Parigi stanno tentando la via del dialogo con l’Iran. Palazzo Chigi però smentisce, l’Eliseo no. Sullo sfondo restano le divisioni tra gli Stati europei e il timore che Teheran voglia sfruttare la crisi energetica per fare pressione sugli Stati Uniti
Il fintamente realistico “À pied d’œuvre” (lett: “Pronto per cominciare”), dall’azzeccato titolo italiano “La mattina scrivo”, di Valerié Donzelli, premio “migliore sceneggiatura” alla Mostra di Venezia 2025, è un avvolgente racconto, sguisciante tra piani temporali diversi, alla James Joyce, impregnato della malinconica poesia da “Nouvelle Vague” anni Sessanta, ma con la speranza pronta a germogliare
I fiori di Lollobrigida, la spilla di Mollicone e Giachetti, il copricapo di Mattarella. Queste le avete viste?
Il ministero dell’Agricoltura ha offerto un workshop ai suoi dipendenti sui fiori recisi in occasione della Giornata internazionale della donna, mentre i parlamentari di maggioranza e opposizione si sono uniti per il Sì. E poi Mattarella riceve una laurea honoris causa. Ecco le foto politiche della settimana
Droni subacquei e railgun. Ecco su cosa sta puntando la US Navy
Tra droni subacquei autonomi e nuove prove del railgun, la US Navy riapre dossier che segnalano una ricerca di capacità più estese e flessibili. Il programma Camp, affidato ad Anduril con il Dive-Xl, punta a portare gli Xl-Auv verso una sperimentazione operativa più concreta. Intanto il ritorno dei test sul railgun non chiarisce ancora gli sbocchi finali, ma mostra una Marina intenzionata a tenere aperte più opzioni tecnologiche

A che punto è il progetto Genesis Mission di Trump per trasformare gli Usa
L’amministrazione repubblicana l’aveva lanciato lo scorso fine novembre per sfruttare l’intelligenza artificiale anche nella ricerca scientifica, così da ridurre i tempi e rendere l’America leader tecnologica indiscussa. A distanza di cinque mesi, la Casa Bianca fissa alcune date cardine per centrare l’obiettivo: dal supercomputing alle industrie elettriche a fusione
Cosa sta succedendo in Polonia riguardo i fondi europei per il riarmo? Tutti i dettagli
Il presidente polacco ha posto il veto su una legge che avrebbe permesso a Varsavia di accedere a 43,7 miliardi di euro del fondo europeo Safe per la difesa, la quota più grande tra tutti i Paesi Ue. Il governo Tusk ha risposto con una riunione d’emergenza e la promessa di trovare strade alternative. Dietro allo scontro c’è una frattura istituzionale profonda tra un esecutivo filoeuropeo e una presidenza vicina ai nazionalisti del Pis, con le elezioni del 2027 già in vista
Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma
Fermare la guerra in Iran per evitare la prossima grande crisi dell’Europa. Il commento di Oppenheim
La guerra di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sta già straripando in Europa. Eppure, se i due leader si imbarcano in una pericolosa campagna militare, quelli europei rimangono marginali. Ecco, secondo Beth Oppenheim (policy fellow dell’Ecfr). cosa dovrebbero fare l’Italia e gli alleati europei per facilitare la via diplomatica di de-escalation, evitando una nuova grande crisi in Europa
Le vulnerabilità che riavvicineranno Washington e Bruxelles. L'analisi di Irdi
La relazione transatlantica potrebbe ritrovare un terreno comune non nella nostalgia dell’ordine liberale, ma in una politica industriale condivisa su alcuni snodi strategici. I materiali critici, in questo senso, sono uno dei pochi punti in cui interessi, vulnerabilità e incentivi convergono davvero. L’analisi di Beniamino Irdi, ceo presso Highground e senior fellow presso German marshall fund
Ecco la storia di Giulio Gavotti, uno dei pionieri dell’aeronautica italiana che nel 1911 compì, a bordo dell’areo Etrich Taube, il primo bombardamento aereo della storia durante la Guerra Italo-Turca. Il racconto di Domenico Vecchiarino
Il possibile acquisto del Teatro Sannazaro da parte del Ministero della Cultura garantirebbe continuità alle attività e tutela del patrimonio. Il caso apre però una riflessione sulla necessità di strumenti e strategie coordinati per affrontare emergenze e valorizzare i beni culturali
La sfida è evitare che la guerra contro l’Iran acceleri, paradossamente, il suo programma nucleare. Le pressioni di India, Cina, Russia e Lega Araba possono essere decisive. Intanto quasi un milione di libanesi è sfollato e cresce il timore di una nuova crisi umanitaria nel Mediterraneo, simile a quella siriana
Dalla Germania con amore. Come funziona il corridoio postale che aggira le sanzioni contro Mosca
Un sistema di spedizioni basato sul regime giuridico semplificato dei pacchi postali internazionali permetterebbe di aggirare i controlli sulle esportazioni verso la Russia. Un’inchiesta giornalistica ha tracciato il percorso di pacchi contenenti componenti elettronici proibiti spediti da Berlino fino a Mosca
Rinnovabili sì, ma con le materie prime di chi? La risposta nei risultati Pnrr
