Il dibattito sulla pressione fiscale si alimenta di slogan e accuse al governo, ma i dati Istat raccontano una realtà più articolata. Tra riduzioni del carico e aumento dovuto soprattutto ai contributi sociali, la lettura politica appare spesso forzata e fuorviante. Il commento di Gianfranco Polillo
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Oltre transumanesimo e luddismo. Il liberalismo della Magnifica humanitas
L’enciclica Magnifica humanitas rifiuta sia il neo-luddismo sia il transumanesimo e propone un liberalismo centrato sulla persona. La tecnologia non è nemica ma strumento umano: serve discernimento individuale, non statalismo, per tutelare libertà, dignità e pluralismo nell’era dell’IA. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia
Per tornare a contare l’Europa deve costruire nuovi strumenti comuni. L'analisi di Preziosa e Velo
Nel nuovo contesto internazionale, l’Europa non può limitarsi a discutere di autonomia strategica o difesa comune senza chiarire quali strumenti servano davvero per renderle possibili. Per farlo si può tornare alla lezione di Jean Monnet, cioè trasformare vulnerabilità condivise in istituzioni e investimenti comuni, indicando nell’integrazione finanziaria e nella capacità di mobilitare capitale europeo una condizione decisiva per rafforzare sicurezza, innovazione e potenza del continente. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo
Spazio Pubblico è un movimento aperto, europeista e riformista che punta a unire forze democratiche e produttive. Propone politiche pragmatiche per crescita, lavoro e innovazione, superando sussidi e burocrazia, con una chiara collocazione europeista contro populismi e sovranismi
Di fronte a violenza, corruzione e disuguaglianze, molti elettori privilegiano risultati immediati rispetto alla tutela dei diritti e delle istituzioni. Per questo, in America Latina crescono i leader illiberali. La soluzione per la democrazia è ricreare la fiducia con le persone al centro. L’analisi di Andrés Malamud, senior research fellow presso Institute of Social sciences dell’Università di Lisbona
Se l'IA indebolisce il nostro arsenale intellettuale
Dipendere dall’IA è perdere la guerra cognitiva. Il debito cognitivo che causa l’eccessivo utilizzo dell’Intelligenza artificiale indebolisce, uso dopo uso, la nostra capacità di ragionare, di applicare coscienza storica e letture critiche, di cogliere l’eccezionalità di alcuni eventi o, semplicemente, di analizzarli per conto nostro
Da Mao a Xi, la trappola coreana. Perché Pyongyang complica i piani di Pechino
Il viaggio di Xi Jinping a Pyongyang riapre una partita storica mai chiusa: dalla guerra di Corea a oggi, la penisola resta una trappola strategica per Pechino. Tra nucleare, asse con Mosca e riarmo asiatico, la Cina cerca margini di manovra senza perdere il controllo. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

L’IA può davvero battere il petrolio? Il doppio binario che divide i mercati globali
I mercati globali oscillano tra petrolio in rialzo e boom dell’intelligenza artificiale. L’aumento del greggio alimenta i timori inflattivi, mentre capitali e innovazione corrono verso chip e infrastrutture IA. La vera sfida è convivere con due economie parallele: energia e tecnologia. L’analisi di Francesco De Leo Kaufmann, economista e dirigente d’azienda
L’apostolato dell’arcivescovo Fulton Sheen, presto beato, attraverso i mass-media
Papa Leone XIV indica Fulton Sheen, presto beato, come modello di evangelizzazione nei media. Pioniere di radio e tv, seppe dialogare con il pubblico partendo da temi comuni, favorendo conversioni. Innovazione comunicativa e fede vissuta ne segnano l’eredità attuale
Dopo Prodi, oltre le vecchie identità. Parisi spiega perché il riformismo va ripensato
Perché Trump vuole far entrare gli americani nel capitale dei colossi IA
La Casa Bianca valuta l’ipotesi di una partecipazione pubblica nei grandi gruppi dell’intelligenza artificiale. L’idea, rilanciata dal presidente Donald Trump, incrocia le proposte di Sam Altman e Bernie Sanders: far partecipare i cittadini americani alla crescita economica dell’AI, mentre aumentano timori sociali, attese di mercato e competizione con la Cina
