Ankara sembra intenzionata a preparare una candidatura per succedere al segretario Guterres, mentre Trump valuta l’opzione ungherese. La partita potrebbe rivelare le contraddizioni della strategia americana verso le Nazioni Unite e aprire uno spazio diplomatico per Erdogan
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Midterm, se i rischi interferenze nel voto non riguardano (solo) l'AI
La paura per le interferenze che possono manomettere il voto di metà mandato è alto. Ma la tecnologia è responsabile fino a un certo punto. Non è tanto la pericolosità di quest’ultima, quanto piuttosto i vulnus che presenta il sistema elettorale, tra macchine poco efficienti e software facilmente aggirabili
L’intelligence di Bucarest attribuisce a una rete coordinata dalla Federazione Russa l’incendio scoppiato il 14 settembre sulla piattaforma industriale Carfil di Brașov, vicino a una società del gruppo statale della difesa Romarm. Secondo il Serviciul Român de Informații, gli obiettivi della rete non si limitavano alla Romania. Nel mirino anche infrastrutture militari e industriali in altri Paesi europei
Il passaggio della portaerei cinese nello Stretto di Basilan segnala la crescente capacità di Pechino di operare oltre la prima catena di isole. Per Manila, la sfida riguarda tanto la deterrenza quanto il controllo dello spazio marittimo
Al Forum promosso da Novartis, il confronto tra istituzioni e industria rilancia il tema della competitività farmaceutica italiana, tra attrattività degli investimenti, certezza delle regole e accesso tempestivo alle nuove terapie. Dal governo arrivano aperture sulla revisione del payback e sul rafforzamento delle risorse per l’innovazione
Lavoro, natalità e welfare. La ricetta di Bellucci per la sostenibilità dell’Italia
Intervenendo alla convention Sud Chiama Nord di Cateno De Luca, la viceministra del Lavoro ha raccontato come nasce l’idea di inserire il welfare aziendale tra i punti cardinali del governo. Con una certezza: anziani giovani e sistema-Paese vanno di pari passo
Non c’è difesa senza Europa, non c’è Europa senza difesa. Scrive Nones
In un sistema internazionale dominato dalle grandi potenze, l’Europa rischia di restare un gigante economico privo di un’autentica capacità politica e militare. Dalla costruzione di una difesa aerea integrata alla gestione dei flussi migratori, le sfide comuni mettono in evidenza i limiti delle risposte nazionali. Per affrontarle serve un salto nell’integrazione europea, fondato sulla tutela degli interessi collettivi e su una maggiore responsabilità politica. L’analisi di Michele Nones vicepresidente dello Iai

Il paradosso di Pechino: Xi rafforza il Partito, ma a Taiwan cresce la distanza politica
Un nuovo sondaggio rivela che quasi tre taiwanesi su quattro hanno un’opinione negativa del Partito comunista cinese. Un dato significativo anche tra gli elettori dell’opposizione, mentre Pechino affronta il quinto Plenum
Italia e Polonia, una cooperazione che è ossigeno per la difesa europea
Come sostenere la difesa europea, anche alla luce del ruolo italiano? Quest’anno l’Italia si presenta a Varsavia con un messaggio chiaro: la difesa europea ha bisogno di parternariati industriali più solidi, basati sull’innovazione nelle tecnologie a duplice uso. Di cui Roma ha il giusto know how
Gli antidoti democratici di Israele funzionano. Sarà il dopo Netanyahu? La lettura dell'amb. Mattiolo
Poveri, sfiduciati e manipolabili. La guerra politica secondo De Longis
“Democrazie, capitalismo e libertà al collasso” indaga come economia, informazione e vulnerabilità sociali siano diventate componenti di una competizione politica sempre più sistemica. Fabrizio De Longis legge la guerra politica come un processo capace di erodere benessere, fiducia e capacità critica, colpendo soprattutto le nuove generazioni. Il nodo centrale è la trasformazione di fragilità economiche e cognitive in vulnerabilità istituzionali. Ne emerge una concezione della sicurezza nazionale fondata sulla tenuta democratica prima ancora che sulla sola difesa dello Stato
Gli antidoti democratici di Israele funzionano. Sarà il dopo Netanyahu? La lettura dell'amb. Mattiolo
