Il Consiglio di Stato chiude il caso Manta Aircraft confermando il veto del governo e chiarendo la portata del golden power. Non solo difesa da acquisizioni straniere, ma anche controllo sui flussi in uscita di tecnologia strategica. Centrale il valore del know-how e il rischio di uso duale, anche solo potenziale. Una pronuncia che rafforza l’intervento pubblico e fissa principi destinati a incidere su operazioni ben più rilevanti
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Un ordine globale sotto stress. Cosa dice il report annuale dell'intelligence Usa
Gli Stati Uniti non affrontano una singola minaccia dominante, bensì un sistema di rischi interconnessi che spazia dal narcotraffico alle guerre ibride, dalla competizione tecnologica alla proliferazione nucleare. Questo il quadro che emerge dall’Annual Threat Assessment 2026 dell’intelligence Usa
Dai colloqui di questi giorni a Parigi tra le delegazioni americana e cinese, sarebbe emersa la volontà di superare le tensioni commerciali mediante un organismo bilaterale che regoli i flussi commerciali tra le due potenze. Chi resterebbe nel mezzo sarebbe, ancora una volta, l’Europa
La Space Force sta riscrivendo il modo in cui gli Stati Uniti pensano e preparano la guerra nello spazio. Dall’orbita bassa fino allo spazio cislunare, Washington si muove per presidiare il prossimo high ground strategico. Mentre la competizione con la Cina prende forma, l’Europa resta ai margini di una trasformazione che promette di ridefinire gli equilibri militari globali
Una bozza di legge in Repubblica Ceca sulle Ong introduce obblighi di trasparenza e un registro pubblico per i finanziamenti esteri. Le misure, che hanno subito richiamato il modello russo, alimentando timori tra opposizione e società civile
Nella sanità senza prevenzione l’innovazione rischia di arrivare tardi
Le parole del ministro Schillaci riportano al centro un nodo strutturale del Servizio sanitario nazionale. In un Paese in cui cresce il peso delle patologie croniche, la prevenzione non è solo un obiettivo di salute pubblica: è la condizione per rendere sostenibili organizzazione dei servizi, accesso alle cure e innovazione
Sudan, Libia e rotte informali dell'IndoMed. Controllare i corridoi oltre le mappe
Tra Sudan e Libia emergono circuiti logistici informali che sostengono guerra, migrazione e traffici, rivelando una dimensione geosecuritaria dei corridoi. Accanto a quelli statuali, reti adattive e ibride già operative richiedano una governance specifica, pena la coesistenza con flussi che gli Stati non controllano
Mosca vuole scortare le petroliere della flotta ombra. Cosa significa davvero la proposta di Patrushev
Il suggerimento del vertice politico russo di scortare militarmente le petroliere della “flotta ombra” di Mosca è una diretta conseguenza degli attacchi condotti dall’Ucraina nei suoi confronti. Ma apre una questione ben più ampia
L’Iran e gli impatti della guerra. Ecco come l’intelligence fa sistema Paese
Un’esercitazione del Dis ha simulato gli effetti di una possibile escalation in Iran, coinvolgendo istituzioni, imprese ed esperti per analizzare impatti interconnessi. Il punto chiave è il metodo: una cooperazione strutturata tra intelligence e sistema Paese è essenziale per affrontare crisi complesse
Tra Xi e Trump più tregua tattica che svolta strategica. Parla Bremmer
Dalla crisi di Hormuz al buyback. Il realismo del nuovo piano Eni
Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz
La Polonia sta valutando di entrare nel programma Gcap. Tutti i dettagli
Varsavia testa il terreno per entrare nel Gcap e cambiare posizione nella filiera della difesa europea. Mentre il progetto Fcas perde slancio, la Polonia cerca accesso a tecnologie e partnership che contano. I primi contatti con gli interlocutori italiani e giapponesi sono già avvenuti e le possibili modalità di ingresso come sarebbero già allo studio. I dettagli
L’Artico resta un pilastro della sicurezza russa, tra deterrenza nucleare, risorse energetiche e rotte commerciali. Ma il peso della guerra in Ucraina riduce le risorse disponibili, rallentando la proiezione del Cremlino nel grande Nord. Ecco cosa dice l’Annual Threat Assessment 2026
L’invecchiamento della popolazione sta ridisegnando le priorità dei sistemi sanitari. La longevità non è più solo una questione demografica, ma una variabile economica e strategica. Tra prevenzione, sostenibilità e innovazione biotech, la sfida è trasformare più anni di vita in anni di salute, evitando che diventino una pressione strutturale sul sistema
Pechino è il primo produttore mondiale ma la chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi stanno causando un accumulo spropositato di scorte nei depositi cinesi. Il rischio è una bolla industriale con conseguente crollo dei prezzi. E così il Paese timidamente spalleggiato diventa un problema per Xi Jinping
Sicurezza energetica, perché la revisione del Regolamento Ue 2019/452 è un'occasione da cogliere
La crisi nel Golfo mette a dura prova la disponibilità delle fonti energetiche. La strategicità intrinseca che le caratterizza rende i golden power particolarmente rilevanti. La revisione “in fieri” del Regolamento (Ue) n. 2019/452, istitutivo di un quadro di controllo degli investimenti esteri diretti nell’Unione, rappresenta un’occasione da cogliere. Il commento di Andrea Giordano, magistrato della Corte dei conti, già Avvocato dello Stato
