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Vi spiego perché JP Morgan ha puntato su Magnaghi Aerospace. Parla Graziano

Una financing facility fino a 157 milioni di euro per sostenere crescita organica, acquisizioni e struttura finanziaria, ma senza aprire il capitale. L’accordo tra Magnaghi Aerospace (MAGroup) e JP Morgan è anche il segnale di un cambio di stagione. La finanza sta tornando a guardare alla difesa e premia chi ha programmi di lungo periodo e capacità industriali difficili da replicare. L’intervista di Airpress a Paolo Graziano, ceo della società

Chi è Lorenzo Mariani, il nuovo amministratore delegato di Leonardo

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo apre una fase nuova per il gruppo in un passaggio delicato per l’industria europea della difesa. Manager cresciuto all’interno della galassia Finmeccanica-Leonardo e con una lunga esperienza anche in Mbda, Mariani porta al vertice un profilo che unisce continuità industriale, conoscenza dei mercati internazionali e familiarità con i grandi programmi della cooperazione europea

L’altra America che non è Trump. L'analisi di Polillo

Oggi non è tanto necessario prendere le distanze dal Presidente americano, quanto evitare che una possibile frattura possa assumere un significato ancora più profondo. E investire lo storico rapporto che da quasi un secolo unisce le due sponde dell’Atlantico. L’analisi di Gianfranco Polillo

Il Libano: e noi? La riflessione di Cristiano

Senza un segnale di vicinanza si lascia andare la sola capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo per indifferenza alla sua complessità. Il Mediterraneo ha sponde, lati, ma è uno. Andare a Beirut non sarebbe stato, o non sarebbe, solo un gesto di altruismo

L’istituto nato nel 1946 ha attraversato un intero secolo, cambiando pelle ma mantenendo un’anima di banca al servizio dell’economia. Dalla ricostruzione post-bellica, al boom, passando per la grande finanza e i mercati internazionali, il racconto di un’idea che si è fatta eccellenza

Il vero dopoguerra nel Golfo si giocherà a Hormuz. L'analisi di Vicenzino

Di Marco Vicenzino

Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha aperto una pausa operativa, ma non ha prodotto un vero ordine postbellico. Il rischio è che il Golfo entri in una fase più lunga di instabilità gestita, con Hormuz trasformato in leva permanente di pressione. La riflessione di Marco Vicenzino

Il Pakistan è il mediatore ideale per Teheran. Da Polenza spiega perché

“Con Kabul ci sono relazioni complesse, mentre con Teheran è diverso: da alcuni mesi il Pakistan ha iniziato a sottoscrivere accordi formali per fare da ombrello atomico all’Arabia Saudita e ai Paesi del Golfo. Considero questo un ruolo nuovo che, evidentemente, aiuterà Islamabad a ottenere un riconoscimento anche in funzione interna, come sganciamento dal conflitto con l’India”. Conversazione con il massimo esperto italiano di Pakistan, da 30 anni attivo nell’area del Karakorum

Iran-Usa, chi siederà ai negoziati di Islamabad

Un vicepresidente, un inviato speciale e anche un genero. Sabato mattina sono previste le prime riunioni del dialogo tra rappresentanti dei governi di Teheran e Washington, ma l’apertura parziale dello stretto di Hormuz e la situazione in Libano compromettono le trattative. Il rebus della partecipazione iraniana

Il Premio Guido Carli celebra Roma, i suoi talenti e l’etica del bene comune

Tutti i protagonisti della XVII Edizione del Premio Guido Carli, in programma l’8 maggio 2026 alle ore 17.30 all’Auditorium Parco della Musica. Un appuntamento per rendere omaggio allo statista che fu Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro e Senatore della Repubblica, nel 33° anniversario dalla sua scomparsa, che ricorre il 23 aprile

INTERVISTE

Guerra cognitiva e tenuta democratica. Gatti spiega perché la profilazione è un rischio sistemico

La guerra non passa più soltanto dai carri armati o dalle sanzioni economiche. Si muove, piuttosto, dentro gli algoritmi, nelle pieghe invisibili delle piattaforme digitali, nella capacità di modellare percezioni prima ancora che opinioni. È qui che si gioca la partita più delicata per le democrazie contemporanee: quella della guerra ...

