Il rinvio dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping riflette una fase in cui Washington è assorbita da crisi globali, a partire dal Medio Oriente. Secondo Oriana Skylar Mastro, “gli Stati Uniti stanno cercando una sorta di distensione con la Cina” per ridurre tensioni e potersi concentrare su altre priorità strategiche
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Quando l’Osint si oscura. La nuova guerra dell’informazione raccontata dal prof. Teti
Per oltre un decennio l’open source intelligence ha rivoluzionato il modo di osservare le guerre. Oggi però immagini satellitari e dati geospaziali iniziano a scomparire dal web. Dall’Ucraina a Gaza fino al confronto con l’Iran, la trasparenza informativa entra in collisione con la sicurezza militare. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Le mosse degli Stati Uniti contro Iran e Venezuela riflettono una strategia più ampia per contenere la Cina attraverso energia e catene di approvvigionamento. L’analisi di Marco Vicenzino
Se lo stretto rimarrà chiuso e la guerra continuerà, Trump potrebbe trovarsi in una posizione di svantaggio al suo prossimo incontro con Xi. Inoltre quando gli attacchi cesseranno Teheran potrebbe chiedere verosimilmente l’aiuto della Cina per la ricostruzione militare, mettendo sul tavolo la carta del petrolio come moneta di scambio. A quel punto come si giocherà la partita energetica?
Durante la conferenza degli investitori il ceo Jensen Huang afferma che, nel prossimo biennio, stima ricavi per 1000 miliardi di dollari grazie all’inferenza. Una stima raddoppiata rispetto a un anno fa, giustificata dall’aumento della domanda. Ma a Wall Street gli annunci non scaldano il cuore per via delle crisi internazionali
Imec, nuove rotte da Trieste. L'accelerazione necessaria secondo Tajani
Dal forum Imec ospitato a Trieste emerge la volontà di accelerare sul corridoio indo‑mediterraneo e rafforzare il ruolo della città come hub strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia
L’Alto Adriatico è la porta dell’Europa centrale. Ecco perché
L’evento della Trieste Summit Association ha riunito operatori logistici, istituzioni e industria ferroviaria per discutere le priorità infrastrutturali dell’Alto Adriatico. Al centro del confronto il rafforzamento dei collegamenti ferroviari tra i porti dell’area e l’Europa centro-orientale, snodo strategico anche per lo sviluppo del corridoio Imec
Non solo Pnrr. Ecco come Cdp continuerà a sostenere la crescita sui territori
Tra pochi mesi il Piano di ripresa e resilienza andrà incontro alla sua scadenza naturale. E allora bisognerà capitalizzare al massimo la spinta garantita in questi anni dalle risorse europee. Cassa depositi e prestiti continuerà ad avere un ruolo decisivo, come dimostrano i 2,6 miliardi sbloccati tra il 2022 e il 2025
Raffinazione e vendita, ecco come la Cina governa le terre rare
Fosse stata solo padrona del grosso dei giacimenti, sarebbe stato più facile frantumare il monopolio del Dragone. Ma Pechino vende a buon mercato anche la parte più a valle della catena, vale a dire industria e raffinazione di minerali. Per questo l’Occidente non deve perdere un solo istante se vuole porre fine al dominio cinese
Tra Xi e Trump più tregua tattica che svolta strategica. Parla Bremmer
Vivere più a lungo non basta. La vera partita è la sostenibilità della longevità
L’invecchiamento della popolazione sta ridisegnando le priorità dei sistemi sanitari. La longevità non è più solo una questione demografica, ma una variabile economica e strategica. Tra prevenzione, sostenibilità e innovazione biotech, la sfida è trasformare più anni di vita in anni di salute, evitando che diventino una pressione strutturale sul sistema
Per il Dragone una grana chiamata alluminio (e c'entra l'Iran)
Pechino è il primo produttore mondiale ma la chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi stanno causando un accumulo spropositato di scorte nei depositi cinesi. Il rischio è una bolla industriale con conseguente crollo dei prezzi. E così il Paese timidamente spalleggiato diventa un problema per Xi Jinping
Una riunione dei ministri lampo ha congelato per tre settimane i prezzi alla pompa, nel tentativo di salvare l’autotrasporto e dunque i costi allo scaffale. Ora però servono risposte dall’Europa, chiamata a decidere se adottare soluzioni strutturali. La tela di Giorgia Meloni con Merz e Macron al Consiglio europeo per convincere Bruxelles a mettere mano alla tassazione sul carbone
Gli Stati Uniti non affrontano una singola minaccia dominante, bensì un sistema di rischi interconnessi che spazia dal narcotraffico alle guerre ibride, dalla competizione tecnologica alla proliferazione nucleare. Questo il quadro che emerge dall’Annual Threat Assessment 2026 dell’intelligence Usa
Dai colloqui di questi giorni a Parigi tra le delegazioni americana e cinese, sarebbe emersa la volontà di superare le tensioni commerciali mediante un organismo bilaterale che regoli i flussi commerciali tra le due potenze. Chi resterebbe nel mezzo sarebbe, ancora una volta, l’Europa
Sulla militarizzazione spaziale gli Stati Uniti fanno sul serio
