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Le ragioni di Giancarlo Giorgetti e i torti della Commissione europea. Scrive Polillo

Ci sono ragioni oggettive dietro la richiesta del ministro dell’Economia di pensare a una deroga dal “Patto di stabilità” – nel caso in cui la crisi internazionale dovesse aggravarsi – che bisognerebbe prendere in considerazione. Sempre che la Ue voglia dimostrare, con i fatti, che le continue accuse di Donald Trump nei suoi confronti sono infondate. Il commento di Gianfranco Polillo

Terre rare, ecco l'asse Usa-Ue che sfida la Cina

Bruxelles e Washington sono a un passo dall’intesa che porterà al primo grande mercato dei minerali critici alternativo e antagonista a quello cinese. La rottura del monopolio di Pechino è dunque sempre più vicina. Tutti i dettagli

Iran-Usa, tregua in bilico. Washington annuncia il blocco navale a Hormuz

Il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad apre a una nuova fase di escalation, con Washington che annuncia un blocco navale. La tregua vacilla mentre lo Stretto di Hormuz torna al centro di una crisi a rischio globale

Sulle Chagos Londra si riallinea a Washington. Cosa è successo

Il passo indietro di Londra, che arriva dopo un nuovo cambio di posizione dell’amministrazione Trump, congela il passaggio di sovranità dell’arcipelago dell’oceano indiano. Ma il processo è tutt’altro che concluso

Oggi, osservando i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, vediamo con chiarezza che la guerra è diventata una competizione tra sistemi adattivi, interconnessi e persistenti. In questo contesto, la superiorità non si misura più nella capacità di distruggere di più, ma nella capacità di resistere meglio. Il Meads, in fondo, anticipava proprio questo. L’intervento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa

Imprese di Stato cinesi e cattura dei mercati africani. Ecco cosa significa per il Piano Mattei

Le imprese statali cinesi non si limitano a costruire strade e ferrovie in Africa. Stanno ridisegnando i mercati e, sempre più, l’ambiente politico dei Paesi in cui operano. Ecco cosa dice un rapporto pubblicato di recente dall’Africa Center for Strategic Studies

Il cambio governo dell’Ungheria coinvolge tutta l’Europa. Ecco perché secondo D'Anna

Evidente e consequenziale, l’impatto continentale delle elezioni ungheresi modifica profondamente gli assetti comunitari, gli stessi equilibri interni in vari Paesi e i rapporti internazionali dell’Unione. Ma la rivoluzione più profonda è quella che sta per essere attuata a Budapest. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Eretici, la società è politica. Lucarella legge Di Bartolo

Il romanzo di Di Bartolo, dal Medioevo ai giorni nostri, per tracciare alcune forme di libertà. La recensione di Angelo Lucarella

Presidenziali in Perù. Chi andrà al ballottaggio

Ci sono state molte irregolarità che compromettono il conteggio finale, ma molto probabilmente saranno due candidati di destra (Fujimori e López Aliaga) a contendersi la presidenza del Paese sudamericano. Chi vincerà diventerà il nono presidente del Perù negli ultimi 10 anni

INTERVISTE

La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa

Quando Cheng Li-wun, presidente del Kuomintang, ha varcato le porte della Grande Sala del Popolo venerdì mattina per incontrare il leader cinese, Xi Jinping, il messaggio era già definito. Il leader cinese ha ribadito che la riunificazione è una “inevitabilità storica” e ha avvertito che qualsiasi spinta verso l’“indipendenza” non ...

Il richiamo del papa al welfare generativo rilancia la missione sociale dell’Inps

L’udienza con Papa Leone XIV rilancia il ruolo sociale e intergenerazionale dell’Inps. Un richiamo forte al welfare generativo che, come ha sottolineato il presidente Fava, deve saper andare “oltre il bisogno immediato: non solo proteggere, ma rendere possibile, creando futuro e coesione sociale”

Magyar ha vinto, quindi? Ecco cosa cambierà

Di Lorenzo Avesani

La vittoria di Péter Magyar alle elezioni nazionali segna una svolta storica in Ungheria terminando nei fatti la parabola orbaniana. Ottenuta la “super maggioranza” necessaria per rimettere Budapest in una cornice istituzionale liberaldemocratica, il Paese è destinato a profondi cambiamenti che avranno ripercussioni a livello regionale ed europeo. L’analisi di Lorenzo Avesani (geopolitica.info)

Fuga verso il metaverso. Ecco cos’ha in mente Facebook

Quanto costa la vacanza di Zuckerberg nelle Galapagos

Dal 5 aprile l’imprenditore è nelle isole Galapagos sul suo yatch da 300 milioni di dollari. Una destinazione protetta, molto costosa per questo tipo di imbarcazioni

Gli Usa davanti alla Cina nella corsa tech. Il report (sparito) di Pechino

Co-worker digitali per analisti e sfida aperta alla Cina. Cosa c'è dietro la svolta della Cia

La Cia accelera sull’intelligenza artificiale e prepara l’integrazione sistematica di co-worker digitali nei propri sistemi analitici. L’obiettivo è rendere più rapido e rigoroso il processo di produzione dell’intelligence, senza rinunciare al controllo umano

Gli under 30 sono circa un milione e mezzo, oltre il 12% dell’elettorato, traino delle vittorie del Fidesz nel 1998 e nel 2010 sicuramente, ora mobilitati come forse successe proprio al tempo della caduta del regime comunista (dove i “giovani liberali” del Fidesz si raggruppavano intorno al giovane liberale Orbàn), in un clima di grandi aspettative e speranze, per i quali una cosa è certa: loro sono tornati in Europa, e questo per la festa basta e avanza. L’analisi di Andrea Carteny, docente di Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma

