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Dialogo e multilateralismo. La risposta di papa Leone a Trump letta da Cristiano

Messaggio del Vangelo che non deve essere abusato, troppi innocenti che sono stati uccisi, e poi, non certo meno importante, promozione del multilateralismo. I termini della risposta a stretto giro di posta confermano che la Chiesa, ultima istituzione globale presente e attiva nel mondo, parla come tale e con un’autorità morale che sembra proprio sempre più andare al di là dei suoi confini. Non a caso il papa usa un’altra parole chiave, “dialogo”

Trump, Iran e disordine globale. Un domani di guerra secondo il prof. Carinci

Di Franco Carinci

Tra attacchi incrociati, fallimenti diplomatici e paralisi delle istituzioni multilaterali, il confronto tra Trump e l’Iran diventa il simbolo di un disordine globale in crescita. Secondo il prof. Carinci, il rischio concreto è scivolare verso un domani di guerra che l’Europa continua a sottovalutare

Libia, il Mediterraneo e la guerra nell’ombra. Gli interessi italiani secondo Caruso

Di Ivan Caruso

L’inchiesta di Radio France Internationale del 3 aprile 2026 ha squarciato il velo su una realtà che i governi coinvolti preferivano tacere: oltre 200 militari ucraini sono dispiegati in Libia occidentale, con il consenso esplicito del governo di Tripoli, e da basi libiche vengono lanciati droni navali contro le petroliere della shadow fleet russa nel Mediterraneo. La notizia non è un fatto isolato. È il sintomo visibile di una partita geopolitica più profonda. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Terre rare, ecco l'asse Usa-Ue che sfida la Cina

Bruxelles e Washington sono a un passo dall’intesa che porterà al primo grande mercato dei minerali critici alternativo e antagonista a quello cinese. La rottura del monopolio di Pechino è dunque sempre più vicina. Tutti i dettagli

Il passo indietro di Londra, che arriva dopo un nuovo cambio di posizione dell’amministrazione Trump, congela il passaggio di sovranità dell’arcipelago dell’oceano indiano. Ma il processo è tutt’altro che concluso

Il cambio governo dell’Ungheria coinvolge tutta l’Europa. Ecco perché secondo D'Anna

Evidente e consequenziale, l’impatto continentale delle elezioni ungheresi modifica profondamente gli assetti comunitari, gli stessi equilibri interni in vari Paesi e i rapporti internazionali dell’Unione. Ma la rivoluzione più profonda è quella che sta per essere attuata a Budapest. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Presidenziali in Perù. Chi andrà al ballottaggio

Ci sono state molte irregolarità che compromettono il conteggio finale, ma molto probabilmente saranno due candidati di destra (Fujimori e López Aliaga) a contendersi la presidenza del Paese sudamericano. Chi vincerà diventerà il nono presidente del Perù negli ultimi 10 anni

Le elezioni in Ungheria e il dualismo tra le due destre europee. La riflessione di Ippolito

Le elezioni in Ungheria hanno segnato una svolta politica che va oltre i confini nazionali. La fine del lungo ciclo di Viktor Orbán e il successo di una nuova leadership conservatrice riportano al centro il confronto tra diverse visioni della destra europea e del ruolo dell’Ungheria nel continente

Le ragioni di Giancarlo Giorgetti e i torti della Commissione europea. Scrive Polillo

Ci sono ragioni oggettive dietro la richiesta del ministro dell’Economia di pensare a una deroga dal “Patto di stabilità” – nel caso in cui la crisi internazionale dovesse aggravarsi – che bisognerebbe prendere in considerazione. Sempre che la Ue voglia dimostrare, con i fatti, che le continue accuse di Donald Trump nei suoi confronti sono infondate. Il commento di Gianfranco Polillo

INTERVISTE

La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa

Quando Cheng Li-wun, presidente del Kuomintang, ha varcato le porte della Grande Sala del Popolo venerdì mattina per incontrare il leader cinese, Xi Jinping, il messaggio era già definito. Il leader cinese ha ribadito che la riunificazione è una “inevitabilità storica” e ha avvertito che qualsiasi spinta verso l’“indipendenza” non ...

Il richiamo del papa al welfare generativo rilancia la missione sociale dell’Inps

L’udienza con Papa Leone XIV rilancia il ruolo sociale e intergenerazionale dell’Inps. Un richiamo forte al welfare generativo che, come ha sottolineato il presidente Fava, deve saper andare “oltre il bisogno immediato: non solo proteggere, ma rendere possibile, creando futuro e coesione sociale”

Magyar ha vinto, quindi? Ecco cosa cambierà

Di Lorenzo Avesani

La vittoria di Péter Magyar alle elezioni nazionali segna una svolta storica in Ungheria terminando nei fatti la parabola orbaniana. Ottenuta la “super maggioranza” necessaria per rimettere Budapest in una cornice istituzionale liberaldemocratica, il Paese è destinato a profondi cambiamenti che avranno ripercussioni a livello regionale ed europeo. L’analisi di Lorenzo Avesani (geopolitica.info)

Fuga verso il metaverso. Ecco cos’ha in mente Facebook

Quanto costa la vacanza di Zuckerberg nelle Galapagos

Dal 5 aprile l’imprenditore è nelle isole Galapagos sul suo yatch da 300 milioni di dollari. Una destinazione protetta, molto costosa per questo tipo di imbarcazioni

Eretici, la società è politica. Lucarella legge Di Bartolo

Il romanzo di Di Bartolo, dal Medioevo ai giorni nostri, per tracciare alcune forme di libertà. La recensione di Angelo Lucarella