Chi è Francesco Macrì nuovo presidente di Leonardo

La nomina di Francesco Macrì alla presidenza di Leonardo segna un passaggio rilevante per il gruppo in una fase di forte dinamismo dell’industria europea della difesa. Il suo profilo, maturato tra utilities, servizi pubblici e incarichi di governance, unito alla conoscenza già acquisita nel consiglio di amministrazione della società, accompagna Leonardo in un momento in cui pesano sempre di più visione strategica, tenuta industriale e capacità di presidiare le grandi partite continentali

Italia e Turchia accelerano sulle piattaforme navali ibride

L’accordo tra Piloda Defence, Havelsan e Vn Maritime porta la cooperazione tra industria italiana e turca su un piano più concreto, con l’obiettivo di produrre in Italia piattaforme navali ibride per il mercato istituzionale. Il progetto punta su mezzi flessibili, utilizzabili con o senza equipaggio, e prova a trasformare una collaborazione industriale già avviata in una capacità operativa spendibile per Marina, Guardia di Finanza e altre amministrazioni

Energia, partire dagli extraprofitti per una riforma strutturale. Scrive Pedrizzi

Da questo mese di aprile le carenze inizieranno a manifestarsi sensibilmente e c’è il rischio di una impennata dei prezzi in tutto il mondo per accaparrarsi petrolio, innescando una pericolosa rincorsa difficilmente sostenibile. Di fronte a questo gioco al massacro economico il silenzio dell’Unione europea è preoccupante e non pare intravedersi una strategia di reazione. Il commento di Riccardo Pedrizzi

Vi spiego come sarà l'Italia dei liberali. Bini lancia l'evento romano

Due giorni di confronto a Roma per rilanciare il liberalismo italiano: “L’Italia dei Liberali. Verso il 2027” segna l’avvio del progetto di Federico Bini, tra dibattito culturale e proposta politica. Obiettivo, costruire un think tank capace di incidere sulle sfide future, dalla geopolitica alle riforme, senza perdere il legame con la tradizione liberale

Le opposizioni si presentano divise nell’esposizione dei singoli leader, come Conte, Schlein, Renzi, tutti in campo per una partita personale in chiave primarie, ma unite dalla mancata volontà di collaborare su quelli che il senatore a vita Mario Monti ha definito “poche cose che si potrebbero fare insieme in questo anno e mezzo che manca alle elezioni”

Kayser Italia parteciperà alla missione Learn to Fly nel 2027. I dettagli

Fae Technology ha annunciato che la controllata Kayser Italia parteciperà alla missione orbitale “Learn to Fly” prevista per aprile 2027, grazie a un accordo con la spagnola Orbital Paradigm. La collaborazione riguarda lo sviluppo di applicazioni in microgravità e sistemi per il rientro dei payload, segnando un passo importante nell’espansione del gruppo italiano nel settore spaziale e nelle soluzioni commerciali in orbita

Accesso, innovazione e competitività. Ecco la sfida dell’economia della salute

A Palazzo Ripetta l’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction”, promosso da Adnkronos e GSK con il patrocinio di Farmindustria. Istituzioni, industria e comunità scientifica a confronto su accesso alle terapie, investimenti, governance e competitività del sistema salute

Africa e investimenti di lungo periodo. L'anno record di Cdp

Cassa depositi e prestiti si lascia alle spalle un 2025 con utili record a 3,4 miliardi, investimenti per quasi 74 miliardi e risorse impegnante per 29,5. Ora focus su operazioni di ampio respiro, nonostante il difficile contesto internazionale e accelerazione sul Piano Mattei. E sulla crisi energetica più efficienza e reti

