Bruxelles resta in equilibrio precario: allinearsi agli Usa costerebbe caro alle industrie, aprirsi alla Cina aggraverebbe le tensioni transatlantiche. Intanto alcuni Paesi europei guardano a Pechino, che deve però bilanciare export e rapporti globali. L’analisi di Filippo Fasulo, co-head dell’Osservatorio geoeconomia e senior research fellow presso l’Osservatorio Asia di Ispi
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Starmer, il Re e la lezione inglese visti da Roma
Ore cruciali per la Gran Bretagna. Il crollo elettorale dei laburisti nelle ultime amministrative, ha acuito le divergenze interne nel partito di governo, aprendo di fatto una situazione di instabilità che potrebbe sfociare nelle dimissioni del primo ministro Starmer. Il tutto nel bel mezzo di varie scadenze istituzionali e di una delicata situazione bellica ed economica internazionale. L’analisi di Gianfranco D’Anna
La crisi di Hormuz spinge l’Unione europea a valutare un uso più ampio di Aspides, la missione navale già operativa nel Mar Rosso, come strumento rapido per rafforzare la sicurezza delle rotte energetiche e commerciali. Kaja Kallas ha indicato questa come la via più veloce per dare all’Europa una presenza più visibile nella regione, pur chiarendo che serviranno più navi e ulteriori decisioni politiche degli Stati membri
Uno scoop della CBS rivela che il Pakistan avrebbe ospitato asset aerei iraniani mentre cercava di facilitare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Un’ambiguità che rafforza i dubbi sulla credibilità di Islamabad come mediatore regionale
Mosca usa l’Intelligenza artificiale per gonfiare i risultati sul campo e presentare come avanzate diffuse operazioni molto più circoscritte. Secondo l’Isw, i video con bandiere russe issate lungo il fronte rientrano in una campagna di guerra cognitiva pensata per suggerire il cedimento delle linee ucraine e compensare, sul piano propagandistico, la scarsità di progressi territoriali significativi
Dove (e come) il soft power cinese in Africa ha fatto cilecca. Report Brookings
Non tutti I Paesi africani sono contenti di aver spalancato le porte agli immensi capitali del Dragone. Gli obiettivi raggiunti, in termini di crescita, sviluppo e trasparenza, sono stati molto al di sotto delle aspettative. E il risultato è una perdita di consenso nel continente
Aerospazio, Manlio Di Stefano è il nuovo vicepresidente dell’americana Nebex. I dettagli
Nuovo incarico negli Stati Uniti per Manlio Di Stefano, nominato vicepresidente per i mercati globali di Nebex, società americana attiva nella costruzione di infrastrutture finanziarie per la space economy. Già sottosegretario agli Esteri, il suo obiettivo sarà rafforzare il collegamento tra industria, capitali e domanda pubblica in un mercato sempre più competitivo. Contestualmente, ha lanciato un avvertimento sul rischio di dispersione degli investimenti spaziali europei

Riciclaggio e immobili di lusso. Yermak finisce sotto indagine (di nuovo)
L’ex capo dell’ufficio presidenziale ucraino è finito (o almeno così pare) al centro di un’inchiesta per presunto riciclaggio di milioni di dollari attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino alla capitale. Uno sviluppo che potrebbe pesare sulla posizione di Kyiv
La presidenza cipriota trova l'intesa sui medicinali critici. Le perplessità dell'industria
Mentre l’Europa prova a ridurre le dipendenze esterne su farmaci essenziali e principi attivi, il Critical medicines act entra nella fase decisiva. Il compromesso rafforza gli strumenti comuni, ma solleva le cautele dell’industria su prezzi e flessibilità
Perché sull'AI serve un tavolo bipartisan. Razzante lancia l'evento di Polisophia
L'economia sarà l'elefante nella Città proibita. Il punto di Forchielli