Libano, Gaza, Hormuz, vi spiego la nuova geografia dell’instabilità mediorientale. Conversazione con Dentice
Per Giuseppe Dentice (OsMed-Istituto Studi Strategici San Pio V), i principali fronti regionali non possono più essere letti separatamente. Libano, Iran, Gaza e Golfo sono ormai parte di un unico sistema di sicurezza, dove ogni escalation rischia di produrre effetti a catena
Non esiste un erede unico della Democrazia cristiana: il suo patrimonio politico e culturale appartiene a una comunità diffusa. Spetta a chi vi si riconosce conservarne e aggiornarne i valori, secondo sensibilità diverse ma dentro una comune tradizione. La riflessione di Giorgio Merlo
In un mondo segnato da conflitti ma interdipendente, è essenziale che il centrosinistra in Italia e in Europa difenda libertà e democrazia, pilastri di 80 anni di pace. L’Italia può contribuire alla politica estera Ue con un programma chiaro, coerente e ancorato a valori e interessi. Lettera aperta a Matteo Renzi
In una intervista alla Cnn, il Presidente libanese rompe il riserbo e indica una linea: dialogo al posto delle guerre per procura, critica all’ingerenza iraniana, pressione su Hezbollah per il disarmo e appello a Israele a cambiare strategia. Nel mezzo, il tentativo di riaffermare l’esistenza dello Stato libanese
Intelligenza artificiale, chi ha il diritto di spegnere tutto? La riflessione di Piselli
Chi ha il diritto di spegnere tutto? Credo nessuno, collettivamente: è pressoché impossibile nel caso della IA. E la domanda giusta forse è un’altra: non chi avrà il diritto di frenare, ma chi, quando tutto intorno correrà a velocità inumana, saprà ancora fermarsi, svegliarsi, e chiedersi il senso più profondo di tutto questo. La riflessione dell’avvocato Riccardo Piselli, professore di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli
Zeraati, la giustizia britannica e il nodo Teheran. L’ombra delle reti criminali al servizio dell’Iran
La giuria della Woolwich Crown Court ha riconosciuto colpevoli due uomini per l’aggressione a Pouria Zeraati, volto dell’emittente persiana Iran International, accoltellato fuori dalla sua abitazione a Wimbledon nel marzo 2024. Per l’accusa e per gli investigatori antiterrorismo britannici l’operazione sarebbe stata condotta per conto del regime iraniano
Da Garlasco a Netflix, come il true crime è diventato un'industria. I dati di Giordano
Il driver Garlasco ha avuto un’audience digitale dirompente non tanto perché metteva in discussione una verità processuale acquisita che ha portato, dopo due assoluzioni, alla condanna di Stasi, ma perché la riapertura dell’azione investigativa si è innestata in una bolla già matura, in una community uscita dall’auto-isolamento e che da anni produce contenuti che hanno incassato attenzione e milioni di visualizzazioni e interazioni. L’analisi di Domenico Giordano, ceo e data analyst di Arcadiacom.it
Troppa o troppo poca? La situazione dell'acqua in Italia
Il rapporto di Italy for Climate fotografa un Paese stretto tra siccità e alluvioni. L’aumento delle temperature altera il ciclo dell’acqua, accentua gli eventi estremi e divide l’Italia tra un Nord più esposto alle precipitazioni intense e un Sud sempre più vulnerabile allo stress idrico. Ma sul quadro climatico pesano anche reti inefficienti, consumo di suolo e un modello di gestione dell’acqua ancora troppo lineare. Il punto di Saturno Illomei
Il premier britannico annuncia la pubblicazione del Defence Investment Plan prima del vertice Nato di luglio e riporta le valutazioni dell’intelligence su una possibile aggressione russa contro l’Alleanza entro il 2030, fissando una linea temporale entro la quale farsi trovare pronti tramite investimenti, produzione e prontezza operativa
Dopo Prodi, oltre le vecchie identità. Parisi spiega perché il riformismo va ripensato
Secondo il fondatore dell’Ulivo nonché ministro della Difesa nel governo Prodi II Arturo Parisi “il vecchio riformismo non basta più. È tempo di nuove riforme e di nuovi riformatori all’altezza della sfida che ci viene dal Mondo. Ma la loro definizione non può che essere l’espressione di una impresa intellettuale autentica aperta e innovativa senza preclusione o esclusione alcuna”. Il Partito democratico di Elly Schlein non può dimenticarlo