Meloni aziona il freno sui carburanti. E prova a chiudere il cerchio sull'Ets
Una riunione dei ministri lampo ha congelato per tre settimane i prezzi alla pompa, nel tentativo di salvare l’autotrasporto e dunque i costi allo scaffale. Ora però servono risposte dall’Europa, chiamata a decidere se adottare soluzioni strutturali. La tela di Giorgia Meloni con Merz e Macron al Consiglio europeo per convincere Bruxelles a mettere mano alla tassazione sul carbone
Draghi indica la strada ma l’Europa guarda altrove. Report Ecipe
Il dibattito sul rapporto Draghi continua a concentrarsi sulle risorse da mobilitare, ma il vero nodo è altrove. Tra allocazione inefficiente del capitale, trappola delle tecnologie intermedie e regolazione complessa, il problema europeo appare più strutturale che finanziario
Pace e gas, come sta lavorando il governo in vista del vertice Ue
La tradizionale colazione al Quirinale ha permesso al Capo dello Stato di fare il punto con il governo alla vigilia di un Consiglio europeo quantomai delicato. Non solo la crisi bellica, al centro anche le ripercussioni energetiche con il rischio che i produttori non trovino conveniente vendere ai Paesi membri dell’Ue
Il nuovo report di Efpia fotografa un’Europa ancora forte nella ricerca scientifica e nella manifattura farmaceutica, ma sempre più in difficoltà nel trasformare questi punti di forza in investimenti, trial clinici e nuovi farmaci. Il divario con Stati Uniti e Cina si allarga e, secondo la federazione delle associazioni delle industrie europee, colmarlo potrebbe liberare oltre 120 miliardi di euro di valore potenziale tra R&D e sviluppo clinico
Dragone silente. Così Xi studia le contromosse a Hormuz
Se lo stretto rimarrà chiuso e la guerra continuerà, Trump potrebbe trovarsi in una posizione di svantaggio al suo prossimo incontro con Xi. Inoltre quando gli attacchi cesseranno Teheran potrebbe chiedere verosimilmente l’aiuto della Cina per la ricostruzione militare, mettendo sul tavolo la carta del petrolio come moneta di scambio. A quel punto come si giocherà la partita energetica?
Non solo Pnrr. Ecco come Cdp continuerà a sostenere la crescita sui territori
Tra pochi mesi il Piano di ripresa e resilienza andrà incontro alla sua scadenza naturale. E allora bisognerà capitalizzare al massimo la spinta garantita in questi anni dalle risorse europee. Cassa depositi e prestiti continuerà ad avere un ruolo decisivo, come dimostrano i 2,6 miliardi sbloccati tra il 2022 e il 2025
L’Iran non è l’obiettivo. È la Cina
Le mosse degli Stati Uniti contro Iran e Venezuela riflettono una strategia più ampia per contenere la Cina attraverso energia e catene di approvvigionamento. L’analisi di Marco Vicenzino
Magistrati per il sì, una riforma per rafforzare la giustizia. Scrive Bertolini
La riforma non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa. Per rafforzare la terzietà del giudice, chiarire i ruoli e ricostruire la fiducia dei cittadini nella giustizia. L’intervento di Isabella Bertolini, consigliere laico al Consiglio Superiore della Magistratura e curatrice dell’instant book “Magistrati per il Sì”
Vienna, il grande orecchio del Cremlino nel cuore d'Europa
Dai piani alti dell’ex scuola imperiale di equitazione di Vienna si intravede, riporta il Financial Times, una costellazione di parabole satellitari. Secondo funzionari occidentali ed esperti di sicurezza, rappresentano uno dei più sofisticati avamposti di Signal intelligence russa in Occidente
Meloni da Fedez, non solo un'operazione pop. L'analisi di Carone
Meloni non va da Fedez per cambiare pelle. Va da Fedez per estendere il raggio del suo messaggio in una fase in cui il problema centrale non è solo convincere, ma farsi ascoltare. È una differenza decisiva. Perché nelle campagne contemporanee, soprattutto quelle a rischio disaffezione, la prima battaglia non è quella dell’argomento: è quella dell’attenzione. L’analisi di Martina Carone
Il futuro è dell'inferenza. Nvidia annuncia "la svolta"
Durante la conferenza degli investitori il ceo Jensen Huang afferma che, nel prossimo biennio, stima ricavi per 1000 miliardi di dollari grazie all’inferenza. Una stima raddoppiata rispetto a un anno fa, giustificata dall’aumento della domanda. Ma a Wall Street gli annunci non scaldano il cuore per via delle crisi internazionali
Imec, nuove rotte da Trieste. L'accelerazione necessaria secondo Tajani
Dal forum Imec ospitato a Trieste emerge la volontà di accelerare sul corridoio indo‑mediterraneo e rafforzare il ruolo della città come hub strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia
Cosa succede dopo che Trump ha detto sì al petrolio fantasma russo
Con questa mossa si offre la possibilità ai cento i milioni di barili di petrolio russo in giro per i mari del mondo di tornare protagonisti. Fortemente contraria l’Unione europea. Dal 2022 la Russia ha investito circa 10 miliardi di dollari nell’acquisto di petroliere di seconda mano, la maggior parte delle quali proviene dall’Europa. Hormuz resta un imbuto, ma le poche petroliere che passano sono dirette in Cina. Ancora mille le navi bloccate




































































