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Dall’Europa orientale al Golfo. Cosa collega il dossier iraniano a quello ucraino

Dalla difesa di Kyiv alla sicurezza del Golfo. L’Ucraina propone il proprio know-how anti drone come contributo strategico nell’attuale crisi regionale. Mentre a margine cresce il timore di una redistribuzione dei sistemi di difesa anti-aerea, e la perdita di attenzione verso il conflitto nell’Est Europa

Un’alleanza per il quantum europeo. Capeleto (ThinkQuantum) spiega la strategia necessaria

Dalle sperimentazioni accademiche alla costruzione di reti operative in Europa, le tecnologie quantistiche stanno già entrando in una fase di maturità industriale. Tra Qkd, infrastrutture satellitari e cooperazione europea, la sfida è consolidare un vantaggio strategico evitando le dispersioni. L’intervista di Airpress a Simone Capeleto, ceo di ThinkQuantum, parte del Gruppo Officina Stellare

Perché la cloud tax all'italiana fa arrabbiare gli Usa

Il ministero della Cultura vorrebbe estendere l’imposta sulla copia privata anche ai servizi di archiviazione. Il testo deve ancora essere pubblicato, ma tanto basta a far storcere il naso a Washington che vede la misura come l’ennesimo modo per discriminare le sue aziende

Perché l’Italia non aderisce all’alleanza francese sul nucleare. La versione di Caffio

L’Italia non c’è tra i Paesi Ue aderenti alla proposta francese di coinvolgere i partner europei nel suo  programma di deterrenza nucleare. Parigi immagina una forma di cooperazione militare rafforzata cui hanno subito aderito Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Svezia oltre al Regno Unito. La posizione italiana va letta alla luce di un atlantismo ormai consolidato tenendo conto  dell’esistenza sul  nostro territorio di armi nucleari Nato. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio

Al Mimit il Forum italo-francese che rinsalda l’asse per una transizione meno miope e più attenta alla competitività europea, già messa a dura prova dalla concorrenza cinese. E così, mentre l’Italia punta a riscrivere le regole sulle emissioni delle aziende, Roma e Parigi chiedono a Bruxelles il massimo realismo possibile

La rete e i social gate keeper dell'informazione di guerra. L'analisi di Giordano

Di Domenico Giordano

Visualizzazioni, follower, interazioni. La nuova escalation non si combatte solo sul piano militare ma anche su quello algoritmico. Mentre crescono i fandom digitali dei leader coinvolti, la polarizzazione corre da una piattaforma all’altra, ridefinendo il consenso online. L’analisi di Domenico Giordano

Cuba is the next? I timori sull’isola

Dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran, prende forza l’ipotesi di un intervento americano nell’isola per combattere la dittatura castrista. La strada diplomatica e la pressione (specialmente energetica). L’analisi del New York Times

Dopo il petrolio, il debito. L'altro fronte del Venezuela

Non c’è solo il rilancio dell’industria petrolifera a legare le sorti del Venezuela agli Stati Uniti. Il Paese sudamericano è tecnicamente fallito da nove anni e deve ai creditori esteri quasi 200 miliardi di dollari. E anche qui Washington potrà fare la differenza

Propaganda senza pubblico? Il declino dell'impero mediatico cinese in Africa

Pechino ha costruito in vent’anni un articolato sistema mediatico in Africa, investendo in studi, redazioni e volti locali. Ma il pubblico continua a preferire testate occidentali. Spingendo Pechino a cercare approcci alternativi

INTERVISTE

Non solo letteratura. L'eredità (anche civile) di Bassani secondo la figlia Paola

C’è una città che non smette di respirare tra le pagine. È una Ferrara di mura silenziose e giardini chiusi, di biciclette lente sotto i tigli e di sguardi abbassati nei giorni più bui. È la Ferrara che diventa coscienza, teatro morale prima ancora che scenario. A centodieci anni dalla ...