La Cia accelera sull’intelligenza artificiale e prepara l’integrazione sistematica di co-worker digitali nei propri sistemi analitici. L’obiettivo è rendere più rapido e rigoroso il processo di produzione dell’intelligence, senza rinunciare al controllo umano

Gli Usa davanti alla Cina nella corsa tech. Il report (sparito) di Pechino

L'Ungheria e la svolta delle elezioni del 12 aprile. L'analisi di Carteny

Gli under 30 sono circa un milione e mezzo, oltre il 12% dell’elettorato, traino delle vittorie del Fidesz nel 1998 e nel 2010 sicuramente, ora mobilitati come forse successe proprio al tempo della caduta del regime comunista (dove i “giovani liberali” del Fidesz si raggruppavano intorno al giovane liberale Orbàn), in un clima di grandi aspettative e speranze, per i quali una cosa è certa: loro sono tornati in Europa, e questo per la festa basta e avanza. L’analisi di Andrea Carteny, docente di Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma

La Sardegna nel mondo, anche nel nome di Grazia Deledda

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

La Sardegna ha messo a punto, con riguardo ai propri cittadini residenti all’estero, una strategia nuova basata su partenariato attivo, coordinamento e corresponsabilità nell’anno del centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda. Ecco i dettagli

Trump attacca il Papa. Perché il gelido silenzio in Vaticano è emblematico

Dai Vescovi alle parrocchie, i cattolici americani si stanno già mobilitando per condannare quelle che la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha definito “parole denigratorie contro il Santo Padre”. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Iran-Usa, tregua in bilico. Washington annuncia il blocco navale a Hormuz

Il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad apre a una nuova fase di escalation, con Washington che annuncia un blocco navale. La tregua vacilla mentre lo Stretto di Hormuz torna al centro di una crisi a rischio globale

GLI SPECIALI

Le imprese statali cinesi non si limitano a costruire strade e ferrovie in Africa. Stanno ridisegnando i mercati e, sempre più, l’ambiente politico dei Paesi in cui operano. Ecco cosa dice un rapporto pubblicato di recente dall’Africa Center for Strategic Studies

VIDEO

Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo

Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell’intelligence. Il video

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Iran-Usa, colloqui storici a Islamabad tra tregua e tensioni

Le delegazioni si incontrano sotto la mediazione pakistana mentre le condizioni per un accordo Washington-Teheran restano controverse e i negoziati sul Libano aggiungono ulteriore complessità a una diplomazia fragile

Verso le elezioni in Ungheria. Passa da Budapest il destino dell'Ue?

Nessun leader in carica nell’Unione Europea ha guidato il proprio Paese per un periodo così lungo come Viktor Orbán. In vantaggio lo sfidante Péter Magyar, a cui guardano anche investitori e Fmi. Due giorni fa l’endorsement di Vance che si è recato in Ungheria per dimostrare il suo sostegno al leader nazionalista. L’unica certezza è che la sinistra è fuori dai giochi

Direttiva Greenwashing, ecco cosa prevede e cosa cambia per le imprese

Il decreto legislativo n. 30/2026 del 20 febbraio, entrato in vigore il 24 marzo, recepisce la direttiva europea 2024/825, cosiddetta “Greenwashing”. L’obiettivo è di rendere più trasparenti e verificabili le informazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e dare modo ai consumatori di riconoscere quelli realmente sostenibili

Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)

Di Roberto Menia

“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato

Il voto referendario è già un patto costituzionale, ora va tradotto in proposta. La lettura di Fina (Pd)

Non solo un voto, ma una fase nuova: per Michele Fina i quindici milioni di no impongono alle opposizioni una risposta comune. Dentro quel risultato convivono difesa della Costituzione e domanda sociale: per questo servono unità, ascolto e proposta, prima ancora delle leadership, per costruire un’alternativa credibile. Intervista al senatore e tesoriere del Pd

Quali lezioni dalla fragile e inquietante tregua a Hormuz. Scrive Sisci

Nei prossimi 15 giorni e probabilmente anche nelle prossime settimane e mesi, Teheran dovrà ragionare su cosa fare. Se i più ragionevoli nel regime riusciranno a far cambiare direzione al Paese, per l’Iran si aprirà una nuova fase. Se il regime invece si trincererà su posizioni oltranziste, le difficoltà economiche e quindi sociali del Paese, cresceranno col tempo. Per la Cina sarà un altro problema, farsi carico dell’Iran dopo che si è accollata la Russia. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa

L’incontro tra la presidente del Kmt e Xi Jinping rafforza la narrativa di Pechino sullo Stretto, ma rischia di rivelarsi una scommessa perdente per l’opposizione taiwanese. Per Aurelio Insisa, dell’Istituto Affari Internazionali, è “fondamentalmente una vittoria cinese”

La Russia avanza in Africa mentre l’Occidente guarda altrove. L’accordo con il Madagascar

La Russia rafforza la propria presenza in Africa sfruttando la distrazione strategica di Stati Uniti ed Europa, mentre consolida legami con Paesi fragili come il Madagascar. Parallelamente, Washington ricalibra il suo approccio puntando su investimenti, tecnologia e partnership private, aprendo una nuova fase della competizione geopolitica nel continente

Un attacco in Italia ha bloccato un oleodotto diretto in Germania. Cosa (non) sappiamo

Un attacco a un’infrastruttura energetica nel Nord Italia ha minacciato le forniture di benzina, diesel e carburante per l’aviazione alla Germania meridionale, dimostrando la vulnerabilità delle reti energetiche europee. Le infrastrutture italiane sono da tempo bersaglio di questo tipo di azioni

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