La visita di Trump a Pechino si inserisce in un triangolo in cui nessuno mira davvero a “disinnescare” la competizione, ma tutti cercano di renderla più gestibile. Per la Cina, è l’occasione di rafforzare la narrativa di una potenza assediata che risponde con più autosufficienza e più controllo statale. Per gli Stati Uniti, è un tentativo di codificare un decoupling selettivo che salvaguardi il vantaggio tecnologico senza precipitare in una recessione globale. L’analisi di Alberto Forchielli, managing director presso Mindful capital ventures
Per contenere il Dragone serve un G7+. La proposta di Pelanda
L’amministrazione Trump sta tentando di rimpicciolire l’area di influenza cinese in sud America, Africa, Medio Oriente, nonché di staccare Mosca da Pechino. La Cina a conduzione Xi sta cercando di assorbire questa offensiva mostrando un’apparente assenza di reazione, ma sta accelerando un riarmo competitivo e scommettendo su uno scenario di rifiuto della conduzione Trump nel mondo e in America. L’analisi di Carlo Pelanda, professore di Economia presso UniMarconi
Lukashenko evoca apertamente la possibilità di un conflitto, mentre la Bielorussia intensifica esercitazioni, mobilitazione e investimenti militari. Sullo sfondo il tentativo russo di usare la pressione militare come leva negoziale verso Kyiv e l’Occidente
Il prossimo vertice bilaterale con tutta probabilità non produrrà una svolta sostanziale nei rapporti bilaterali, quanto un tentativo di regolare l’emergente mutua vulnerabilità nel settore economico e commerciale. Quali sono le conseguenze di questi sviluppi per l’Unione europea? L’analisi di Matteo Dian, professore associato di Politica internazionale dell’Asia orientale presso l’Università di Bologna
In un’epoca di rapida trasformazione digitale, l’adozione diffusa dell’Intelligenza Artificiale e l’evoluzione delle minacce cyber stanno ridefinendo modelli organizzativi, decisionali e di gestione del rischio nei settori strategici del Paese. Per questo serve governare la rivoluzione, senza subirla. L’evento presso Terrazza Civita promosso e organizzato da Formiche in collaborazione con CSQA
Il colosso militare che controlla l’economia cubana. Cosa sappiamo su Gaesa
Opaca, potentissima e legata ai vertici delle forze armate, Gaesa rappresenta il cuore economico del regime cubano. E Washington la considera il vero ostacolo a qualsiasi riforma dell’isola
Perché passa da Roma l'allargamento dell'Ue
Due i punti della riunione “Amici dei Balcani occidentali”. Primo: Albania, Montenegro e Serbia sono “quasi” in Ue e immediatamente dopo sarà il turno dell’Ucraina. Secondo: forme di cooperazione come l’accordo italo-albanese sui migranti, se intrecciato strategicamente ad iniziative come il Corridoio 8 e la connettività di collegamenti come Trieste-Belgrado, producono un sistema di investimenti strategici, anticamera dell’Unione europea di domani
Da cosa nasce il (dis)equilibrio europeo tra Usa e Cina. Scrive Zeneli
La sicurezza europea è sempre più legata alla Cina: commercio e investimenti generano squilibri, con oltre un quinto delle importazioni Ue da Pechino e un deficit sopra i 400 miliardi. Sussidi, sovraccapacità e restrizioni su materie prime espongono a vulnerabilità. L’analisi di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso Europe Center dell’Atlantic Council
La Francia porta la battaglia sull’ultra fast fashion di Shein e Temu a Bruxelles
Parigi ha chiesto a Bruxelles di accelerare e irrigidire l’offensiva contro Shein e Temu, iniziata per mano dell’Eliseo un anno fa, accusate di vendere nell’Unione europea prodotti pericolosi e non conformi alle norme europee
La delegazione che accompagnerà Donald Trump a Pechino riunisce i vertici di Wall Street, Big Tech e dell’industria americana, confermando quanto l’interdipendenza economica tra Stati Uniti e Cina resti profonda. Ma l’assenza del ceo di Nvidia, Jensen Huang, rivela il vero messaggio strategico del viaggio: Washington considera ormai l’intelligenza artificiale e i semiconduttori avanzati una questione di sicurezza nazionale e competizione geopolitica