La Sardegna nel mondo, anche nel nome di Grazia Deledda

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

La Sardegna ha messo a punto, con riguardo ai propri cittadini residenti all’estero, una strategia nuova basata su partenariato attivo, coordinamento e corresponsabilità nell’anno del centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda. Ecco i dettagli

Trump attacca il Papa. Perché il gelido silenzio in Vaticano è emblematico

Dai Vescovi alle parrocchie, i cattolici americani si stanno già mobilitando per condannare quelle che la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha definito “parole denigratorie contro il Santo Padre”. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Così la guerra in Iran crea crepe tra Trump e Vaticano

La guerra in Iran apre una frattura crescente tra Trump e il Vaticano, divisi tra logica militare e criteri etici sulla legittimità del conflitto. La convergenza tra Papa e parte dell’episcopato Usa segnala un dissenso più ampio, con implicazioni anche sul piano politico interno americano

La sicurezza cognitiva come nuova frontiera strategica

Di Antonio Scala

Quando la realtà condivisa si frammenta, il problema non è più solo informativo: diventa una vulnerabilità strategica. Correggere singoli messaggi non basta. Serve una capacità pubblica di osservazione e intervento sull’ecosistema cognitivo, quello che oggi manca. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr

GLI SPECIALI

Giorgia Meloni lo aveva chiesto intervenendo in Parlamento e anche il vicepresidente della Commissione Stephane Séjourné non lo ha escluso se la situazione dovesse peggiorare. Lo chiede la ragionevolezza dei numeri: la metà dei 27 Stati membri del blocco supera attualmente il tetto fiscale del 3%, in 13 superano la soglia del debito del 60%. La chiusura di Hormuz non potrà essere assorbita alle attuali condizioni, ma si renderà necessario una manutenzione straordinaria

VIDEO

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell’intelligence. Il video

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)

Di Roberto Menia

“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato

Il voto referendario è già un patto costituzionale, ora va tradotto in proposta. La lettura di Fina (Pd)

Non solo un voto, ma una fase nuova: per Michele Fina i quindici milioni di no impongono alle opposizioni una risposta comune. Dentro quel risultato convivono difesa della Costituzione e domanda sociale: per questo servono unità, ascolto e proposta, prima ancora delle leadership, per costruire un’alternativa credibile. Intervista al senatore e tesoriere del Pd

Quali lezioni dalla fragile e inquietante tregua a Hormuz. Scrive Sisci

Nei prossimi 15 giorni e probabilmente anche nelle prossime settimane e mesi, Teheran dovrà ragionare su cosa fare. Se i più ragionevoli nel regime riusciranno a far cambiare direzione al Paese, per l’Iran si aprirà una nuova fase. Se il regime invece si trincererà su posizioni oltranziste, le difficoltà economiche e quindi sociali del Paese, cresceranno col tempo. Per la Cina sarà un altro problema, farsi carico dell’Iran dopo che si è accollata la Russia. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa

L’incontro tra la presidente del Kmt e Xi Jinping rafforza la narrativa di Pechino sullo Stretto, ma rischia di rivelarsi una scommessa perdente per l’opposizione taiwanese. Per Aurelio Insisa, dell’Istituto Affari Internazionali, è “fondamentalmente una vittoria cinese”

La Russia avanza in Africa mentre l’Occidente guarda altrove. L’accordo con il Madagascar

La Russia rafforza la propria presenza in Africa sfruttando la distrazione strategica di Stati Uniti ed Europa, mentre consolida legami con Paesi fragili come il Madagascar. Parallelamente, Washington ricalibra il suo approccio puntando su investimenti, tecnologia e partnership private, aprendo una nuova fase della competizione geopolitica nel continente

Un attacco in Italia ha bloccato un oleodotto diretto in Germania. Cosa (non) sappiamo

Un attacco a un’infrastruttura energetica nel Nord Italia ha minacciato le forniture di benzina, diesel e carburante per l’aviazione alla Germania meridionale, dimostrando la vulnerabilità delle reti energetiche europee. Le infrastrutture italiane sono da tempo bersaglio di questo tipo di azioni

Voto per corrispondenza. Il caso svizzero conferma una realtà che riguarda le democrazie

Di Simone Billi e Luciano Claudio

Le elezioni comunali di Düdingen dovranno essere ripetute a seguito di sospette irregolarità nel voto per corrispondenza. Questo caso riporta al centro del dibattito un tema cruciale: la sicurezza e l’affidabilità del voto a distanza. L’intervento di Simone Billi, eletto per il Centro Destra nella circoscrizione estero-Europa e presidente del Comitato sugli italiani nel mondo e Luciano Claudio, delegato Udc nazionale e referente per la Comunità italiana in Svizzera

Nuove generazioni e territori. Il modello Ascoli Piceno "Città Italiana dei Giovani 2026"

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Lo scorso 1 aprile, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha consegnato ad Ascoli Piceno il riconoscimento di “Città Italiana dei Giovani 2026”, iniziativa che ha il merito di “consolidare le sinergie e la collaborazione tra le istituzioni e i giovani, rendendoli protagonisti del presente e non solo del futuro”

Techno Polis – Perché bisogna incoraggiare i lavoratori a usare l’AI. I risultati di uno studio sul divario Usa-Ue (e sull’Italia)

Una recentissima ricerca della Brookings Institution sulla competitività tra Europa e Stati Uniti e la relazione tra adozione dell’AI e le principali variabili economiche offre nuove chiavi di lettura grazie a una survey molto estesa somministrata ai lavoratori statunitensi e a quelli di sei Paesi europei, i quattro grandi (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) e due nazioni digitalmente avanzate come Svezia e Olanda. Ecco i risultati nell’analisi di Stefano da Empoli

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