Meno petrolio, più deficit. Le amare verità per la Russia dal Forum di San Pietroburgo
Come ogni anno, dal meeting annuale sulle rive della Neva che in molti paragonano a una Davos dell’est, emerge una iniziale euforia circa la tenuta dell’economia russa. Poi però, emerge la verità, come quella che racconta del crollo della produzione nazionale di petrolio
Anthropic chiede una pausa nell'IA. Ecco il motivo
La startup di Dario Amodei torna a battere il chiodo sui rischi derivanti dal progresso sfrenato. Il momento in cui le macchine saranno indipendenti non è troppo lontano. Per questo chiede a tutto il settore – e ai Paesi – di rallentare. Ma serve un coordinamento globale difficile da ottenere
Ecco cosa serve all'Europa per una (vera) indipendenza energetica
La vera questione strategica non è quindi scegliere una singola tecnologia vincente, ma utilizzare questa nuova capacità di investimento per accelerare la ricerca, lo sviluppo e la dimostrazione di un ampio ventaglio di soluzioni. Destinare tali risorse esclusivamente a una tecnologia comporterebbe il rischio di riprodurre nuove dipendenze e nuovi colli di bottiglia. L’analisi di Piergiuseppe Morone, professore ordinario di Politica Economica presso Unitelma Sapienza
Dai sensori al targeting, così Maven cambia il campo di battaglia
Maven smart system mostra come l’Intelligenza artificiale stia entrando nel cuore dei processi militari che trasformano i dati in decisioni operative. La piattaforma integra fonti diverse, accelera la costruzione del quadro tattico e avvicina l’IA al giudizio sul targeting. Il vantaggio sta nella velocità e nella condivisione delle informazioni, mentre il punto più delicato resta il controllo umano e il rischio di dipendenza da infrastrutture software esterne
IA negli Emirati, chip Usa e stablecoin. Il patto del Golfo raccontato da Preziosa e Caldarola
L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo terreno di interdipendenza strategica tra Stati Uniti e monarchie del Golfo, dove energia, capitale, infrastrutture digitali e capacità computazionale tendono a convergere. Gli accordi con gli Emirati non riguardano solo la tecnologia, ma indicano un’evoluzione più profonda del rapporto tra Washington e la regione, dentro una competizione globale in cui il potere dipende sempre più dal controllo delle filiere che rendono possibile l’IA. L’analisi del generale Pasquale Preziosa e Claudio Caldarola, presidente GP4AI
Petrolio, e se il peggio dovesse ancora arrivare? L'analisi di Torlizzi
Il mercato non sta dicendo che la crisi è irrilevante. Sta dicendo che il mondo ha trovato modi costosi e temporanei per convivere con essa. La vera domanda non è dunque perché il brent sia fermo a 100 dollari ma cosa accadrà quando le scorte raggiungeranno livelli critici, previsti già tra fine giugno e settembre, se Hormuz dovesse restare chiuso. L’analisi di Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-commodity
Anthropic entra nella cyber-offensiva Usa. Il caso Mythos alla Nsa
Anthropic lavora con la National Security Agency sull’impiego di Mythos nelle attività offensive in ambito cyber, scrive il Financial Times. Fatto che conferma il crescente ruolo delle aziende di intelligenza artificiale nella sicurezza nazionale americana: chi non usa l’IA rischia di restare indietro, tanto che l’attenzione del dibattito strategico ha ormai dato per scontato l’utilizzo di IA, spostandosi su chi dovrà controllarla, con quali limiti e garanzie
L’era della mente integrata è già cominciata. Brasioli spiega cos’è il Noocene
La pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas e la scomparsa di Edgar Morin segnano simbolicamente un passaggio d’epoca. Al centro non c’è la tecnologia in sé, ma la trasformazione dell’ambiente cognitivo che organizza conoscenza, decisioni e potere. Nell’era del Noocene, l’intelligenza diventa infrastruttura strategica e la sovranità si misura sempre più sulla capacità di governare le architetture del sapere. La riflessione di Diego Brasioli






































































