Non solo erario in affanno a Parigi, Macron ha anche un altro problema di tenuta dal momento che l’arrivo dell’ex ministra macroniana de Montchalin alla guida della Corte dei Conti sta sollevando non pochi interrogativi su potenziali conflitti di interesse, oltre che sull’indipendenza dell’istituzione.
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Cosa è successo alla seconda udienza del processo a Maduro
L’ex leader del regime venezuelano e la moglie sono stati di nuovo davanti al giudice del Tribunale di New York per rispondere alle accuse di narcotraffico e possesso di armi, tra altri reati. La seduta si è centrata sul blocco del finanziamento per pagare la difesa
Il ddl rafforza la cooperazione difensiva Italia-Uae oltre l’economia. Cirielli parla di “dovere strategico” per tutelare cittadini, imprese e stabilità regionale. Ampio sì alla Camera, ma con cautele politiche su diritti e equilibri nel Golfo. Ora tocca al Senato
C’è soprattutto il partito fondato da Silvio Berlusconi nell’occhio del ciclone del dopo referendum che sta scuotendo la maggioranza di governo. Le dimissioni del capogruppo al Senato Gasparri, sostituito da Stefania Craxi, non hanno placato l’impietosa autoanalisi avviata dopo la sconfitta della netta bocciatura della riforma della giustizia. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Nonostante le sanzioni siano ancora attive, è in programma la visita di una delegazione parlamentare russa in territorio americano. A guidare il gruppo di cinque persone sarà il deputato Vyacheslav Nikonov
A Hormuz Madrid corre (ancora) da sola. Il commento di Caffio
Forte di un’economia in crescita e di buone relazioni coi Paesi del Golfo, la Spagna dialoga ora con l’Iran ottenendo ad Hormuz sicurezza di transito per mercantili di bandiera. Il governo Sanchez accentua quindi la posizione neutralista del Paese, dopo la mancata partecipazione alla missione Ue in Mar Rosso. Antiche le radici della diversità spagnola, a volte in chiave antistatunitense ed antisionista, che ora sembra essere di supporto ad ambizioni geopolitiche che incrinano il fronte occidentale
La trappola ibrida di Mosca parte da Telegram. Il caso della "Repubblica Popolare" di Narva
Tra guerra ibrida e percezione, il fenomeno della “Repubblica Popolare di Narva” rappresenta uno spunto che non si può ignorare per riflettere sui rischi legati alla guerra ibrida. Che potrebbe rapidamente assumere toni più convenzionali
Il nuovo corso Nato tra deterrenza, spesa e sostegno a Kyiv
Il rapporto annuale della Nato fotografa un’Alleanza sempre più orientata a trasformare la pressione geopolitica in una strategia stabile, con deterrenza verso la Russia, sostegno all’Ucraina, più investimenti e rilancio dell’industria della difesa. La sicurezza viene letta come un sistema che unisce capacità militari, resilienza civile e tenuta produttiva, con l’obiettivo di rendere più solida la risposta occidentale
Iran, negoziati incerti mentre cresce il rischio di escalation regionale
Tra segnali contraddittori e pressione militare crescente, Stati Uniti e Iran restano formalmente in contatto ma divergono su obiettivi e narrativa. Intanto il rischio di escalation regionale, dal Golfo al Mar Rosso, e le pressioni interne su Washington rendono sempre più urgente una via d’uscita
Ora è tempo di dire Sì al governo. Come costruire l'alternativa secondo Borghi (Iv)
Il partito arretra nelle banche cinesi. Più spazio agli azionisti
Colpo di spugna di Pechino sulle norme che impedivano agli investitori di possedere partecipazioni troppo robuste negli istituti, a discapito dello Stato. Ora i privati potranno pesare un po’ di più e agire laddove la mano pubblica ha fallito
Sull'AI Act fermata la destra. Per l'Italia, al campo largo servono proposte. Parla Benifei (Pd)
Uno scontro che definisce la rotta dell’Europa. A Formiche.net, Brando Benifei rivendica lo stop alla deregolamentazione dell’AI Act, con più tutele e trasparenza. Restano divisioni su regole e rimpatri, mentre il Ppe guarda a destra. In Italia, dopo lo stop sulla giustizia, si apre spazio per un’alternativa progressista fondata su programma e coesione
La geografia dell’innovazione farmaceutica cambia rapidamente con l’ascesa di Pechino come polo globale, accanto agli Stati Uniti. Tra ricerca clinica, proprietà intellettuale e dipendenza dalle catene di approvvigionamento, il tema può aprire una nuova agenda di cooperazione transatlantica
“Non c’è nessuna crisi di governo, la sinistra italiana vive solo di testimonianza ma è divisa su tutto e invidia il governo. I nostri numeri raccontano di un’Italia totalmente differente rispetto a quella del 2022, dopo dieci anni di catastrofici governicchi che si sono succeduti senza passare dalle urne. Abbiamo fatto tanto: la riforma fiscale, il dossier ITA, il piano Mattei, l’immigrazione clandestina. E l’Ue ci dà ragione. La sinistra? Oggi non rappresenta alcuna alternativa al governo”. Conversazione con Francesco Filini, responsabile del programma di FdI
Dalla distribuzione diretta alla farmacia sotto casa. Al minSal il punto sulla riforma che punta ad ampliare l’accesso ai farmaci, migliorare l’aderenza alle terapie e alleggerire la pressione sulla distribuzione ospedaliera. Gemmato: risparmio per il Ssn di 9,2 milioni di euro fra settembre e novembre 2025
Amicizie pericolose. Cosa si sono detti Kim e Lukashenko
