Per Claudio Petruccioli il voto che ha bocciato l’emendamento sulle preferenze non modifica gli equilibri politici né apre una crisi di governo. L’ex presidente della Rai su Formiche.net legge quanto accaduto come l’ennesima prova di un sistema bloccato dalle convenienze dei partiti e rilancia la necessità di restituire agli elettori un ruolo nella scelta dei parlamentari. La vera riforma, sostiene, resta il ritorno del ballottaggio, indispensabile per costruire maggioranze stabili e contenere gli estremismi
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Le preferenze negate, quando autoconservazione e populismi prevalgono sul popolo
Il vero paradosso è che, nell’epoca in cui quasi tutte le forze politiche rivendicano un rapporto diretto con il popolo e fanno della sovranità popolare uno dei cardini della propria narrazione, quando si tratta di restituire agli elettori una maggiore capacità di scegliere i propri rappresentanti prevale la logica della conservazione. È in questa contraddizione che si misura la distanza tra la retorica e la pratica della politica. Ed è proprio in queste dinamiche che i populismi finiscono per prevalere sul popolo. Il commento di Salvo Di Bartolo
Trump ha ritirato l’ipotesi di un pedaggio sul traffico navale, mantenendo il blocco contro l’Iran mentre riprendono gli attacchi. Ma la crisi sta già accelerando gli investimenti destinati a ridurre la dipendenza energetica dallo Stretto
Il problema non è il sistema elettorale: è che il governo, da mesi, ha smesso di comandare la propria maggioranza. E finché questo non cambierà, ogni riforma — elettorale o meno — rischierà di trasformarsi nell’ennesima occasione persa. La riflessione di Francesco Nicodemo
La storica azienda italiana del giocattolo ha raggiunto un’intesa con il gruppo cinese Superhisen, destinato a diventarne azionista di maggioranza attraverso un aumento di capitale da circa 80 milioni di euro. L’operazione, ancora al vaglio del Tribunale di Milano, segna una svolta nella ristrutturazione del gruppo e apre un nuovo capitolo nel dibattito sull’ingresso di capitali esteri in aziende simbolo del Made in Italy
Un soldato robot che sbarca da una nave senza equipaggio. Cos'è successo in Ucraina
Un drone navale e un robot terrestre armato realizzano la prima azione anfibia senza partecipazione umana. Un segnale di come Kyiv stia integrando sistemi unmanned di domini diversi, mirando a realizzare operazioni sempre più complesse
Petrolio, sanzioni e nomine. I superpoteri di Rubio sul Venezuela
Dai conti dello Stato venezuelano fino alla distribuzione di risorse naturali e persino cosa posta Delcy Rodriguez sui social, dall’inizio del 2026 il segretario di Stato americano è il vero gestore del Paese sudamericano. È lui il braccio esecutore degli ordini di Trump ed è nelle sue mani la data delle prossime elezioni libere…
Il Pentagono prepara un canale finanziario per i materiali critici
Il programma punta a sostenere non solo l’estrazione, ma anche lavorazione e trasformazione dei materiali, riducendo la dipendenza da forniture vulnerabili. Restano però da definire risorse, requisiti e modalità di accesso
Phisikk du role - Preferenze? No grazie. Meglio il listino bloccato dal capo
Le campagne elettorali con la preferenza erano tutt’altra cosa: erano l’esito, certamente impegnativo ma anche di grande coinvolgimento popolare, di un confronto continuo con gli elettori nel corso della legislatura. Se il Parlamento è fatto di nominati che devono sempre dire sì al nominante, beh, forse allora quella battutaccia di Berlusconi, “Non abbiamo bisogno di tanti parlamentari: bastano solo i capigruppo che alzino la mano e votino per tutti”, ha trovato una sua mestissima ragione. La rubrica di Pino Pisicchio
Dalla Sicilia al Mediterraneo (globale). La rotta di Ecr spiegata da Giordano
L’incubo della guerra senza fine torna a Washington
Di cosa parleranno lunedì alla Casa Bianca, se non della ripresa di una guerra totale all’Iran, Benjamin Netanyahu e Donald Trump? Sul tavolo del vertice fra il Premier israeliano e il Presidente americano ci sarebbero anche i piani di un eventuale intervento diretto sul territorio iraniano. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Il caso del sismologo che indagava su test nucleari nordcoreani
