“Il governo ha deciso di muoversi con efficacia con l’obiettivo di assicurare nel breve periodo una autonomia energetica e una mitigazione del rischio immediato di aumenti insostenibili per i nuclei familiari a medio basso reddito. Una lucida visione del problema che tiene conto di tante variabili e io collegherei a questo anche il Piano Mattei. Siamo in presenza di una strategia integrata e di buon senso”. Conversazione con l’esperto diplomatico, Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato e presso le Organizzazioni Internazionali (Ocse, Esa, Aie)
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Iran-Usa. La mediazione del Pakistan ha dei limiti strutturali?
Il tentativo del Pakistan di inserirsi come intermediario tra Stati Uniti e Iran evidenzia limiti di coordinamento, percezione e posizionamento in un contesto già dominato da canali più consolidati. Più che un mediatore pienamente credibile, Islamabad appare oggi come un attore complementare, la cui efficacia resta condizionata da visibilità eccessiva e ambiguità di ruolo
La sterzata impressa dal commissario europeo Stéphane Séjourné, al fine di escludere Pechino dai finanziamenti pubblici dell’Ue, necessita di una fase due che dovrà essere rapidamente attuata, interloquendo con quei Paesi che hanno le disponibilità di terre rare di cui l’Industrial Acceleration Act ha bisogno. Paesi che, ad esempio, vantano già un dialogo produttivo con un membro dell’Ue come l’Italia grazie al Piano Mattei
L’ennesimo attentato contro Donald Trump riporta in superficie un limite ricorrente dello sguardo europeo sull’America, la tendenza a leggere tutto con categorie politiche che non bastano a spiegare ciò che accade oltreoceano. Destra e sinistra, liberal e conservatore, centro e periferia non coincidono con i nostri riferimenti. Per questo il vero errore non è solo capire male un episodio, ma continuare a interpretare gli Stati Uniti con un vocabolario che non è il loro
Da quando la guerra in Iran ha paralizzato lo stretto di Hormuz, l’infrastruttura panamense è diventata il nuovo ombelico marittimo del mondo. E adesso, per salvare il salvabile, Pechino è disposta a negoziare un suo ingresso nella cordata statunitense pronta a subentrare al Dragone nella gestione del canale
Chi (non) perde dall’uscita della Spagna dalla Nato
Dall’aumento della spesa militare all’allontanamento di investitori e flusso commerciale. Gli effetti (negativi) di un’uscita degli spagnoli dall’alleanza transatlantica peserebbero su Madrid. Ma anche agli europei in termini di unità politica e affidabilità
Cyberattacchi russi contro la Germania. Nel mirino politici e diplomatici su Signal
Una campagna di phishing sofisticata, attribuita con elevata probabilità alla Russia, ha preso di mira esponenti di primo piano della politica, della diplomazia e delle forze armate tedesche. L’operazione, costruita attorno a un falso chatbot di assistenza tecnica, ha puntato alla compromissione degli account su Signal, piattaforma ritenuta tra le più sicure al mondo

Democrazie sotto assedio, ecco le fratture che nessuna scorta può presidiare. Scrive Pagani
Gli attentati a Trump e la violenza politica Usa rivelano una crisi strutturale delle democrazie digitali: polarizzazione, armi e cultura del conflitto sono amplificate da social ed echo chamber, sfruttate da potenze autoritarie e incentivate da una politica di corto respiro. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna, già membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati
I giudici possono respingere la guerra ibrida del Cremlino. Ecco come
Dalla disinformazione agli incendi dolosi, la guerra ibrida russa sfrutta attori marginalizzati e zone grigie. Per Tallinn, la risposta passa da un uso più aggressivo del diritto penale per scoraggiare altre azioni simili in futuro
L'Italia fa bene a chiedere lo stop al Patto di stabilità. Fortis spiega perché
Ue-Mercosur, quali prospettive economiche per il futuro. Il forum di Prato
