Washington alza il livello dello scontro con Mosca e chiede agli alleati Nato maggiore chiarezza. Ma mentre gli Usa tracciano una linea netta sulla Russia, l’Italia continua a fare i conti con ambiguità politiche, consenso filorusso e interrogativi sulla propria collocazione strategica. Il commento di Francesco Sisci
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Pillole di pop-theology - La terra, l’ombra e il viandante
Il teologo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, propone per Formiche.net alcune riflessioni di pop-theology
Il caso Autistici/Inventati consente di leggere le profonde differenze tra gli ordinamenti occidentali nel bilanciamento fra contrasto al terrorismo, separazione dei poteri e diritti costituzionali. L’analisi di Stefano Dambruoso e Francesco Conti
Caracas, tornata al centro dello schacchiere petrolifero mondiale dopo la riapertura del mercato e l’arrivo delle grandi compagnie chiamate a raccolta dagli Stati Uniti, potrebbe decidere di uscire dall’Organizzazione dei Paesi produttori. Il che potrebbe aumentare il peso delle big oil occidentali. Ma attenzione al fattore offerta
Per anni un’infrastruttura sviluppata da una società tecnologica di Nanchino avrebbe permesso ad hacker legati agli apparati cinesi di colpire o sondare agenzie federali, reti militari e infrastrutture critiche americane. L’Fbi ha sequestrato tre domini utilizzati dalla piattaforma. Il caso, ricostruito dalla Cnn e dai documenti del Dipartimento di Giustizia, mostra soprattutto il grado di professionalizzazione raggiunto dall’ecosistema cyber cinese
Ecco il piano dei riformisti dem per bloccare la legge elettorale (ed evitare le primarie)
Se la legge elettorale dovesse arenarsi nelle secche del Parlamento, il Pd eviterebbe il trappolone delle primarie, scongiurando il rischio di finire subalterno a Conte e, al tempo stesso, blindando gli assetti interni. Una partita a scacchi giocata sottotraccia, nella quale il futuro del centrosinistra si regge sulla fragile speranza che, paradossalmente, a stoppare le riforme siano proprio gli alleati del governo Meloni. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Le divisioni transatlantiche fanno il gioco di Mosca e Teheran. Conversazione con Katulis (Mei)
Hormuz e Ucraina raccontano lo stesso problema, avversari più deboli che sfruttano le divisioni dell’Occidente. Per Brian Katulis (Middle East Institute) manca su entrambi i fronti una strategia proattiva capace di seguire lo stesso approccio nei confronti di Teheran e Mosca
La Cia potrebbe aver negoziato con l’Svr le nuove regole del confronto con la Russia. Parla Teti
La visita a sorpresa del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca rilancia interrogativi che vanno oltre i colloqui con Sergei Naryshkin. Secondo Antonio Teti, intervistato da Formiche.net, dalla Nato all’Ucraina, fino all’Iran, è possibile che siano stati discussi anche i limiti del supporto intelligence Usa a Kyiv
Mosca alza la gittata degli Iskander e mette Kyiv davanti a una nuova sfida
L’Iskander-1000 porta a circa 550 chilometri la gittata del missile balistico russo, ampliando sensibilmente l’area dalla quale Mosca può colpire l’Ucraina. Per Kyiv, alle prese con la scarsità di intercettori Patriot, diventa così ancora più difficile trovare e distruggere i lanciatori russi
L'Europa riparta dall'innovazione (non dalle norme). Il Reno come nuovo Atlantico letto da Maffè
Nato, sospetti di spionaggio cinese a Mons. Cosa è successo allo Shape
Claire Zhang, cittadina canadese di origine cinese arrestata a luglio mentre lavorava allo Shape, era finita da mesi nel mirino della sicurezza dell’Alleanza. Una nuova inchiesta di La Lettre, Le Soir, Knack e Follow the Money ricostruisce l’episodio che avrebbe fatto scattare l’allarme e i fatti anomali avvenuti dopo il suo arresto. Sullo sfondo, la sicurezza dei sistemi cyber e di intelligenza artificiale della Nato
Il limite del pallottoliere, senza cultura di governo non c'è coalizione
Le coalizioni non si costruiscono sommando sigle, leader e voti. Senza una visione condivisa sui grandi temi di governo, dal ruolo internazionale dell’Italia all’economia, il rischio è trasformare l’alleanza in un semplice strumento elettorale destinato ad alimentare instabilità e ingovernabilità. La riflessione di Giorgio Merlo
Il nuovo rapporto della Cepal analizza le fratture che stanno trasformando il sistema internazionale e le conseguenze per l’America Latina e i Caraibi. Dalle risorse strategiche all’integrazione regionale, fino al non allineamento attivo, dieci proposte per rafforzare la capacità della regione di muoversi tra competizione globale e nuovi equilibri di potere. L’analisi di Francesco Maria Chiodi, senior expert di politiche sociali e del lavoro e coordinatore di programmi Ue per l’America Latina, e Lorenzo Tordelli, economista esperto di cooperazione euro-latinoamericana
Gli investitori hanno deciso, Roma è più credibile di Parigi. E adesso che gli equilibri in Europa sono cambiati, per Giorgia Meloni sarà più facile negoziare con tutti quei Paesi, Germania in testa, che non ne vogliono sapere di un bilancio europeo extralarge
Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund e Ceo di Highground, legge la designazione americana di Autistici/Inventati come un possibile cambio di paradigma: dalle organizzazioni operative alle infrastrutture che ne abilitano l’attività. Una scelta che apre interrogativi per gli alleati europei, tra sicurezza, intelligence e garanzie dello Stato di diritto