L'Africa russa. Mosca lancia una stablecoin per mettere piede nel continente

Dopo i danni causati dalla Cina nel continente africano, adesso è la Russia a farsi avanti. Con una moneta digitale ancorata al rublo per blindare le transazioni con l’Africa dalle sanzioni dell’Occidente

GLI SPECIALI

La tregua tra Stati Uniti e Iran non ha riaperto davvero lo Stretto di Hormuz: il traffico resta ridotto e il passaggio è subordinato a condizioni imposte da Teheran. Tra rischi legali, incertezza assicurativa e nuove ipotesi politiche, emerge un cambio di paradigma: da chokepoint logistico a leva di controllo strategico

VIDEO

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell’intelligence. Il video

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

L’asse russo-iraniano si muove tra spazio e cyberspazio. Parola di Kyiv

Secondo un documento dell’intelligence ucraina, Mosca avrebbe fornito a Teheran supporto satellitare e cooperazione cyber per migliorare l’efficacia degli attacchi contro obiettivi statunitensi e infrastrutture sensibili in Medio Oriente

Energia e Cina, il piano made in Italy per salvare le imprese

Al Mimit prima il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, poi il vicepresidente della Commissione europea hanno tracciato la rotta per blindare il sistema industriale continentale. Centrale unica di acquisti per non dipendere dalla Cina e più competitività. E il Patto di stabilità si può congelare. Di nuovo

Cosa farà il governo per la crisi energetica in Iran

Domani il premier alla Camera e al Senato per fare il punto sull’azione di governo. Il punto messo in evidenza è che resta fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. “La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti”

L'ora dell'opportunità per la Difesa italiana? La riflessione dell'amb. Castellaneta

La tregua con Teheran ha evitato lo scenario peggiore, ma non ha risolto nulla. La crisi ha mostrato il limite dell’azione americana e la necessità, per l’Europa, di dotarsi finalmente di una capacità autonoma di deterrenza. Il ragionamento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Anthropic pone l'accento sulla cybersicurezza. E va a caccia di vulnerabilità

L’azienda di Dario Amodei, che fa dell’etica il suo punto di forza, ha bloccato la messa in commercio del suo modello più avanzato, Claude Mythos Preview. Ci si è accorti infatti che la sua capacità di rilevare le vulnerabilità dei sistemi potrebbe facilitare gli hackeraggi. Per questo verrà messo a disposizione solo di un consorzio di Big Tech, almeno per ora

La tregua su Hormuz apre una finestra che l’Europa non può sprecare

Di Marco Mayer

Le due settimane di tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz offrono una rara finestra politica. Ma per evitare che resti un’occasione sprecata, Europa, Stati Uniti e partner regionali devono parlare alla parte più pragmatica dell’élite iraniana

Perché Trump punta ai rimpatri dei migranti illegali verso l’Africa

Dalla Repubblica del Congo al Ruanda, l’amministrazione americana sarebbe in trattative per siglare accordi in cui questi Paesi (gran parte sotto governi autoritari) ricevano i deportati dall’America. Il primo caso delle “deportazioni verso Paesi terzi” di Trump. L’anticipazione del New York Times

A Roma il nuovo approccio americano alla sicurezza in Africa

Il summit di Roma segna la trasformazione della strategia americana in Africa, sempre più orientata a integrare sicurezza, tecnologia e capitale privato in una logica di “trade, not aid”. La scelta dell’Italia come sede riflette il suo ruolo crescente di ponte euro-africano, in linea con un modello di cooperazione più paritario promosso dal Piano Mattei

La via dolce di Roberto Arditti che salvò Expo. Il ricordo di Clini

Un aneddotto caro a Corrado Clini, ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare del governo Monti, legato a Roberto Arditti e al ruolo che ebbe come responsabile della comunicazione di Expo 2015

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La danza dei giganti. Aspettando il summit Trump-Xi
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