I due leader hanno firmato un accordo di cooperazione e amicizia a Pyongyang che fa temere il mondo democratico. Tra i settori in cui Corea del Nord e Bielorussia lavoreranno insieme ci sono l’agricoltura, la tecnologia e l’informazione
Missili e intercettori, il Pentagono lancia la corsa alla produzione su larga scala
Il Pentagono accelera su missili e intercettori, ma il punto decisivo è più ampio della sola crescita degli ordini. Gli accordi con Lockheed Martin, BAE Systems e Honeywell mostrano che la forza militare americana dipende sempre più dalla capacità di produrre in fretta, su scala e senza interruzioni. È qui che la filiera industriale diventa parte della deterrenza, tra investimenti, fornitori affidabili e componenti critici
Pentagono e Anthropic provano a riallacciare i rapporti. Forse
La rottura non ha fatto bene a nessuno dei due protagonisti. Il Dipartimento della Difesa perde un partner chiave e ad oggi insostituibile; la startup rischia di dilapidare miliardi di dollari dopo essere stata etichettata un pericolo per l’approvvigionamento nazionale. Superate le diffidenze tra Hegseth e Amodei, però, si può riavvolgere il nastro e sperare in un accordo
Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino
La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio
Un’alternativa a Hormuz c’è, per quanto complessa e dalle molte incognite, e si ritrova nel Progetto Stradale di Sviluppo, un percorso di trasporto multimodale che collegherà la costa del Golfo iracheno, attraverso la Turchia, all’Europa. Due le contro indicazioni: l’atavica instabilità irachena che potrebbe essere zavorra insormontabile e le iniziative concorrenti come la Belt and Road Initiative cinese e il Corridoio India-Medio Oriente-Europa
Oltre le crisi, la nuova geopolitica delle infrastrutture globali
Dall’Iran al Mar Rosso, gli eventi recenti riflettono una trasformazione più profonda: la competizione tra grandi potenze si gioca sempre più nei sistemi che sostengono l’economia globale
Tra Artemis e Gateway. Da dove passa la nuova strada della Nasa per la Luna
Il programma Artemis resta al centro della strategia americana sulla Luna, ma attraversa una fase di revisione che riflette ritardi, scelte industriali e nuove priorità politiche. Il rallentamento di Starship riapre il dossier Sls, mentre il ridimensionamento di Gateway impone anche all’Italia di ripensare il proprio ruolo. Sullo sfondo cresce il peso della competizione con la Cina, che spinge Washington a legare sempre più l’ambizione lunare alla sicurezza nazionale
Ora è tempo di dire Sì al governo. Come costruire l'alternativa secondo Borghi (Iv)
Dopo il referendum la narrativa di Meloni è crollata, la maggioranza mostra limiti interni e sul piano economico le riforme sono ferme. Per l’opposizione si apre una finestra di opportunità, ma senza illusioni di vittoria automatica. Occorre lavorare sulla centralità delle idee, delle proposte programmatiche e di un riformismo europeo come base per costruire un’alternativa credibile al sovranismo. Colloquio con il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi
Meloni fa il pieno di gas in Algeria. Tutti gli accordi con Tebboune
Sfruttando l’autostrada geopolitica del Piano Mattei, l’Italia non accuserà alcun problema. Meloni dice di aver deciso di rafforzare una collaborazione “già solidissima, che coinvolge anche i nostri operatori, lavorando su nuovi fronti come lo shale gas e l’esplorazione offshore. Questo consentirà anche, in prospettiva, di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”
Un "cavallo di troia" cinese in Iran? Così le telecamere di Pechino hanno aiutato il Mossad
Dalle telecamere intelligenti ai sistemi di monitoraggio del traffico dati, l’infrastruttura repressiva iraniana si basa in larga parte su tecnologie cinesi. Ma proprio questa architettura si è rivelata esposta a infiltrazioni e sfruttamento da parte di attori ostili
Nessuna catastrofe, ma il petrolio resta centrale. Clò legge la crisi iraniana
“I prezzi del greggio? Non c’è stato nessun panico nel mercato. Il gas algerino? L’Italia ne trarrà beneficio. I consumi di gas sono nell’intera Europa tendenzialmente declinanti, anche a casa dell’aumento delle rinnovabili”. Conversazione con Alberto Clò, economista, ex ministro dell’industria nel governo Dini
Così la guerra all’Iran può espandersi a Nordafrica e Sahel
Secondo Alia Brahimi, Emadeddine Badi e Karim Mezran, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia di produrre effetti indiretti ma profondi su Nord Africa e Sahel: pressione economica immediata nei Paesi importatori di energia, ma soprattutto una progressiva estensione delle dinamiche securitarie tra Sudan, Mar Rosso e Africa occidentale, con il possibile coinvolgimento di attori come Russia e reti filo-iraniane
Metti i dazi, togli i dazi. Il doppio gioco cinese sulla transizione africana
Tra poche settimane cadranno le tariffe sulle importazioni in Cina di prodotti made in Africa. Di contro, Pechino è pronta ad alzare il prezzo dei moduli fotovoltaici senza i quali i Paesi africani possono dire addio alla transizione ecologica. E così il Dragone con una mano dà, con l’altra prende. Il precedente dei prestiti trappola
AI for nuclear. Come Microsoft e Nvidia intendono guidare il progresso energetico
I due colossi hanno deciso di unire le forze per la costruzione di nuove centrali, automatizzare i processi e rendere più efficienti le operazioni



































