La Space Force sta riscrivendo il modo in cui gli Stati Uniti pensano e preparano la guerra nello spazio. Dall’orbita bassa fino allo spazio cislunare, Washington si muove per presidiare il prossimo high ground strategico. Mentre la competizione con la Cina prende forma, l’Europa resta ai margini di una trasformazione che promette di ridefinire gli equilibri militari globali
Draghi indica la strada ma l’Europa guarda altrove. Report Ecipe
Il dibattito sul rapporto Draghi continua a concentrarsi sulle risorse da mobilitare, ma il vero nodo è altrove. Tra allocazione inefficiente del capitale, trappola delle tecnologie intermedie e regolazione complessa, il problema europeo appare più strutturale che finanziario
Pace e gas, come sta lavorando il governo in vista del vertice Ue
La tradizionale colazione al Quirinale ha permesso al Capo dello Stato di fare il punto con il governo alla vigilia di un Consiglio europeo quantomai delicato. Non solo la crisi bellica, al centro anche le ripercussioni energetiche con il rischio che i produttori non trovino conveniente vendere ai Paesi membri dell’Ue
Oltre 120 miliardi in gioco. Perché l’Europa non può perdere la partita della farmaceutica
Il nuovo report di Efpia fotografa un’Europa ancora forte nella ricerca scientifica e nella manifattura farmaceutica, ma sempre più in difficoltà nel trasformare questi punti di forza in investimenti, trial clinici e nuovi farmaci. Il divario con Stati Uniti e Cina si allarga e, secondo la federazione delle associazioni delle industrie europee, colmarlo potrebbe liberare oltre 120 miliardi di euro di valore potenziale tra R&D e sviluppo clinico
Il conflitto mediorentale mette in pausa i piani dell’azienda americana per connettere l’intera regione. Un problema non di poco conto, e tutt’altro che nuovo, che mette in luce la strategicità e la vulnerabilità delle infrastrutture
Anche Baykar svela i suoi droni kamikaze. Ecco il K2
La Turchia presenta il K2, nuova loitering munition progettata per operare in sciame. Un sistema che punta a combinare autonomia avanzata e costi contenuti per ridefinire l’equilibrio tra attacco e difesa
Tra Usa e Cina, l’Europa come cerca la sua via nella salute globale?
La presa di posizione dell’Ue contro l’approccio America first in ambito sanitario apre una questione più ampia. Mentre Bruxelles prende le distanze dall’approccio Usa, il contesto è già cambiato: la nuova grammatica della salute globale è sempre più allineata ai domini strategici
Perché il regime degli ayatollah non crolla come previsto
Come si è potuta sviluppare una “teoria della vittoria” nei confronti dell’Iran attraverso un’interpretazione così semplicistica della “decapitazione”? Nell’ultima uscita di Spy Games Niccolò Petrelli ricostruisce la scelta di Usa e Israele di colpire sulla base dell’illusione che eliminare la leadership potesse far vacillare il regime
Quando la salute diventa uno spazio di cooperazione nei conflitti
Attacchi alle infrastrutture, interruzioni delle forniture e fragilità dei sistemi mostrano come la salute sia una variabile centrale nelle crisi. Non solo dimensione umanitaria, ma leva di stabilità e possibile terreno di cooperazione anche tra attori contrapposti
Imec, da Trieste gli Usa spingono sull’acceleratore
Gli Usa puntano a rendere operativo il Corridoio India‑Medio Oriente‑Europa, favorendo investimenti privati e procedure snelle. Obiettivi: efficienza logistica, standard armonizzati e maggiore resilienza delle rotte commerciali, con un ruolo chiave di Israele e Giordania
Contrordine ai cinesi. Ora Panama richiama Cosco
Dopo la rappresaglia del Dragone, che ha sospeso la navigazione della sua principale compagnia all’indomani dell’esproprio delle concessioni, ora le autorità centro-americane chiedono al colosso dei cargo un ripensamento. Ma di riaffidare le licenze non se ne parla. E c’è l’effetto Hormuz
Diplomazia prudente, più autonomia e Golden Power. Cosa chiedono gli italiani secondo Swg
Il sondaggio Swg evidenzia un calo del gradimento degli italiani sulla politica estera del governo, pur riconoscendo alla premier abilità e coerenza. Cresce la richiesta di maggiore coraggio e di un posizionamento più vicino all’Unione europea e meno dipendente dagli Stati Uniti. Parallelamente, il Golden Power raccoglie un ampio consenso trasversale, visto come strumento essenziale per difendere occupazione, tecnologie e sovranità economica. In un contesto geopolitico incerto, l’opinione pubblica appare orientata a coniugare apertura internazionale e tutela degli asset strategici nazionali
Su Pirelli il governo prova ad accelerare verso l'uscita della Cina
I vertici della Bicocca, insieme ai rappresentanti dei principali azionisti, tra cui Sinochem, sono stati ascoltati dall’Ufficio golden power. Chiamato a questo punto a pronunciarsi entro il 15 aprile. L’obiettivo prioritario rimane il disimpegno del socio cinese per salvare il mercato americano
Ali Larijani e la fine della vecchia guardia. Quale futuro per il potere iraniano?
Il ministro della Difesa di Israele Katz ha annunciato che nella notte sono stati uccisi in un raid il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, e il capo delle milizie Basij Soleimani. Un ulteriore decapitazione del regime che tuttavia continua a combattere arroccato nei bunker sotto le macerie del paese. L’analisi di Gianfranco D’Anna




































