Cittadino americano di origine cinese, Youlin Chen è residente a Boston ed è stato arrestato quasi due anni fa a Pechino con l’accusa di spionaggio. Sarebbe stato interrogato più di 100 volte sui suoi lavori che indagano la possibilità di migliorare il monitoraggio e identificazione dei test nucleari con i dati sismici. La denuncia, per la prima volta, della moglie e l’ombra del possibile allargamento della capacità nucleare cinese
Il concetto alla base della decisione di Bruxelles non riguarda solo il semplice ammontare dell’appalto, ma abbraccia il macro tema della sicurezza nazionale, delle dipendenze strategiche, dei comportamenti scorretti adottati da parte di Paesi terzi. Una sorta di sveglia (seppur tardiva) che è stata suonata nei confronti di decisori e controllori che, se fatta suonare prima, avrebbe potuto far risparmiare tanto denaro e altrettante tensioni ai soggetti europei coinvolti
Alla luce dei recenti sviluppi di carattere internazionale, come la crisi a Hormuz, l’uso geopolitico del Mar Nero (già testato nella crisi del grano con l’Ucraina) e i riflessi della guerra tra Iran e Israele nell’intero bacino mediterraneo, l’Ue ha bisogno di rafforzarsi e, conseguentemente, sanare le proprie criticità. Quella più evidente nel fronte sud-orientale è proprio Cipro, che è diventata oltremodo strategica anche come polo di difesa e osservazione europea e atlantica verso l’intero quadrante mediorientale
La bocciatura dell’emendamento sulle preferenze conferma la centralità delle segreterie di partito nella selezione della classe parlamentare. Tra le contraddizioni di maggioranza e opposizione, il voto del 14 luglio riapre il tema della rappresentanza e della distanza tra eletti ed elettori, con il rischio di alimentare ulteriormente la sfiducia verso le istituzioni. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore di Diritto pubblico all’Università della Tuscia
Dal Vaticano un richiamo alla responsabilità collettiva sull’Alzheimer
Mentre la ricerca apre nuove prospettive sulla diagnosi e sul trattamento dell’Alzheimer, percorsi frammentati e disuguaglianze territoriali rischiano di frenare il cambiamento. Dal Vaticano il richiamo a una responsabilità collettiva capace di tenere insieme innovazione, presa in carico e sostegno alle famiglie
Defense tech made in Italy. Costantini Vergallo racconta Veco Robotics
Il settore del defense tech italiano, che fa dell’integrazione tecnologica by design il proprio tratto distintivo, è in crescita. Dallo spazio al quantum, passando per l’AI, l’innovazione si conferma un asset strategico per il sistema Paese. Tra le realtà che stanno guidando questo cambiamento c’è Veco Robotics, azienda pugliese a conduzione familiare specializzata in robotica. L’intervista di Airpress all’amministratore delegato Federico Costantini Vergallo
Perché l'Ue permette a Kyiv di comprare componenti cinesi coi suoi fondi
Bruxelles consentirà all’Ucraina di usare parte del nuovo fondo europeo per la difesa per acquistare componenti di droni prodotti in Cina. Una deroga che fotografa il divario tra le ambizioni industriali dell’Europa e le capacità della sua base produttiva
Dalla Sicilia al Mediterraneo (globale). La rotta di Ecr spiegata da Giordano
“La tre giorni di Ecr in Sicilia? Perché la visione dei conservatori sul fronte sud si mescola all’attenzione verso il Mediterraneo, tutti temi ribaditi da Giorgia Meloni non solo al meeting Nato. La fiaccolata per Borsellino? Per la prima volta parteciperà una delegazione europea con le bandiere delle nostre nazioni a rendere omaggio ai nostri eroi dell’antimafia”. Conversazione con il segretario generale di Ecr
Le lunghe chiaccherate con Franco mi resteranno per sempre nel cuore come il segno di una bella e vivace amicizia nella consapevolezza che dall’impegno civile e dal rigore intellettuale di Franco Cazzola non solo la sinistra, ma tutta la politica italiana hanno davvero molto da imparare. Il ricordo di Marco Mayer
Perché l'ombra di Hormuz pesa sul negoziato Israele-Libano. Parla Dentice
