Se lo stretto rimarrà chiuso e la guerra continuerà, Trump potrebbe trovarsi in una posizione di svantaggio al suo prossimo incontro con Xi. Inoltre quando gli attacchi cesseranno Teheran potrebbe chiedere verosimilmente l’aiuto della Cina per la ricostruzione militare, mettendo sul tavolo la carta del petrolio come moneta di scambio. A quel punto come si giocherà la partita energetica?
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Il futuro è dell'inferenza. Nvidia annuncia "la svolta"
Durante la conferenza degli investitori il ceo Jensen Huang afferma che, nel prossimo biennio, stima ricavi per 1000 miliardi di dollari grazie all’inferenza. Una stima raddoppiata rispetto a un anno fa, giustificata dall’aumento della domanda. Ma a Wall Street gli annunci non scaldano il cuore per via delle crisi internazionali
Dal forum Imec ospitato a Trieste emerge la volontà di accelerare sul corridoio indo‑mediterraneo e rafforzare il ruolo della città come hub strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia
Tra pochi mesi il Piano di ripresa e resilienza andrà incontro alla sua scadenza naturale. E allora bisognerà capitalizzare al massimo la spinta garantita in questi anni dalle risorse europee. Cassa depositi e prestiti continuerà ad avere un ruolo decisivo, come dimostrano i 2,6 miliardi sbloccati tra il 2022 e il 2025
La riforma non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa. Per rafforzare la terzietà del giudice, chiarire i ruoli e ricostruire la fiducia dei cittadini nella giustizia. L’intervento di Isabella Bertolini, consigliere laico al Consiglio Superiore della Magistratura e curatrice dell’instant book “Magistrati per il Sì”
Cosa succede dopo che Trump ha detto sì al petrolio fantasma russo
Con questa mossa si offre la possibilità ai cento i milioni di barili di petrolio russo in giro per i mari del mondo di tornare protagonisti. Fortemente contraria l’Unione europea. Dal 2022 la Russia ha investito circa 10 miliardi di dollari nell’acquisto di petroliere di seconda mano, la maggior parte delle quali proviene dall’Europa. Hormuz resta un imbuto, ma le poche petroliere che passano sono dirette in Cina. Ancora mille le navi bloccate
Gli Emirati pronti a difendere l’interesse nazionale contro l’Iran. Parla il ministro Alhajeri
A Trieste, a margine del forum sull’Imec organizzato dalla Farnesina, il ministro di Stato emiratino Saeed Alhajeri denuncia oltre 2.000 attacchi iraniani contro infrastrutture civili e rilancia il ruolo degli Emirati nel corridoio indo-mediterraneo
Anche Baykar svela i suoi droni kamikaze. Ecco il K2
La Turchia presenta il K2, nuova loitering munition progettata per operare in sciame. Un sistema che punta a combinare autonomia avanzata e costi contenuti per ridefinire l’equilibrio tra attacco e difesa
Tra Usa e Cina, l’Europa come cerca la sua via nella salute globale?
La presa di posizione dell’Ue contro l’approccio America first in ambito sanitario apre una questione più ampia. Mentre Bruxelles prende le distanze dall’approccio Usa, il contesto è già cambiato: la nuova grammatica della salute globale è sempre più allineata ai domini strategici
La misteriosa stazione V32 e la cooperazione d'intelligence Usa-Israele. Parla Gorelick
Hormuz, così Stubb invita l'Europa a cercare un accordo con Trump
La crisi mediorientale ridisegna le priorità occidentali e mette alla prova la coesione transatlantica, il presidente finlandese invita a cercare un dialogo con Trump e apre a un accordo strategico tra alleati. Cercando una soluzione win-win
Quando l’Osint si oscura. La nuova guerra dell’informazione raccontata dal prof. Teti
Per oltre un decennio l’open source intelligence ha rivoluzionato il modo di osservare le guerre. Oggi però immagini satellitari e dati geospaziali iniziano a scomparire dal web. Dall’Ucraina a Gaza fino al confronto con l’Iran, la trasparenza informativa entra in collisione con la sicurezza militare. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Come si è potuta sviluppare una “teoria della vittoria” nei confronti dell’Iran attraverso un’interpretazione così semplicistica della “decapitazione”? Nell’ultima uscita di Spy Games Niccolò Petrelli ricostruisce la scelta di Usa e Israele di colpire sulla base dell’illusione che eliminare la leadership potesse far vacillare il regime
Attacchi alle infrastrutture, interruzioni delle forniture e fragilità dei sistemi mostrano come la salute sia una variabile centrale nelle crisi. Non solo dimensione umanitaria, ma leva di stabilità e possibile terreno di cooperazione anche tra attori contrapposti
Gli Usa puntano a rendere operativo il Corridoio India‑Medio Oriente‑Europa, favorendo investimenti privati e procedure snelle. Obiettivi: efficienza logistica, standard armonizzati e maggiore resilienza delle rotte commerciali, con un ruolo chiave di Israele e Giordania
Contrordine ai cinesi. Ora Panama richiama Cosco
Dopo la rappresaglia del Dragone, che ha sospeso la navigazione della sua principale compagnia all’indomani dell’esproprio delle concessioni, ora le autorità centro-americane chiedono al colosso dei cargo un ripensamento. Ma di riaffidare le licenze non se ne parla. E c’è l’effetto Hormuz
Diplomazia prudente, più autonomia e Golden Power. Cosa chiedono gli italiani secondo Swg
Il sondaggio Swg evidenzia un calo del gradimento degli italiani sulla politica estera del governo, pur riconoscendo alla premier abilità e coerenza. Cresce la richiesta di maggiore coraggio e di un posizionamento più vicino all’Unione europea e meno dipendente dagli Stati Uniti. Parallelamente, il Golden Power raccoglie un ampio consenso trasversale, visto come strumento essenziale per difendere occupazione, tecnologie e sovranità economica. In un contesto geopolitico incerto, l’opinione pubblica appare orientata a coniugare apertura internazionale e tutela degli asset strategici nazionali
Su Pirelli il governo prova ad accelerare verso l'uscita della Cina
I vertici della Bicocca, insieme ai rappresentanti dei principali azionisti, tra cui Sinochem, sono stati ascoltati dall’Ufficio golden power. Chiamato a questo punto a pronunciarsi entro il 15 aprile. L’obiettivo prioritario rimane il disimpegno del socio cinese per salvare il mercato americano
Ali Larijani e la fine della vecchia guardia. Quale futuro per il potere iraniano?