Previsioni, ostacoli, soluzioni e qualche richiesta sul piano politico e umanitario. Il 27 aprile rappresentanti d’Europa e Paesi sudamericani si sono confrontati a Prato nel Forum economico Italia–America Latina organizzato dal ministero degli Affari esteri, l’Istituto Italo-Latino-americano e l’Agenzia Italiana del Commercio
Un "fronte democratico" per vincere la sfida tecnologica. La proposta del Krach Institute
La competizione globale si gioca sempre più sulle tecnologie critiche, che riflettono modelli di governance e rapporti di potere tra democrazie e sistemi autoritari. Il paper del Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue propone la “Trusted Tech” e la cooperazione tra alleati come leve decisive per trasformare i valori in vantaggio strategico
L’aerospazio italiano ha ormai raggiunto una dimensione industriale solida, con numeri che ne confermano il peso crescente nell’economia nazionale e nelle filiere tecnologiche avanzate. La nuova mappatura di Ctna e Confindustria mostra un settore in cui lo spazio accelera con forza, mentre l’aeronautica continua a garantire massa critica, occupazione e continuità produttiva. La sfida ora è trasformare questa crescita in una filiera più integrata e competitiva
Il governo di Pechino ha deciso di bloccare l’operazione da 2 miliardi di dollari. Dietro ci sarebbero ragioni di sicurezza nazionale, ma il principale motivo è che non si vogliono perdere i talenti nazionali. L’altolà è anche un avvertimento alle aziende. Proprio quando sta arrivando Donald Trump
La spesa militare mondiale continua a crescere e segna un nuovo massimo storico, confermando un trend ormai strutturale. Dall’Europa, in forte accelerazione, all’Asia, sempre più centrale, gli equilibri strategici regionali si stanno ridefinendo come non avveniva dai tempi della Guerra fredda. Le tensioni regionali e l’incertezza sul futuro stanno spingendo Stati e governi ad aumentare i propri investimenti nella difesa, ma il risultato è un ciclo che si autoalimenta e che sta contribuendo a rendere il riarmo una componente strutturale dell’attuale congiuntura internazionale
L'Italia fa bene a chiedere lo stop al Patto di stabilità. Fortis spiega perché
Giorgetti, nel chiedere l’allentamento dei vincoli di bilancio, ha sollevato un tema politico che sarebbe sciocco ignorare. Berlino non cresce da sei anni, tra qualche mese finirà anch’essa sotto procedura per deficit eccessivo. E la Francia non è messa molto meglio. Il Pnrr? Non è vero che non ha funzionato, i numeri raccontano un’altra verità. Intervista a Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison
Quando la crisi si accende l’Italia chiede flessibilità all’Europa. L’opinione di Guandalini
Il bignami della Commissione europea per contrastare lo shock energetico lascia agli stati e ai cittadini il da farsi. Ma l’Italia, che non è scesa sotto il 3% del vincolo di bilancio, chiede di smuovere il patto di stabilità. Il solo modo per contrastare le difficoltà delle nostre imprese. La von der Leyen vede nei fondi europei inutilizzati il solo modo per uscirne. Il confronto nei piani alti di Bruxelles è appena agli inizi. L’opinione di Maurizio Guandalini
La Via della Seta (di nuovo) a rischio frana. Ecco perché
Dopo l’ondata di insolvenze che ha affossato la prima stagione della Belt and road, adesso anche la versione 2.0 rischia di naufragare. Ma la colpa, stavolta, è della guerra in Iran e della crisi energetica, fattori dai quali la Cina è sempre meno immune e che stanno minando dal profondo il sistema di prestiti cinese
Vi spiego l'americanizzazione della Cina nelle guerre giuridico-economiche. L'analisi di Picotti
Nei decenni precedenti la Cina si basava principalmente su logiche coercitive informali, come l’interruzione di canali diplomatici, una riduzione degli investimenti, i ritardi in alcuni scambi commerciali, insomma risposte politiche. Il presente sta costringendo Pechino a giocare con le stesse armi del rivale americano e costruire un armamentario via via più sofisticato. L’analisi di Luca Picotti, research fellow Osservatorio Golden Power, autore di Linee invisibili (Egea) e La legge del più forte (LUP)