L’Italia (di nuovo) ferma sulle spese militari. L’esempio polacco a cui Roma dovrebbe guardare
L’Italia ha rivendicato il raggiungimento del 2% del Pil in spese per la difesa, ma il dato nasconde un equilibrio basato in larga parte su riclassificazioni contabili più che su investimenti effettivi. Nel frattempo, tutti gli altri corrono (persino la Spagna). Il debito eccessivo, la mancata uscita dalla procedura d’infrazione e gli impatti del conflitto in Medio Oriente riducono non di poco il margine d’azione di Roma. L’ultima opzione potrebbe essere rappresentata dai fondi europei del pacchetto Safe, dal valore potenziale di 15 miliardi
L'export militare cinese vola sulle ali del J-10. Ecco perché
Tra propaganda, risultati operativi e convenienza economica, il J-10 sta diventando il nuovo cavallo di battaglia dell’export militare cinese. Un fenomeno che potrebbe segnare un più ampio riassestamento nel mercato globale dei sistemi d’arma
Space Meetings Veneto chiama a raccolta la filiera dello spazio
Venezia apre oggi tre giorni in cui la space economy italiana ed europea prova a mostrarsi come filiera industriale matura, capace di mettere in relazione grandi gruppi, Pmi, startup, investitori e ricerca. Space Meetings Veneto arriva in una fase di forte espansione del settore e punta a trasformare questa crescita in connessioni, progetti e opportunità concrete per un mercato che chiede sempre più integrazione tra tecnologie, servizi e applicazioni
Il committente che manca all’Europa industriale. Le ragioni di un'assenza analizzate da Cerra
Il 5 maggio sette ceo della grande industria tecnologica europea hanno firmato un programma comune per Bruxelles. Pubblicato in otto Paesi, Italia inclusa, senza firma italiana in calce. Le ragioni di quell’assenza sono strutturali. L’intervento di Rosario Cerra, Fondatore e Presidente del Centro Economia Digitale
Gli Alpini, simbolo dell'Italia che resiste alle divisioni. Scrive Massimo Panizzi
L’Adunata nazionale degli Alpini di Genova ha mostrato un’Italia diversa da quella raccontata dalle polemiche social e dalle campagne ideologiche. Tra partecipazione popolare, spirito di servizio e senso di appartenenza, le Penne Nere si confermano uno degli ultimi simboli realmente unificanti del Paese. La lettura del generale Massimo Panizzi
La vera trattativa dell’Iran è con sé stesso. Ecco perché
La risposta di Teheran alla proposta di Trump rivela un dilemma più profondo: la diplomazia serve ancora a trovare un compromesso o ormai soltanto a gestire instabilità, pressione e sopravvivenza del regime? L’analisi di Marco Vicenzino
Perché serve un cambio di paradigma nella leadership pubblica e privata
Il collasso della globalizzazione e il ritorno dello Stato come attore strategico nell’economia letti attraverso le opinioni di Giuseppe Conte (Inps) e Salvatore Santangelo, giornalista e saggista. Dalla crisi delle supply chain alla necessità di una nuova sensibilità geopolitica per classi dirigenti pubbliche e private
Seicento miliardi di risparmi sui farmaci: la Casa Bianca presenta il conto dell’Mfn (e coinvolge l’Italia)
Il Consiglio dei Consulenti Economici della Casa Bianca pubblica il primo bilancio sistematico della politica Mfn sui farmaci. Quasi 600 miliardi di risparmi attesi in dieci anni – e l’Italia è nel paniere di riferimento
Perché gli Usa pongono più attenzione alla sicurezza dell'IA
Dalle ultime mosse sembrerebbe che il governo americano stia ponendo maggiore attenzione all’affidabilità dei modelli. La Casa Bianca sarebbe intenzionata a istituire uno standard entro cui le aziende devono operare, con una supervisione governativa mai finora messa in pratica. Il cambiamento è frutto degli ultimi rilasci, in particolare Mythos, e del prossimo vertice Trump-Xi, dove l’intelligenza artificiale sarà grande protagonista
































































