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Il dilemma europeo in Medio Oriente dopo la tregua Iran-Usa. Conversazione con Varvelli

L’Europa si trova di fronte a un dilemma strategico in Medio Oriente dopo la tregua tra Iran e Stati Uniti, tra pressioni americane, limiti interni e un coinvolgimento selettivo. Come osserva Arturo Varvelli, tutto dipenderà da Hormuz e dalla capacità europea di unire sicurezza marittima e ritorno al dialogo con Teheran

L'Italia non cambierà rotta, i suoi pilastri sono Ue e Usa. L'analisi di Cangelosi

“Oggi stiamo attraversando uno dei momenti più complessi per la Nato, anche a causa delle difficoltà dell’attuale amministrazione americana. Sarà necessario capire come ripensare l’Alleanza e come rafforzare la difesa europea. Inoltre, è ormai convinzione diffusa che il futuro stesso del continente europeo dipenderà dal modo in cui verrà definita la fine del conflitto in Ucraina”. Conversazione con l’esperto diplomatico Rocco Cangelosi

L'evento filo-Putin a Bologna e la pericolosità della propaganda russa. Parla Scalfarotto

Un festival legato all’orbita di Russia Today, organizzato con modalità opache in provincia di Bologna, riaccende il tema della propaganda russa in Italia. Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto chiede al governo verifiche su legalità e trasparenza dell’evento, denunciando un’azione più ampia che punta a indebolire il fronte delle democrazie liberali. Sullo sfondo, lo scontro tra modelli di Stato e un dibattito pubblico italiano ritenuto particolarmente esposto a narrazioni anti-occidentali

Lo scontro si ridimensiona, ma la frattura tra Washington e il Vaticano c'è

Il caso del Pentagono perde intensità tra smentite e normalizzazioni. Ma la distanza tra Casa Bianca e Vaticano si approfondisce sul piano morale, politico e strategico, anche con le ultime parole del papa

La leader del regime venezuelano ha annunciato un “aumento responsabile” degli stipendi per “correggere gli errori del passato”. Ma il recupero della produzione petrolifera non può ancora sostenere la ristrutturazione di un’economia devastata per quasi 30 anni. Il piano illusorio e le cifre reali

Sicurezza, connettività e transizione nel Mediterraneo allargato. Scrive Melani

Di Maurizio Melani

Per l’Europa è oggi più che mai importante avere una strategia olistica che unisca impegno e alleanze su connettività ed energia ad una politica di prevenzione, gestione e soluzione di crisi secondo i principi del diritto internazionale. Tutti aspetti che corrispondono ad interessi europei e dell’Italia in un mondo i cui equilibri e rischi per la sicurezza globale sono in piena evoluzione. L’intervento di Maurizio Melani, già ambasciatore italiano in Iraq, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto

Banche, renminbi e pagamenti. L'impronta cinese in Caucaso continua ad espandersi

Dalla Georgia all’Azerbaigian, fino all’Armenia, Pechino sta ampliando la propria presenza nel Caucaso meridionale attraverso banche, sistemi di pagamento e investimenti in renminbi. Una penetrazione silenziosa che ha implicazioni economiche, ma soprattutto strategiche

La nuova battaglia americana sul caro-sanità

Negli Stati Uniti si riaccende il dibattito sul controllo dei costi sanitari. Dai think tank alle aule del Congresso, cresce la pressione per regolare premi assicurativi, margini ospedalieri e prezzi dei farmaci in quella che molti definiscono la nuova battaglia americana sul caro-sanità

Golfo idrogeno

Fino a quando sarà tollerato il caos di Hormuz? Il commento di Caffio

Gran confusione ad Hormuz dopo il cessate il fuoco. Gli Stati Uniti ne chiedono la riapertura ma nello stesso tempo sembrano realisticamente accettare la pretesa iraniana ad un pedaggio. Russia e Cina hanno votato contro una risoluzione del Consiglio di sicurezza su iniziative coercitive volte a ripristinare il libero passaggio. Le acque omanite sono minate ma Muscat tace. I volenterosi pianificano con calma le loro future attività di naval-peacekeeping nello stretto. La libertà di navigazione è comunque ancora principio non negoziabile. Scrive l’ammiraglio Fabio Caffio

INTERVISTE

Tutte le sfide di Mariani a Leonardo. Parla Nones

Il cambio al vertice di Leonardo, con la nomina di Lorenzo Mariani come amministratore delegato, non è solo una questione di fiducia personale nei confronti di un manager, ma anche il riflesso di un mutamento di paradigma, dall'economia di pace all'economia di emergenza, in un contesto geopolitico in cui le ...