In programma per martedì 28 aprile presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, il U.S.–Italy Trusted Tech Dialogue segna il passaggio dalla convergenza politica alla costruzione di capacità industriali nel campo tecnologico. In un contesto di competizione sistemica, Roma e Washington stanno posizionando la tecnologia come pilastro centrale della relazione transatlantica
Dalla logistica all’energia, come cambia la sicurezza nazionale
La sicurezza nazionale si estende oltre la dimensione militare, includendo logistica, energia e infrastrutture critiche. La resilienza delle supply chain diventa centrale, delineando una macroarea integrata tra difesa, intelligence e sistemi logistici
Mali, la crisi che espone i limiti del modello russo nel Sahel
Gli attacchi coordinati contro Bamako segnano un’escalation senza precedenti e mettono sotto pressione la giunta militare. Sullo sfondo, emerge una criticità strutturale: il modello di sicurezza promosso da Mosca garantisce sopravvivenza ai regimi, ma fatica a produrre stabilità duratura
L'Iran, la sospensione della Spagna dalla Nato e l’orizzonte del summit di luglio. Parla l'amb. Minuto Rizzo
Le tensioni interne all’Alleanza sono reali e il summit di Ankara di luglio sarà il banco di prova per ricalibrare i rapporti interni tra gli alleati. Ma la Spagna non può essere sospesa dalla Nato, anche perché il Patto Atlantico non lo prevede. Conversazione con l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato
Come l'Inghilterra ha capito che la diversità fa vincere i club (e come l'Italia fa finta di niente)
La diversità manageriale non è un tema etico, ma strutturale. Un articolo su The Athletic sulla lenta uscita delle donne dai vertici del calcio inglese diventa così lo spunto per interrogarsi su cosa renda davvero competitivo un sistema sportivo. E di riflesso spiega perché, oggi, il vero problema del calcio italiano viene da molto più lontano del campo da gioco…
Exit Queen. Scacco alla Regina. Il romanzo che immagina il referendum contro la monarchia britannica
“Exit Queen. Scacco alla Regina”, firmato da Francesco Spartà e Marco Ubezio, immagina uno scenario politico ad alta tensione: un referendum sulla monarchia nel Regno Unito di Elizabeth II. Tra populismo, crisi di consenso e tenuta delle istituzioni, il romanzo esamina il rapporto tra leadership e popolo, la fragilità del potere simbolico e la capacità della Corona di sopravvivere nell’era democratica
Perché il 25 aprile non è più la festa contro tutti i totalitarismi
Secondo Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia, il rischio è quello di svuotare la Liberazione del suo significato condiviso, in un clima sempre più polarizzato tra destra e sinistra
Un piano Draghi per le Industrie culturali e creative. Il commento di Monti
Ci sono azioni che migliorano i conti. E ci sono azioni che migliorano quelle condizioni di cui i conti sono esclusivamente un riflesso. Agire sulle Icc potrebbe migliorare il nostro Paese e richiederebbe uno sforzo economico ben più contenuto rispetto a quello richiesto da altri comparti
Documento di finanza pubblica 2026, conti in ordine ma senza crescita. L'analisi di Scandizzo
La credibilità finanziaria che il Paese ha riconquistato è un patrimonio reale, non retorica. Ma è un patrimonio che si difende mostrando che ogni euro speso a debito produrrà nel medio periodo più di un euro di valore aggiunto strutturalmente più alto. Senza questa dimostrazione, il consolidamento fiscale per quanto rigoroso resta costruito sulla sabbia. Ecco cosa serve al prossimo Documento di programmazione secondo Pasquale Lucio Scandizzo
Attentato fallito. Cosa ha detto Trump in conferenza stampa
Un boato, i volti degli ospiti al tavolo d’onore che si contraggono in una smorfia di sorpresa e paura. I reparti scelti che fanno irruzione nel salone da pranzo, fucili spianati e gli ospiti che si buttano a terra, cercando riparo sotto i tavoli. È la zoomata sulla scena iniziale del nuovo fallito attentato al Presidente americano. “Un attentato non mi impedirà di vincere la guerra contro l’Iran”, ha detto subito dopo il presidente





































































