Se questa è davvero la terza Guerra del Golfo, essa non replica le dinamiche del 1991 o del 2003. Non è guerra di occupazione né di mobilitazione di massa. È una guerra di precisione e di soglia, condotta attraverso missili, droni, cyber-operazioni e sistemi di allerta e risposta accelerata. L’analisi del generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes
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Anthropic, i dilemmi dell’IA e le lezioni per l’Italia. La versione del gen. Giancotti
Il braccio di ferro tra il Pentagono e Anthropic segna uno sviluppo senza precedenti nel rapporto tra l’apparato militare statunitense e la Silicon Valley. Pesano le implicazioni politiche, il posizionamento strategico delle aziende dell’IA e la ridefinizione degli equilibri industriali nella competizione tecnologica globale. A loro volta tornano centrali temi come il controllo umano, i limiti etici e la governance dell’intelligenza artificiale. L’intervista di Airpress al generale Fernando Giancotti
L’Operazione “Epic Fury” e il “Ruggito del Leone” riscrivono gli equilibri geopolitici globali. Oltre 200 morti, lo Stretto di Hormuz chiuso, Khamenei ucciso. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Colpire Teheran oggi significa decapitare il principale finanziatore e coordinatore di tutti i teatri di crisi che, negli ultimi vent’anni hanno costretto gli Stati Uniti a disperdere forze, attenzione e risorse. Una volta neutralizzato l’Iran (e con esso i suoi proxy), il Medio Oriente potrà essere gestito con un impegno ridotto: alleanze con i sunniti del Golfo, presenza navale minima, deterrenza israeliana rafforzata. Il “fronte secondario” si chiude. Resta solo quello principale: la Cina
Trump e Netanyahu rivendicano l’operazione contro l’Iran come necessaria per neutralizzare una minaccia esistenziale e impedire a Teheran di dotarsi dell’arma nucleare, rivolgendosi anche direttamente alla popolazione iraniana. Secondo l’analista Giuseppe Dentice, l’attacco apre però scenari incerti sul “dopo”, tra rischi di escalation regionale, strumentalizzazioni politiche interne e dubbi sulla reale possibilità di indebolire un regime ancora solido
AI tra Stato e mercato. Il nodo Anthropic secondo Picotti
Esigenze di sicurezza nazionale, individuate e declinate dallo Stato, da un lato, limiti etico-valoriali fissati dall’impresa privata dall’altro. Verso dove penderà la bilancia? L’analisi di Luca Picotti, research fellow Osservatorio Golden Power, autore di Linee invisibili (Egea) e La legge del più forte (LUP)
Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo
Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica

Emergenza patrimonio culturale. Perché non sviluppare una prassi operativa di intervento?
Dal Teatro Sannazaro al Museo della Sibaritide fino alla Torre dei Conti, l’ultimo anno ha messo a nudo la vulnerabilità del patrimonio culturale italiano di fronte a eventi straordinari. Potrebbe essere utile l’attivazione di un’Agenzia per la gestione delle emergenze derivanti da calamità naturali o antropiche da incardinare all’interno del ministero della Cultura. Un soggetto organizzativo che, in caso di calamità, possa attivare una procedura basata su accordi già sviluppati con soggetti pubblici e privati. La proposta di Stefano Monti
Meloni convoca riunione di governo, base in Kuwait colpita da un missile iraniano
L’Italia ha reagito all’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani con una linea improntata alla prudenza operativa, alla protezione dei connazionali e a un’attività diplomatica orientata alla de-escalation. La risposta di Roma si è articolata su tre livelli: coordinamento politico interno, misure di sicurezza e attivazione della rete diplomatica
L'attacco Usa-Israele può ricondurre l'Iran a negoziare. Parla l'amb. Checchia
Peace through commerce, per un nuovo ordine mondiale basato sulle regole
Dopo i raid di Stati Uniti e Israele in Iran, il “peace through commerce” rappresenta la leva per un ordine internazionale fondato su regole e interdipendenza economica. Il commento di Simone Crolla, managing director di Amcham
Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo
Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo
Il 2 marzo il Consiglio di Sicurezza Onu sarà presieduto, per la prima volta, da Melania Trump. Una scelta voluta da Donald Trump che inaugura una diplomazia “formato famiglia”, spostando il baricentro dalla funzione alla persona. Resta l’incognita: l’effetto mediatico basterà a produrre risultati concreti nel Palazzo di Vetro? Le riflessioni di Carlo Curti Gialdino, vicepresidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale
Con “Rental Family-Nelle vite degli altri” (2025), di Hikari, presentato al Festival di Roma, veniamo precipitati in una intrigante storia, tratta dalla vita quotidiana, tra Isaac Asimov e Louis Buñuel. Come affittare persone ai fini di una chirurgia plastica dei sentimenti. Un buon prodotto hollywoodiano
L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici iraniani segna una nuova fase di tensione nel Medio Oriente. Secondo l’ambasciatore Gabriele Checchia, l’azione era prevedibile e mira a contenere il programma missilistico e le milizie sostenute da Teheran, senza aprire necessariamente a uno scontro totale. La diplomazia resta centrale: l’Italia punta a favorire la de-escalation e il dialogo, sostenendo al contempo il popolo iraniano contro una dirigenza destabilizzante
Referendum, le ragioni non condivisibili del No. L'opinione di Polillo
Nel dibattito sul referendum le critiche di Massimo D’Alema riaccendono uno scontro che va oltre l’assetto del Csm e tocca il cuore del processo penale. Il confronto si sposta sulla natura stessa del modello italiano: mantenere lo status quo o compiere fino in fondo la transizione verso un impianto accusatorio. L’opinione di Gianfranco Polillo
Ecco come cambia l’agenda sanitaria di Washington
L’agenda di Trump sembra riequilibrarsi: meno enfasi sul fronte vaccinale, più attenzione a prezzi dei farmaci e costi sanitari. Una traiettoria destinata ad avere implicazioni anche per l’ecosistema europeo delle Life science
Ayatollah nel mirino? Piani e obiettivi dell’attacco Usa-Israele all’Iran
Secondo fonti del Pentagono, riportate dalla Cnn, gli attacchi scattati oggi si protrarranno per diversi giorni. E di operazione massiccia e continua parla infatti il presidente Trump. Un attacco che si prefigge di azzerare le capacità di rappresaglia dell’Iran e molto altro. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Le biotecnologie potrebbero sganciare la supply chain militare dalla Cina?