Comat e Oversonic scommettono sulla fabbrica dello spazio con RoBee

Dalla nuova camera pulita di Settimo Torinese alla robotica cognitiva, la produzione satellitare italiana cerca un salto industriale. Space Industries punta a una filiera più replicabile, mentre Comat entra in Oversonic per portare l’umanoide RoBee dentro processi ad alta affidabilità. La sfida è integrare automazione e controllo senza perdere rigore, rendendo il robot una piattaforma stabile di fabbrica

Non solo letteratura. L'eredità (anche civile) di Bassani secondo la figlia Paola

A 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani, la figlia Paola ripercorre per Formiche.net il profilo dello scrittore come intellettuale civile, critico del fascismo e delle ambiguità della borghesia ferrarese. Un’eredità che torna al centro con il convegno di Ferrara del 4-5 marzo  e con il docufilm “In gran segreto”, tra memoria familiare e responsabilità pubblica

Sui giochi la logica darwiniana non paga. Pedrizzi spiega perché

Per il gioco è tempo di una concorrenza sostenibile e proporzionata per evitare che lo Stato perda su tutti i tavoli.
In un settore già delicato di per sé come quello del gioco legale, l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno è una procedura che finisca sotto la lente di Bruxelles. Il commento di Riccardo Pedrizzi

Deterrenza avanzata, aumento delle testate e coordinamento europeo. La nuova dottrina nucleare di Macron

La Francia ha deciso di riorientare la sua strategia nucleare, aumentando l’arsenale e introducendo una nuova “deterrenza avanzata”. Parigi coinvolgerà otto partner europei con dispiegamenti temporanei delle forze aeree, ma senza cedere alcun potere decisionale sull’uso delle testate. Tra le novità, missili ipersonici e esercitazioni congiunte, segnali di una strategia più assertiva che dice addio alla dottrina della “sufficienza rigorosa”

L’escalation in Medio Oriente non ha ancora una fine visibile, e questo sta diventando il vero problema per l’economia globale. Senza tempi né obiettivi chiari, compagnie aeree, armatori e investitori navigano a vista mentre l’Europa scopre quanto limitata sia la propria influenza sulle decisioni americane. L’intervista a Elisabeth Braw, senior fellow dell’Atlantic Council

Il Canada si riallinea a Trump (su Iran) e pensa all’Indo-Pacifico

Il rapido sostegno di Ottawa all’operazione statunitense contro l’Iran segnala il riposizionamento tattico di Mark Carney verso Washington dopo mesi di attriti culminati con l’apertura alla Cina. Pur continuando a diversificare verso l’Indo-Pacifico, il Canada sta riallineando la propria strategia entro i limiti dell’alleanza occidentale, riconoscendo la centralità strutturale del rapporto con gli Stati Uniti

Aerei nemici nei cieli, oppositori sul terreno. Così si sfalda il regime degli ayatollah

“L’operazione condotta da Stati Uniti e Israele potrebbe segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e aprire la strada ad un nuovo Medio Oriente di pace, sviluppo e crescita”, ha affermato il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani nell’informativa urgente davanti alle commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. L’analisi di Gianfranco D’Anna

exxonmobil

Siamo alla vigilia della terza crisi energetica in cinque anni? Risponde Nicolazzi

Covid, Ucraina e ora Iran: tre crisi che hanno impattato sull’energia e che vanno analizzate nelle loro peculiarità. Nel mezzo il ruolo delle infrastrutture esistenti (Tap e rigassificatori) e le dinamiche legate ai tempi dell’operazione Ruggito del leone. Il commento di Massimo Nicolazzi, economista, saggista e una lunghissima esperienza manageriale nel settore energetico

Ha fatto bene Trump a bombardare l’Iran? L'opinione di Guandalini

Nelle analisi e nei commenti si vola sopra al quesito che è la chiave di lettura della rivoluzione in atto. Chi reclama l’assenza di qualsiasi forma primitiva di diritto internazionale e ruolo dell’Onu, dovrebbe farsi una domanda e darsi una risposta sul perché il Palazzo di vetro è scivolato così nell’irrilevanza. L’Unione europea, non interpellata da Trump, avrebbe consigliato al presidente americano maggior cautela di fronte al disordine economico in corso. La versione di Maurizio Guandalini

GLI SPECIALI

Dopo mesi di avanzata inarrestabile, i costruttori del Dragone che hanno ribaltato il mercato continentale perdono quota per la prima volta, specialmente su ibrido ed elettrico. Un film, peraltro, già visto con le rinnovabili

VIDEO

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Formazione e sguardo all’estero per una PA più competitiva. Intervista a Sergio Strozzi