I colloqui tra Israele e Libano arrivano a Roma mentre la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran rischia di travolgere uno dei pochi canali diplomatici ancora aperti nella regione. Come osserva l’analista Giuseppe Dentice (Osmed), il rischio è che le tensioni si saldino in un’unica crisi sistemica, rendendo ancora più fragile ogni tentativo di mediazione. L’Italia prova a impedire che le crisi del Golfo e del Levante convergano in un unico fronte
Da Conte a Schlein, se il campo largo inciampa sulla politica estera. Scrive Cicchitto
Il debutto del campo largo evidenzia tutte le sue fragilità politiche. Al di là dell’aritmetica elettorale, le divisioni sulla politica estera, riemerse con le posizioni di Giuseppe Conte sulla guerra in Ucraina e sulla Russia, mettono in discussione la tenuta dell’alleanza. Il silenzio del Pd di Elly Schlein, rinvia ma non risolve il nodo più delicato della coalizione. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente ReL Riformismo e Libertà, direttore Civiltà Socialità
Conte, Salvini e Vannacci devono decidere: nella Nato o fuori. La versione di Sisci
Il terzetto non può continuare nell’alleanza con gli Usa e la Nato e intanto dire che la Russia non è una minaccia. La Russia lo è per i nostri alleati, quindi o si chiede di cambiare alleanze oppure riconoscano che la Russia è una minaccia. Il commento di Francesco Sisci
Gli Usa a guardia dello Stretto di Hormuz? Perché per Caffio è un ritorno al passato
Gli Stati Uniti come custodi dello Stretto rappresentano un ritorno al ruolo storico di garanti mondiali della libertà di navigazione. Incomprensibili però le richieste di compenso per un’attività che le Marine sono tenute a svolgere per istituto. Sarebbe il momento per i volenterosi di concertare con gli Usa la loro missione di peace-keeping navale nello Stretto
L’Fsb passa dai router. L’allarme della Nsa sulle operazioni cyber russe
Un nuovo advisory congiunto guidato dalla National Security Agency mette in guardia governi e aziende: gli attori cyber legati al Centro 16 dell’Fsb continuano a sfruttare router vulnerabili o mal configurati per colpire settori critici. Tra i firmatari ci sono anche Aisi e Aise. Le contromisure indicate sono tecniche, ma il messaggio è politico: la resilienza europea passa anche dall’igiene ordinaria delle reti
Defense tech, il caso Helsing spiega perché gli investitori premiano il Nord Europa
Il maxi finanziamento di Helsing è solo l’ultimo segnale di una tendenza ormai consolidata e che vede il defense tech europeo convincere sempre più gli investitori internazionali. Dalla Germania al Regno Unito, passando per il Baltico, sta emergendo un ecosistema innovativo che beneficia di una domanda pubblica stabile e prevedibile
Chi è Gianpiero Strisciuglio, il manager delle Ferrovie scelto per guidare il Gruppo FS
L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato ha indicato Gianpiero Strisciuglio come nuovo amministratore delegato del Gruppo per il triennio 2026-2028. Ingegnere barese, con oltre vent’anni di esperienza nelle società del gruppo, ha guidato Rfi, Mercitalia Logistics e, fino a oggi, Trenitalia. Ecco il profilo del manager chiamato a guidare una delle principali aziende industriali del Paese
Così Eni trasforma il rischio geopolitico in strategia industriale
Claudio Descalzi ripete da settimane che la vecchia architettura della sicurezza energetica globale è finita. Meno evidente, ma più importante, è che Eni si è già mossa di conseguenza: dal gas asiatico all’Lng argentino, dal litio cileno alle società satellite aperte a capitali esterni, il gruppo sta trasformando la diagnosi geopolitica del suo amministratore delegato in strategia industriale
La Russia vuole distruggere il sistema sanitario ucraino. Ecco come secondo Msf
Tra febbraio 2022 e fine 2025 l’Oms ha documentato 2.811 attacchi alle strutture sanitarie. Per Kiev, oltre 2.500 strutture sono state danneggiate o distrutte, 327 completamente. Medici senza frontiere ha registrato oltre 20 attacchi, con 4 ospedali distrutti, 7 basi di ambulanze abbandonate e la perdita di accesso a 80 villaggi. Secondo Robin Meldrum, coordinatore nazionale di Msf in Ucraina, “questi attacchi sono troppo costanti, troppo frequenti e troppo precisi per essere accidentali”



































































