Dall’istruzione alla sicurezza, passando per il mondo del lavoro. Il governo vara in via preliminare due decreti legislativi per concretizzare quanto affermato nella legge n. 132 dello scorso anno. L’impatto è ampio e su più fronti, con un centro specifico: l’uomo. Tutto ciò che viene adottato non potrà infatti andare a discapito dei suoi diritti, assicurano i vari ministri
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Perché l'Italia ha bisogno di una strategia di sicurezza cognitiva nazionale. Scrive Germani
La guerra cognitiva emerge come minaccia crescente per le democrazie liberali, sfruttando social media, IA e neuroscienze. E l’Italia, bersaglio strategico per posizione geopolitica e fragilità interne, deve dotarsi con urgenza di una strategia nazionale di sicurezza cognitiva. Il commento di Luigi Sergio Germani, Direttore Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici
Ila Berlin 2026 conferma il peso crescente dell’aerospazio e della difesa europea in una fase segnata da riarmo, cooperazione industriale e salto tecnologico. In questo quadro, la presenza italiana si distingue per una filiera che va dagli elicotteri allo spazio fino alla difesa elettronica, con l’AW249, Sentinel-1 NG e ELT Group come segnali di una partecipazione che punta a tradurre visibilità industriale in programmi e capacità concrete
Dalla candidatura italiana all’Executive Board dell’Oms alle priorità della salute globale, passando per la riforma della governance multilaterale. L’ambasciatore Vignali spiega come Roma intenda contribuire al rafforzamento del sistema sanitario internazionale
In una fase di profonda trasformazione tecnologica, l’intelligenza artificiale promette di migliorare diagnosi, ricerca e accesso alle cure. Ma qualità dei dati, rappresentatività degli algoritmi e governance restano nodi centrali per evitare che l’innovazione amplifichi fragilità e disuguaglianze già esistenti. Il confronto al Centro studi americani
L’uranio arricchito del Venezuela è in mano agli Usa
In una operazione congiunta degli Stati Uniti con il Regno Unito, sono stati recuperati e trasportati fuori da Caracas circa 13 chili dell’elemento chimico radioattivo dell’Istituto Venezuelano di Ricerca Scientifica, procedenti dal primo reattore dell’America Latina appartenente al vecchio programma “Atomi per la pace”
No alla patrimoniale. La promessa di Meloni a Confcommercio
“Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole, non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita. Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio”. Meloni detta la linea dal palco dell’assemblea dei commercianti, a Roma. E per Sangalli l’Italia ce la può fare ma resta l’incertezza. Anche perché nonostante tutto i fondamentali dell’economia italiana restano confortanti

Sulle terre rare gli Stati Uniti hanno un asso contro la Cina. Ed è il Brasile
Il Paese carioca è sempre più strategico per Washington, che punta a rafforzare la sua strategia di sganciamento dalle forniture di minerali del Dragone. Il problema è che anche la Cina ha messo gli occhi sulla nazione verdeoro
Libia e Hormuz, la doppia mossa di Erdogan per rovesciare il tavolo
Da un lato il presidente turco flirta con Tripoli e Tobruk per distendere le tensioni. Dall’altro mira ad attivare una mega ferrovia attraverso Siria, Giordania e Iraq che in prospettiva, potrebbe spingersi fino all’Oman e all’Oceano Indiano, così da creare un corridoio commerciale alternativo che aggiri lo Stretto di Hormuz
Picierno può federare il centro, oltre il campo largo. Parla Concia
Una principessa alla guida del FII Institute. Chi è Maha Al Saud
Il cambio al vertice dell’istituto che organizza la “Davos del deserto” precede la conferenza romana di fine giugno. Un segnale di discontinuità — o di rilancio — con forti implicazioni per le relazioni bilaterali italo-saudite
Così Irini diventa il volto della nuova assertività europea in mare
Tre ispezioni in meno di un mese a navi sospettate di operare con false bandiere hanno riportato sotto i riflettori l’operazione europea Irini. Dietro questi episodi emerge però un cambiamento più profondo: Bruxelles sta trasformando la missione in uno strumento sempre più centrale della propria presenza marittima nel Mediterraneo
Il rischio che stiamo correndo è veramente grande, perché nel momento in cui si comincia a sottrarre beni in modo arbitrario, di fatto si toglie la libertà, dunque togliendo la proprietà togli la libertà. Il commento di Riccardo Pedrizzi
Con l’arrivo di Lorenzo Mariani, Leonardo prova a tenere insieme tre direttrici decisive, consolidamento europeo nello spazio, cooperazione internazionale nei grandi programmi della difesa e rilancio delle aree industriali più esposte. Il progetto Bromo è il banco di prova più visibile di questa linea, perché misura la capacità europea di fare massa nello spazio, mentre Gcap, Leonardo DRS e il dossier aerostrutture mostrano quanto il nuovo corso dipenda dall’equilibrio tra integrazione, tempi industriali e tenuta delle alleanze
Dal V Forum Machiavelli emerge una priorità strategica: tecnologie e risorse non bastano senza leadership, coscienza nazionale e capacità di trasformare le decisioni in azione
La corrente cattolica nel Pd è un déjà vu. Scrive Merlo