Stimolare la conoscenza per migliorare la PA. Intervista al commissario Fabrizio Curcio

Phisikk du role - A Sanremo ha vinto Tony Pitony

Da sempre l’Ariston rappresenta il luogo dove star e meteorine s’avvicendano senza criterio. Da qualche tempo la seconda categoria stellare sopravanza la prima, ma è un dettaglio: da quando gli album non si comprano più e la musica si può cliccare  gratis anche soltanto per curiosità, un giro di valzer lo fanno più o meno tutti. Il che non basta per diventare danzatori provetti… La rubrica di Pino Pisicchio

Usa-Israele, fino a dove arriverà l’escalation in corso

Di Marco Vicenzino

Gli attacchi coordinati di Usa e Israele in Iran segnano il superamento di una soglia strategica: non l’inizio di una nuova guerra, ma l’evoluzione di un conflitto che dal 2023 erode deterrenza e tabù. Washington entra in prima linea, con effetti su mercati energetici, coesione atlantica e postura globale. Il rischio vero è la normalizzazione dell’escalation in un sistema frammentato, dove le soglie diventano elastiche e gli errori più probabili. Il commento di Marco Vicenzino 

Perché l’eliminazione di Khamenei non cambia il controllo nel Paese. Scrive Jean

La struttura di controllo dell’Iran è abituata a mantenere l’ordine pubblico anche con brutalità, come dimostrano le migliaia di giovani dimostranti uccisi dalle Forze di Sicurezza, cioè dai Pasdaran e dai loro ausiliari. Entrambi non lottano solamente per il potere, ma anche per il benessere e sicuramente non sono disponibili a cederlo senza forti resistenze. Il punto più debole della strategia di Trump e di Israele consiste nel fatto che non si vede quali possano essere gli sbocchi definitivi della crisi. L’analisi del generale Carlo Jean 

Iran, e adesso cosa succede? Le ipotesi dell'amb. Castellaneta

Un Iran libero, in grado di rientrare nel consesso internazionale e di creare una cornice di sicurezza allargata nell’intero Medio Oriente, sarebbe un obiettivo gradito non solo da Israele ma in tutta l’area mediorientale e mediterranea. Anche per l’Europa questa situazione potrebbe essere estremamente vantaggiosa, consentendo di riallacciare rapporti economici che una volta erano strategici per entrambe le parti. Gli scenari di Giovanni Castellaneta, già ambasciatore in Iran e poi Stati Uniti

Medio Oriente in fiamme. Obiettivi militari (e non solo) dell'attacco all'Iran

L’Operazione “Epic Fury” e il “Ruggito del Leone” riscrivono gli equilibri geopolitici globali. Oltre 200 morti, lo Stretto di Hormuz chiuso, Khamenei ucciso. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Anthropic, i dilemmi dell’IA e le lezioni per l’Italia. La versione del gen. Giancotti

Il braccio di ferro tra il Pentagono e Anthropic segna uno sviluppo senza precedenti nel rapporto tra l’apparato militare statunitense e la Silicon Valley. Pesano le implicazioni politiche, il posizionamento strategico delle aziende dell’IA e la ridefinizione degli equilibri industriali nella competizione tecnologica globale. A loro volta tornano centrali temi come il controllo umano, i limiti etici e la governance dell’intelligenza artificiale. L’intervista di Airpress al generale Fernando Giancotti

La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci

La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa

Golfo, così la guerra Iran-Usa-Israele infrange la sua illusione di sicurezza

Un’ondata senza precedenti di attacchi iraniani ha infranto la sicurezza del Golfo, esponendo hub economici e rotte energetiche globali a rischi diretti e ridefinendo gli equilibri regionali. Secondo Cinzia Bianco (Ecfr), le monarchie avevano cercato di evitare il conflitto, ma ora rischiano di essere trascinate tra escalation iraniana e pressione nel sostenere apertamente le operazioni Usa

La terza Guerra del Golfo è già regionale. Preziosa spiega perché

Se questa è davvero la terza Guerra del Golfo, essa non replica le dinamiche del 1991 o del 2003. Non è guerra di occupazione né di mobilitazione di massa. È una guerra di precisione e di soglia, condotta attraverso missili, droni, cyber-operazioni e sistemi di allerta e risposta accelerata. L’analisi del generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

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