Techno Polis – Perché bisogna incoraggiare i lavoratori a usare l’AI. I risultati di uno studio sul divario Usa-Ue (e sull’Italia)

Una recentissima ricerca della Brookings Institution sulla competitività tra Europa e Stati Uniti e la relazione tra adozione dell’AI e le principali variabili economiche offre nuove chiavi di lettura grazie a una survey molto estesa somministrata ai lavoratori statunitensi e a quelli di sei Paesi europei, i quattro grandi (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) e due nazioni digitalmente avanzate come Svezia e Olanda. Ecco i risultati nell’analisi di Stefano da Empoli

Dalle salse piccanti alla Nutella, il fattore “gastronomico” della missione Artemis II

A bordo della missione Artemis II non c’è solo tecnologia d’avanguardia, ma anche gastronomia. E no, non si parla solo del celebre barattolo di Nutella, ma anche di cinque salse piccanti che la Nasa considera “essenziali”. Se in passato la priorità esclusiva era il nutrimento “biologico” degli astronauti, con l’odierna maturazione dei programmi spaziali, questo capitolo si arricchisce oggi di nuove considerazioni ed esperienze

Tutte le sfide di Mariani a Leonardo. Parla Nones

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida del gruppo è un segnale che va oltre le vicende personali e segnala la necessità di un manager capace di accelerare la produzione in un contesto di emergenza strategica. La prospettiva di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali (Iai)

Il Canada bussa al Gcap e il progetto potrebbe cambiare forma

L’interesse del Canada per il Gcap segnala che il programma sul caccia di nuova generazione sta entrando in una fase più matura, capace di attrarre attenzione oltre il nucleo dei tre partner fondatori. La richiesta di Ottawa rafforza il profilo politico e industriale del progetto, ma riapre anche temi delicati come governance, accesso tecnologico e ritorni industriali, proprio mentre il Gcap prova a consolidarsi come piattaforma più ampia

Il primo incontro diretto tra Libano e Israele a Washington riapre un dialogo complesso, segnato da anni di tensioni irrisolte. Senza affrontare in modo credibile le questioni di sicurezza sul terreno, ogni iniziativa diplomatica rischia di restare fragile e di breve respiro

Il mio Roberto Arditti, non un coccodrillo ma un ricordo di un uomo prismatico

Un ricordo di Luigi Tivelli nel giorno in cui all’Academy Spadolini si svolgerà un evento sul liberalismo e la liberaldemocrazia, in cui Roberto Arditti sarebbe stato uno dei relatori

Chi è Francesco Macrì nuovo presidente di Leonardo

La nomina di Francesco Macrì alla presidenza di Leonardo segna un passaggio rilevante per il gruppo in una fase di forte dinamismo dell’industria europea della difesa. Il suo profilo, maturato tra utilities, servizi pubblici e incarichi di governance, unito alla conoscenza già acquisita nel consiglio di amministrazione della società, accompagna Leonardo in un momento in cui pesano sempre di più visione strategica, tenuta industriale e capacità di presidiare le grandi partite continentali

Dal furto alla spedizione in Cina. Come operava la rete criminale del rame in Cile

Con l’operazione “Alto Voltaje”, le autorità del Paese sudamericano hanno abbattuto un’importante organizzazione internazionale che rubava il ricercato minerale per successivamente decomporlo e introdurlo in maniera illegale nel mercato cinese