Chi vuole riaffermare i valori del cattolicesimo democratico non può farlo in un partito ispirato a una sinistra radicale e movimentista. È una questione di ragione sociale, prima ancora che di strategia
Da Tallin Zelensky lancia una nuova proposta per la pace in Ucraina
Dal vertice nordico-baltico di Tallinn, Zelensky ha rilanciato l’ipotesi di un incontro al vertice tra i principali attori del conflitto per arrivare a un cessate il fuoco incondizionato. Una proposta che arriva mentre la Bulgaria annuncia la sospensione degli aiuti militari a Kyiv
East Med. Dagli Usa nuovo impulso alla cooperazione energetica regionale
Gli Stati Uniti ospitano il rilancio della cooperazione energetica nel Mediterraneo orientale con due eventi strategici. L’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, ricorda il ruolo attivo di Roma anche nelle dinamiche dell’East Med
Trump rischia un accordo peggiore del Jcpoa. Parola di Pedde (Igs)
“Il nucleare, pur essendo portato da Trump come elemento centrale del negoziato, è di fatto un elemento secondario. Il vero cuore di questo accordo è la questione di Hormuz. Ma la spendibilità politica da parte dell’amministrazione americana ruota però intorno al nucleare, per dimostrare che Trump può portare a casa dei risultati concreti”. Intervista a Nicola Pedde, esperto di Iran e direttore dell’Institute for Global Studies
Secondo il Financial Times, Mosca avrebbe sospeso parte del sistema di videosorveglianza dedicato alla protezione di Vladimir Putin dopo l’uccisione di Ali Khamenei a Teheran. Il timore russo è che le stesse reti pensate per controllare il territorio possano diventare strumenti di targeting nelle mani dei servizi avversari
Picierno può federare il centro, oltre il campo largo. Parla Concia
Anna Paola Concia vede in Spazio Pubblico la risposta a una domanda politica rimasta senza rappresentanza. Picierno, sostiene, può diventare il punto di riferimento dell’area liberal-democratica, con un progetto autonomo, riformatore e alternativo alle logiche del campo largo
L'Ipo di Moonshot può spaventare la Cina. Ecco perché
La startup del Dragone è pronta a un’Ipo che potrebbe sfondare il muro dei 30 miliardi, lanciando l’ennesimo guanto di sfida agli Stati Uniti. Eppure, paradossalmente, dentro il partito c’è chi teme gli effetti collaterali dell’Intelligenza Artificiale sull’industria
Da Byd a Nio, da Alibaba a Baidu, tutte le aziende cinesi accusate dal Pentagono di aiutare la Pla
Il Dipartimento della Difesa americano ha aggiornato la lista delle “Chinese military companies” inserendo Alibaba, Baidu, Byd, Nio, Unitree, Ymtc, Cxmt, RoboSense e WuXi AppTec. Dal mese in corso il Pentagono non potrà stipulare contratti con le aziende designate, e dal 2027 sarà vietato acquistarne prodotti e servizi anche tramite intermediari
Il mare a est di Taiwan e il nuovo fronte delle Filippine
Pechino risponde alle intese nippo-filippine con messaggi inequivocabili intorno a Taiwan mentre Manila è sempre più al centro della contesa egemonica globale
Panama rimescola le carte sul canale. Sfida aperta tra Washington e Pechino
Le autorità del canale sbloccano le procedure per l’affidamento delle concessioni, un tempo monopolio cinese. Ora la corsa per l’infrastruttura diventata l’alternativa a Hormuz entra nel vivo. E forse anche per questo da Pechino arrivano segnali di nervosismo
Industria, marittimi, aeronautica. Meloni sprona l'Ue sull'Ets
La deindustrializzazione europea a vantaggio della Cina va evitata, chiedono gli industriali, con l’appoggio di Roma secondo cui il sistema Ets “rappresenta un’ulteriore tassa a carico delle imprese europee, con effetti sui costi di produzione e sulla competitività”. Due comparti come quello marittimo e aeronautico sulle posizioni italiane. Video call di Meloni con Merz e De Wever
Telecamera nascosta a Whitehall, ipotesi spionaggio a Londra
La scoperta di una telecamera nascosta in un pannello del soffitto di un edificio governativo a Marsham Street, sede del Home Office e del ministero per l’Housing, riaccende le preoccupazioni sulla protezione degli apparati britannici. Non c’è alcuna attribuzione pubblica a Stati esteri, ma il caso arriva mentre Londra discute ancora i rischi legati alla nuova ambasciata cinese a Royal Mint Court e dopo l’allerta dei Five Eyes sulle attività di intelligence di Pechino
Dall’ambiente al sociale, ecco chi è stato premiato agli Impact Award
Seconda edizione dell’Impact Award, promosso da Polimi Graduate School of Management in collaborazione con il centro di ricerca Tiresia e con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti. Premiate le iniziative capaci di trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità per il Paese, generando impatti tangibili per persone, comunità e territori
Scaf, il caccia franco-tedesco non volerà mai. Ora Berlino guarderà al Gcap?
Dopo anni di tensioni e divergenze, Francia e Germania avrebbero deciso di archiviare definitivamente il programma Scaf. La chiusura del progetto, da oltre cento miliardi di euro, apre ora scenari diversi per Parigi e Berlino, da un possibile ritorno francese a una soluzione nazionale fino all’ipotesi di un avvicinamento tedesco al Gcap. Una svolta che ci si aspettava, ma la cui ufficialità cambia tutte le carte in tavola





































