La dipendenza dai materiali critici cinesi continua a rappresentare una delle maggiori fragilità strutturali per le forze armate occidentali. Dalla bioidrometallurgia alle batterie organiche, fino alla produzione di proteine e farmaci in teatro operativo, le biotecnologie potrebbero essere parte della risposta. Non si tratterebbe di una vera e propria scorciatoia, ma di un possibile tassello di una più ampia risposta strategica a questa vulnerabilità
Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro obiettivi strategici in Iran, inclusa l’area legata alla Guida Suprema, in un’operazione che segnerebbe un’escalation senza precedenti e vedrebbe anche il coinvolgimento degli Stati Uniti. L’azione riflette il fallimento della pressione diplomatica sul nucleare iraniano e apre una fase altamente instabile, con il rischio di una risposta di Teheran e di un conflitto diretto tra Stati nella regione
Sul petrolio Cina e Iran fanno le scarpe a Putin. Ecco come
Il greggio Urals, che tiene in piedi il già traballante bilancio russo, viene venduto a 10-12 dollari in meno, pur di essere piazzato sul mercato cinese. Colpa delle sanzioni e dell’apertura del mercato venezuelano ad opera degli Stati Uniti, ma anche della mancanza di acquirenti alternativi per il Cremlino. E così Pechino fa il prezzo e la Russia veleggia verso un taglio della produzione
La scommessa del governo sull’Ia. Gigafactory Ue in Italia
L’Italia punta a un ruolo guida nell’IA con una legge nazionale, un Osservatorio sul lavoro e la candidatura a una gigafactory europea. Con il supporto di imprese come Leonardo, Eni e Seri, Roma mira a creare una filiera nazionale integrata tra industria e ricerca
Così l'Italia può giocare un ruolo nel futuro del Venezuela. Parla il deputato Armas
Un clima di cauta fiducia attraversa il Venezuela mentre prende forma la transizione politica sostenuta dagli Stati Uniti. Tra il ruolo dell’Italia, le dimissioni di Tarek William Saab e la competizione con Russia e Cina, sono numerose le dinamiche che si intrecciano. Conversazione con Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática, per cercare di avere una visione più precisa della situazione
Democratura italica, Meloni la va o la spacca? I dubbi di Sisci
Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci
Raid aerei e infowar. Tra Pakistan e Afghanistan si è rotto il (dis)equilibrio
Escalation militare tra Pakistan e Afghanistan dopo attacchi incrociati lungo il confine, con Islamabad che parla apertamente di “guerra” e collega la crisi al confronto più ampio con India e Occidente. Parallelamente si intensifica l’infowar: accuse reciproche, narrazioni opposte su vittime e responsabilità e una battaglia propagandistica che coinvolge New Delhi, mentre Cina e Russia amplificano la linea pakistana contro l’Occidente
Venezuela, prigionieri politici o politici prigionieri? Cosa si sono detti Rodriguez e Tajani
Nella “rispettosa e costruttiva” telefonata tra il presidente ad interim del Venezuela e il ministro degli Affari esteri italiano si è parlato di nuovi scambi economici, cooperazione nel percorso verso la prosperità del popolo venezuelano ma anche della situazione di alcuni cittadini italo-venezuelani ancora in carcere. L’agenda (anche diplomatica) tra i due Paesi storicamente legati
Perché serve velocizzare l'ingresso in Ue dei Paesi dell’est Europa
Nasce l’Osservatorio Sud Est Europa (SEE), frutto della partnership tra la Fondazione Luigi Einaudi e il MIB Trieste School of Managment, con il sostegno di Open Society Foundation e di Generali. Presentato questa mattina in conferenza stampa al Senato, l’Osservatorio avrà la sua sede a Trieste
E se fosse Meloni a risolvere le questione di Cipro?
Sia sull’energia che sulla questione cipriota con la Turchia, la voce di Roma potrà essere preziosa. Intanto a Cipro si sta muovendo l’americana Chevron, con i quattro cantieri di fabbricazione che dovrebbero aggiudicarsi un prestigioso contratto per la costruzione di una grande unità di produzione galleggiante. Inoltre il solido rapporto che Meloni ha costruito con Erdogan è interessante anche in chiave futura, dal momento che abbraccia le relazioni industriali, geopolitiche e africane
L'Ue cambia passo sulle politiche migratorie. Le novità
Due regolamenti pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, che entreranno in vigore domani, costituiscono parte integrante del nuovo orientamento dell’Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Ecco cosa cambia





































