Vi spiego perché JP Morgan ha puntato su Magnaghi Aerospace. Parla Graziano

Una financing facility fino a 157 milioni di euro per sostenere crescita organica, acquisizioni e struttura finanziaria, ma senza aprire il capitale. L’accordo tra Magnaghi Aerospace (MAGroup) e JP Morgan è anche il segnale di un cambio di stagione. La finanza sta tornando a guardare alla difesa e premia chi ha programmi di lungo periodo e capacità industriali difficili da replicare. L’intervista di Airpress a Paolo Graziano, ceo della società

GLI SPECIALI

Tutti i protagonisti della XVII Edizione del Premio Guido Carli, in programma l’8 maggio 2026 alle ore 17.30 all’Auditorium Parco della Musica. Un appuntamento per rendere omaggio allo statista che fu Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro e Senatore della Repubblica, nel 33° anniversario dalla sua scomparsa, che ricorre il 23 aprile

VIDEO

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell’intelligence. Il video

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

L'Africa russa. Mosca lancia una stablecoin per mettere piede nel continente

Dopo i danni causati dalla Cina nel continente africano, adesso è la Russia a farsi avanti. Con una moneta digitale ancorata al rublo per blindare le transazioni con l’Africa dalle sanzioni dell’Occidente

Iran-Usa, chi siederà ai negoziati di Islamabad

Un vicepresidente, un inviato speciale e anche un genero. Sabato mattina sono previste le prime riunioni del dialogo tra rappresentanti dei governi di Teheran e Washington, ma l’apertura parziale dello stretto di Hormuz e la situazione in Libano compromettono le trattative. Il rebus della partecipazione iraniana

Stretto di Hormuz, una tregua senza normalità

La tregua tra Stati Uniti e Iran non ha riaperto davvero lo Stretto di Hormuz: il traffico resta ridotto e il passaggio è subordinato a condizioni imposte da Teheran. Tra rischi legali, incertezza assicurativa e nuove ipotesi politiche, emerge un cambio di paradigma: da chokepoint logistico a leva di controllo strategico

Usa, Israele ed Europa non possono restare sotto lo schiaffo dell'Iran. Il monito di Cicchitto 

Di Fabrizio Cicchitto

È bene che una parte della sinistra italiana capisca che gli Usa, Israele, ma anche l’Europa, non possono accettare che rimanga inalterata la struttura militare dell’Iran con intenzioni così distruttive. La lettura di Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà e direttore Civiltà Socialista

L’altra America che non è Trump. L'analisi di Polillo

Oggi non è tanto necessario prendere le distanze dal Presidente americano, quanto evitare che una possibile frattura possa assumere un significato ancora più profondo. E investire lo storico rapporto che da quasi un secolo unisce le due sponde dell’Atlantico. L’analisi di Gianfranco Polillo

Il Libano: e noi? La riflessione di Cristiano

Senza un segnale di vicinanza si lascia andare la sola capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo per indifferenza alla sua complessità. Il Mediterraneo ha sponde, lati, ma è uno. Andare a Beirut non sarebbe stato, o non sarebbe, solo un gesto di altruismo

Le tensioni Washington–Vaticano sulla retorica di guerra arrivano al Pentagono

Le tensioni tra l’amministrazione statunitense e la Chiesa cattolica si sono intensificate a seguito di una serie di eventi che evidenziano un divario crescente sulla lettura morale della guerra, in particolare in relazione all’Iran

Un altro pezzo grosso di Pechino finisce nel mirino di Xi. Chi è Ma Xingrui

Ufficialmente è corruzione. Politicamente, però, il caso Ma Xingrui conferma come la campagna anti-corruzione di Xi Jinping continui a essere anche uno strumento di controllo, disciplinamento e regolamento di conti dentro il Partito

Il vero dopoguerra nel Golfo si giocherà a Hormuz. L'analisi di Vicenzino

Di Marco Vicenzino

Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha aperto una pausa operativa, ma non ha prodotto un vero ordine postbellico. Il rischio è che il Golfo entri in una fase più lunga di instabilità gestita, con Hormuz trasformato in leva permanente di pressione. La riflessione di Marco Vicenzino

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