Il prestito da 90 miliardi non basta. E in Ue torna l'ipotesi asset congelati
Mentre il fabbisogno finanziario dell’Ucraina cresce, diversi governi europei vogliono rilanciare il progetto della Reparations Loan basata sugli asset russi congelati. Ma i rischi legali e finanziari continuano a frenare Bruxelles
Dal record della domanda alla crisi di Hormuz. Il gas prova la sua resilienza
Il sistema globale del gas ha iniziato il 2026 da una posizione di forza, con una domanda di gas naturale che ha raggiunto il record di 4.202 miliardi di metri cubi. E in futuro il metano continuerà a rappresentare un elemento essenziale non solo come fonte di approvvigionamento, ma anche come fattore di resilienza del sistema, contribuendo a gestire la volatilità della domanda, le interruzioni delle forniture e i rischi per la sicurezza energetica
Tra startup e big tech, ecco come prende forma la nuova industria militare nell’era dell’IA
L’IA sta entrando nell’ecosistema globale della difesa attraverso una filiera sempre più ampia, che va dai contractor tradizionali alle startup, fino alle big tech e ai laboratori di ricerca. Un settore in rapida espansione, ma difficile da governare e ancora più complesso da regolamentare
Verso nuovi accordi Mfn? Trump porta la partita alle biotech
Secondo indiscrezioni, la Casa Bianca sarebbe pronta ad annunciare una nuova tranche di accordi sui prezzi dei farmaci, questa volta con alcune biotech. Un segnale di rilancio per l’Mfn, mentre l’amministrazione punta alla sua codificazione legislativa e prepara la partita sulla continuità della strategia nel dopo-Trump
Forza Italia attraversa una fase di riflessione interna sul proprio futuro politico. Tra esigenze di continuità e spinte al rinnovamento, nel partito cresce il dibattito su identità, leadership e ruolo nella coalizione di centrodestra, mentre si ridefiniscono equilibri e prospettive. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
La sicurezza europea passa per la mobilità. Ecco perchè
Spesa militare e nuovi sistemi restano al centro del dibattito europeo. Ma la deterrenza dipende anche da una domanda più concreta: l’Europa saprebbe muovere rapidamente uomini, mezzi, munizioni, carburante e materiali attraverso il proprio territorio? La mobilità militare diventa così il punto d’incontro tra logistica, infrastrutture critiche, burocrazia e sicurezza europea
Ratcliffe, Gallagher e un negoziato che non c'è. Le trattative sull'Ucraina secondo Savino
“Dallo scorso anno, quando sembravano esserci i presupposti per l’inizio di un dialogo fra Mosca e Washington, un dialogo il più delle volte strombazzato e anche esagerato, ma che personalmente ho sempre ritenuto poco praticabile su quelle basi, non se ne vedono più i presupposti”. Intervista a Giovanni Savino, docente presso l’Università Federico II di Napoli
La Cina rinvia Chang'e-7. Si riapre la partita per il polo sud della Luna
Il rinvio della missione cinese Chang’e-7 al 2027 ha aperto una finestra inattesa per gli Stati Uniti nella nuova corsa alla Luna. Pechino punta a raggiungere per prima il polo sud lunare, che potrebbe rivelarsi strategico per le missioni future, e adesso Washington potrebbe sfruttare l’occasione per portarsi in vantaggio, ma le missioni lunari rimangono complesse e ogni fallimento rischia di causare ulteriori ritardi
Una base da 100 miliardi che punta ai 10mila lanci all’anno. La nuova scommessa di SpaceX
SpaceX prepara una nuova base per la Starship sulla costa della Louisiana, con un investimento da 100 miliardi di dollari. Il progetto punta a superare i limiti delle infrastrutture attuali, arrivare a una cadenza di circa 10mila lanci l’anno e sostenere le attività connesse ai data center orbitali sviluppati con Nvidia. I lavori dovrebbero partire nel 2027, ma le incognite non mancano
Healthcare sotto pressione. Così gli attacchi cyber minacciano dati e continuità operativa
L’incidente che ha fermato parte delle operazioni globali di Boston Scientific è soltanto l’ultimo di una serie che nel 2026 ha coinvolto alcune grandi aziende healthcare
Quale Spazio per l’Europa stiamo costruendo? L’opinione di Marcello Spagnulo
Ad agosto, la Commissione Ue e il consorzio SpaceRise hanno firmato un accordo per l’avvio della produzione della costellazione spaziale Iris², con un incremento sia del numero di satelliti che di costi. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
La tela del Dragone. Perché Xi Jinping vola in Egitto (e Kirghizistan)
Tra pochi giorni il lider maximo cinese volerà prima in Kirghizistan per il vertice della Sco, poi si dirigerà verso le Piramidi. Nel tentativo di rafforzare le relazioni commerciali con uno dei Paesi più occidentali dell’Africa. E nei cui cieli già volano caccia cinesi
Non solo spionaggio, quando i servizi segreti diventano diplomazia. L'analisi di Petrelli
Segretezza, possibilità di diniego, rapporti professionali di lunga data e velocità di attivazione. Sono queste le ragioni per cui gli Stati, nei momenti di crisi, preferiscono i servizi ai canali ufficiali. Il viaggio di Ratcliffe a Mosca ne è l’ultimo esempio
Il Pakistan non ne può più della Cina e bussa alla porta degli Usa. Ecco perché
Anni di prestiti tossici mascherati da investimenti legati alla Via della Seta hanno spinto Islamabad a cambiare interlocutori e creditori. Ora la stabilità economica e finanziaria del Paese passa per l’America
































