L’affluenza record certifica la vitalità democratica di Israele, ma la tenuta del Likud dimostra che archiviare Netanyahu non sarà semplice. Per l’ambasciatore Luigi Mattiolo, la partita si gioca sulla capacità del blocco del cambiamento guidato da Gadi Eisenkot di costruire una maggioranza parlamentare credibile. Sul tavolo restano i nodi degli insediamenti in Cisgiordania, dell’esenzione degli ultraortodossi dal servizio militare e del futuro del confronto con i palestinesi. Decisivo anche il fattore americano: gli equilibri di Washington potrebbero incidere sulle scelte strategiche del prossimo governo e sull’intero assetto mediorientale
Presentato alla Casa del Cinema per la Festa del Cinema di Roma di quest’anno il film su Riz Ortolani, Riz – Armonie e dissonanze, diretto da Marco Dentici. L’opera, nata da una idea della figlia Rizia, ha richiesto cinque anni di lavoro. Il racconto di Giorgio Girelli, presidente emerito del Conservatorio Statale Rossini
“Il 18% dei partiti arabi? Non conta nulla, a meno che non ci sia qualche partito tradizionale che voglia utilizzarlo. La guerra in Iran? Se l’America decide una mossa, Israele segue. L’Ue? Tolga il divieto della partecipazione di aziende israeliane nel programma Horizon”. Intervista all’esperto analista Carlo Pelanda
L’ultima legge di Bilancio prima del ritorno alle urne sancisce la vocazione al pragmatismo dimostrata nelle ultime quattro manovre. Il baricentro si è spostato sui giovani, mentre sul ceto medio è stato evitato il passo più lungo della gamba con taglio dell’Irpef esteso ai redditi fino a 55 mila euro. E ci sarà un fondo per i neonati. Da banche e assicurazioni contributo di 5 miliardi
La guerra sotto il mare è già iniziata. La sfida della sicurezza nei fondali
Dalla vulnerabilità dei cavi sottomarini alle difficoltà di attribuire i sabotaggi, fino alle nuove tecnologie di sorveglianza. La presentazione a Roma di The Undersea War di Elisabeth Braw ha riunito Marina militare, istituzioni e industria per discutere delle minacce ai fondali, delle risposte della Nato e del ruolo dell’Italia nella protezione delle infrastrutture critiche
Conflitto politico e scontro giudiziario. La lezione brasiliana
Occorre liberare il dibattito pubblico dalle lenti ideologiche e smettere di presentare i leader sudamericani ora come campioni della democrazia, ora come nemici delle libertà, a seconda delle convenienze del momento. Nessun abuso di potere diventa accettabile soltanto perché colpisce l’avversario politico di turno. Giustificare, minimizzare o addirittura esaltare una violazione delle garanzie oggi significa contribuire a creare un precedente che domani potrebbe ritorcersi contro chiunque. Anche in Europa. Il commento di Salvatore Di Bartolo
L’Africa è entrata nella rotta della droga latino-americana. Ecco come
Dalla produzione alla commercializzazione di cocaina e altre sostanze, i Paesi africani sono diventati un polo importante per la rete di narcotraffico finora presente solo in America Latina. E le autorità americane ne sono consapevoli. Il report dell’Africa Center for Strategic Studies
Lobito Corridor, così il Piano Mattei rafforza la filiera dei minerali critici
L’Italia di fatto si trova a guidare una delle infrastrutture più strategiche del continente africano. Infatti la decisione da parte di Africa Finance Corporation di affidare l’opera al player italiano apre uno squarcio significativo all’interno dell’economia complessiva dell’interlocuzione italo-africana, mettendo la ciliegina sulla torta al Piano Mattei: ovvero cooperazione, interazione, progettazione che si traduce in un asse assolutamente strategico per i minerali critici
Presentata a Roma la nuova piattaforma digitale dell’Istituto. Integrata nel portale e nell’app mobile, utilizza l’intelligenza artificiale generativa per guidare gli utenti tra oltre 400 prestazioni. Per il sottosegretario Butti rappresenta un passo verso lo “Stato agentico”, mentre l’Inps punta a rendere più semplice l’accesso al welfare
L’Africa detta le priorità, l’Italia investe. La rotta del Piano Mattei spiegata da Cirielli