Con la chiusura del Pnrr, l’Italia ha oggi l’opportunità di valorizzare un patrimonio senza precedenti di ricerca applicata sulla transizione energetica: 118 milioni investiti, settecento ricercatori coinvolti e dieci brevetti già pronti per il mercato. Proseguire su questa strada significa rafforzare una leva concreta per costruire autonomia strategica sui materiali critici dell’energia pulita. L’opinione di Francesco Cupertino, presidente di Fondazione NEST – Network for Energy Sustainable Transition
La missione di Bernini in Cile rafforza la partita italiana nella big science
La visita del ministro dell’Università Bernini e del presidente Inaf Roberto Ragazzoni nei siti dell’European Southern Observatory in Cile conferma il ruolo strategico dell’Italia nelle grandi infrastrutture scientifiche globali. Il contributo nazionale all’Extremely Large Telescope e al progetto Cherenkov Telescope Array intreccia ricerca, industria e diplomazia tecnologica. Le ricadute economiche e innovative rafforzano la competitività del sistema Paese e aprono nuove opportunità per le future generazioni di scienziati
Infrastrutture e disciplina, dietro i conti record di Acea
La multiutility capitolina chiude il 2025 con utili a 481 milioni, in crescita del 45% e ricavi per 3 miliardi. Merito dell’ottimo rendimento dei business regolati e del progressivo aumento del peso specifico nelle infrastrutture
Tra rivendicazioni di attacchi DDoS e campagne di propaganda online, il gruppo filorusso NoName057(16) prova a sostenere l’Iran nel dominio cyber. Lo stesso collettivo aveva già colpito obiettivi italiani legati alle Olimpiadi di Milano-Cortina
Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)
La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile
Jark, l’isola strategica dell’Iran che nessuno bombarda
Si tratta di una piccola isola di 22 km quadrati chiamata Jark, a circa 28 kilometri dalla costa iraniana, un luogo strategico del Golfo. Famosa per il commercio di perle nel passato, oggi è epicentro dell’economia dell’Iran perché ha gasdotti che collegano tutti i giacimenti petroliferi, strutture sottomarine e ponteggi per il carico di circa il 90% del greggio di esportazione
Nella crisi iraniana l'Europa usi la saggezza. Parla Manciulli
L’Iran rappresenta uno dei principali centri di sostegno e organizzazione del terrorismo internazionale, capace di utilizzare sia reti sciite sia relazioni opportunistiche con ambienti jihadisti sunniti come leve di influenza e destabilizzazione globale. Teheran avrebbe costruito negli anni un sistema di proxy armati, traffici e relazioni clandestine che estende la propria capacità d’azione ben oltre il Medio Oriente. Una conversazione con Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale
Cosa c’è dietro la legge etnica della Cina
Il governo di Xi Jinping ha approvato una nuova normativa per favorire “l’unità etnica” del Paese, che promuove i valori religiosi del Partito Comunista, limitando i diritti delle minoranze, come gli uiguri e i tibetani. La denuncia degli esperti
Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma
Intervista esclusiva di Formiche all’Ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri. Riconoscimento, sicurezza e diritti: queste le basi per un negoziato che possa portare alla fine del conflitto
Inquietudine, incompletezza, immaginazione. La bussola del pontificato di Bergoglio
Il tempo della polarizzazione, cioè il nostro tempo, quello attuale, contrappone pensieri rigidi, monolitici, chiusi, completi. Bergoglio, che fu eletto papa il 13 marzo 2013, ha indicato a tutti l’altra strada. Per uscire dalle secche in cui siamo credo che sia quella che dovremmo deciderci a imboccare. La riflessione di Riccardo Cristiano
L’interoperabilità tecnologica è interoperabilità democratica. L'intervento di Valentini
L’Europa non deve definire le proprie regole digitali in modo unilaterale, calando dall’alto prescrizioni che il mercato subisce senza averle condivise. Ma la risposta non è nemmeno cedere la definizione delle regole alle grandi piattaforme — lasciare che siano le scelte di investimento degli hyperscaler a condizionare le politiche pubbliche europee. Il modello da perseguire è diverso. L’intervento del viceministro Valentino Valentini al convegno Eu-Us Tech Agenda 2030, organizzato da Formiche presso la Camera dei deputati
Così l'Italia può prepararsi ad affrontare le sfide ibride. Il commento di Onori
Dalla manipolazione informativa alla propaganda culturale, le minacce ibride stanno diventando uno strumento centrale della competizione geopolitica. Il report dell’Ecfr presentato alla Camera analizza le vulnerabilità europee e il ruolo dell’Italia. Il commento di Federica Onori, promotrice dell’iniziativa, a Formiche.net
Fertilizzanti in ostaggio, ecco l’effetto domino del caos nel Golfo
L’Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono tra i principali esportatori di fertilizzanti del mondo. La chiusura di un mese dello stretto di Hormuz, canale principale per la circolazione dei principali concimi, potrebbe essere sufficiente per mettere a rischio le coltivazioni che dipendono dal nitrogeno come il mais, il grano e il riso





































