Il ministro della Difesa di Israele Katz ha annunciato che nella notte sono stati uccisi in un raid il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, e il capo delle milizie Basij Soleimani. Un ulteriore decapitazione del regime che tuttavia continua a combattere arroccato nei bunker sotto le macerie del paese. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Il defense tech ha smesso di essere una scommessa di frontiera per diventare un settore strutturato, in cui capitali, startup, industria e domanda militare stanno convergendo. Oggi può generare ritorni da venture, ma richiede founder capaci di unire visione, competenze operative e ascolto del mercato. Airpress ha intervistato Isaac Applbaum, founder & partner di MizMaa Ventures, per comprendere meglio l’ecosistema che sta prendendo forma
Ecco chi sono i propagandisti russi sanzionati dall'Ue
Bruxelles inserisce quattro nuove figure nella lista delle sanzioni legate alle operazioni ibride attribuite alla Russia. Nel mirino propagandisti e amplificatori della narrativa del Cremlino, accusati di diffondere disinformazione sulla guerra in Ucraina e di influenzare il dibattito pubblico europeo
Eni porta altro gas in Italia. Così si rafforza l'asse energetico con l'Africa
Il Cane a sei zampe ha effettuato due nuove scoperte in Libia, a seguito di una campagna esplorativa avviata negli ultimi mesi, per un totale di circa 28 miliardi di metri cubi. E così, mentre la guerra in Iran mette a nudo l’Europa dinnanzi alle sue vulnerabilità, l’Italia può contare su nuovi e importanti approvvigionamenti
La lezione di Epic Fury. La superiorità tecnologica da sola non basta
Nel Golfo si sta assistendo a una verifica impietosa dei presupposti su cui l’Occidente ha costruito la propria dottrina militare negli ultimi trent’anni. La superiorità tecnologica regge sul piano qualitativo, ma non su quello della sostenibilità. L’Iran produce droni a decine di migliaia, mentre gli Stati Uniti acquistano meno di sessantacinque missili Tomahawk all’anno. Il risultato è un’asimmetria produttiva che favorisce chi punta sulla massa e sul logoramento. La lezione che emerge dall’operazione Epic Fury non è nuova nella storia militare, ma è urgente sul piano strategico: senza capacità industriale adeguata, anche l’arsenale più avanzato del mondo può essere inutile
Via Fani, il compromesso storico e l'Italia che verrà. La lettura di Mannino 48 anni dopo
A quasi mezzo secolo dal rapimento e dall’uccisione di Aldo Moro, Calogero Mannino ripercorre le ombre irrisolte del caso, il significato politico dell’attacco allo Stato e le conseguenze sul compromesso storico. Una riflessione che lega la lezione morotea alle sfide geopolitiche di oggi, tra autonomia nazionale, europeismo e nuovi equilibri internazionali
Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
L’attacco hacker al Parlamento albanese, l’aspra polemica fra Croazia e Israele, il rischio ondate migratorie e il divieto iraniano sulle esportazioni di prodotti alimentari sono legate da un unico filo conduttore: la crisi iraniana potrebbe impattare sul costone balcanico, specialmente in quelle aree dove l’anti trumpismo è ben presente
Più soldi a Mosca, meno armi a Kyiv. L’effetto Iran sulla guerra in Ucraina
La crisi mediorientale rischia di ridurre lo spazio politico e militare dedicato alla guerra in Ucraina. Mentre i negoziati si fermano e l’attenzione globale cambia direzione, Kyiv prova ad adattarsi a un contesto strategico sempre più complesso
Il Giappone tenta l'allungo sulle terre rare. E saluta la Cina
Tokyo e Washington sfrutteranno i nuovi giacimenti individuati dal Sol Levante al largo della costa nipponica. Un altro passo verso l’emancipazione dal Dragone e un nuovo tassello al mosaico della nuova geografia dei minerali critici. E il 19 marzo la premier Takaichi sarà alla Casa Bianca
E sono due. Anche Hua Hong svilupperà chip da 7 nm. Cosa vuol dire per la Cina
Dopo Smic, anche la seconda azienda nazionale sfornerà presto i wafer di silicio di alta fascia (ma non i più performanti). Più della quantità che riuscirà a produrre, conta il messaggio lanciato da Pechino
L’Europa si prepara alla guerra ibrida permanente
Bruxelles alza il livello di attenzione sulle minacce ibride e prova a rafforzare gli strumenti di risposta dell’Unione. Le conclusioni adottate dal Consiglio dell’Ue il 16 marzo rappresentano l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi anni ha progressivamente ridefinito il concetto stesso di sicurezza europea




































