Il governo punta a fare del piano un soggetto catalizzatore di un impegno internazionale che deve rinnovarsi, capace di aggregare iniziative, moltiplicare le opportunità di investimento e produrre risultati concreti e duraturi, in un momento in cui i principali e più grandi partner occidentali hanno ridotto i loro interventi finanziari. La relazione del viceministro Cirielli alle commissioni Esteri di Camera e Senato
Ecco il piano di Sace per le imprese che scommettono sul Mercosur
Sace ha presentato presso la sede di Roma il Latin America Champion Program, l’iniziativa dedicata alle imprese italiane interessate a rafforzare la propria presenza in America Latina e a sviluppare nuovi rapporti commerciali nella regione. Ora più che mai una nuova frontiera commerciale
Pyongyang mette i cannoni in vetrina. Come leggere questo segnale
La Corea del Nord mostra la propria artiglieria a ridosso del confine con il Sud, in quello che viene letto come un segnale di forza con cui Pyongyang ribadisce la propria politica di confine. E mette in guardia Seoul dal rischio di aggravare le tensioni
Il dopo Vučić deve essere l'Ue. La traiettoria di Belgrado per sfuggire a Mosca e Pechino secondo Onori
La Serbia degli studenti sfida gli equilibri costruiti in oltre un decennio di potere di Aleksandar Vučić e riapre la partita sul futuro europeo dei Balcani. Per Federica Onori (Azione), il voto esprime una domanda di democrazia che i partiti tradizionali non hanno saputo intercettare. Ma la svolta non è ancora compiuta: tra riforme istituzionali da realizzare e legami strategici con Mosca e Pechino, Bruxelles è chiamata a trasformare questa finestra politica in un’occasione concreta di avvicinamento all’Unione
Conflitti senza centro, la sicurezza nazionale alla prova delle nuove reti
La minaccia strategica emerge quando tensioni sociali circoscritte diventano terreno di convergenza fra gruppi violenti, reti di radicalizzazione e operazioni di influenza estera. La circolazione di tecniche insurrezionali, il sabotaggio di infrastrutture sensibili e la manipolazione informativa possono rafforzarsi reciprocamente senza una regia comune. L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università degli Studi internazionali di Roma, Unint
Perché il posto di Italia ed Europa è al fianco di Taiwan. Parla Menia (da Taipei)
“Taiwan è un presidio di modernità, valori comuni di diritti e democrazia, resistenza e resilienza, straordinaria capacità produttiva globale nei semiconduttori, impegnata nelle grandi sfide dell AI, ma soprattutto frontiera della libertà. L’Italia non può che esserle al fianco”, dice a Formiche.net Roberto Menia (FdI), raggiunto telefonicamente a Taipei, dove partecipa alla Conferenza annuale del Formosa Club 2026
L'Europa ha cambiato regia. Terzi spiega la nuova strategia
L’Italia, col governo Meloni, ha saputo dare un forte impulso alla cooperazione internazionale e, nel farlo, ha posto al centro la tutela delle nostre imprese e il rilancio della produzione manifatturiera. Questo significa operare con pragmatismo. Sempre più da inizio legislatura, negli ultimi anni, l’Unione europea sta trovando convergenze significative con le priorità dell’Italia nel promuovere in modo coeso gli interessi nazionali ed europei. Il commento di Giulio Terzi di Sant’Agata
Il tempo restituito dall’AI. Un saggio di Fabio Bisogni letto da Pino Pisicchio
Nel suo commento al libro di Fabio Bisogni, Pino Pisicchio riflette su una delle promesse più ambiziose dell’intelligenza artificiale: liberare tempo umano da dedicare alla creatività, alla partecipazione e alla qualità della vita
Il paradosso Castro nella partita tra Washington e L’Avana. Scrive Vecchioni
Il mandato d’arresto contro Raúl Castro riapre il nodo tra giustizia e diplomazia nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Washington potrebbe aver bisogno della sua influenza per favorire una transizione negoziata, mentre L’Avana valuta aperture economiche senza rinunciare al monopolio politico. Tra canali familiari, interessi militari e obiettivi ancora distanti, resta da capire quale cambiamento le due parti siano disposte ad accettare. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba




































































