L’incontro tra la presidente del Kmt e Xi Jinping rafforza la narrativa di Pechino sullo Stretto, ma rischia di rivelarsi una scommessa perdente per l’opposizione taiwanese. Per Aurelio Insisa, dell’Istituto Affari Internazionali, è “fondamentalmente una vittoria cinese”
GALLERIE FOTOGRAFICHE
L'Ue apre alla sospensione del patto di stabilità per la crisi a Hormuz?
Giorgia Meloni lo aveva chiesto intervenendo in Parlamento e anche il vicepresidente della Commissione Stephane Séjourné non lo ha escluso se la situazione dovesse peggiorare. Lo chiede la ragionevolezza dei numeri: la metà dei 27 Stati membri del blocco supera attualmente il tetto fiscale del 3%, in 13 superano la soglia del debito del 60%. La chiusura di Hormuz non potrà essere assorbita alle attuali condizioni, ma si renderà necessario una manutenzione straordinaria
La possibilità di concepire un mix tra retribuzione di scambio e retribuzione assistenziale può essere un modo per riequilibrare il rapporto fra le diverse economie dei Paesi con un diverso livello di sviluppo e diverso costo del lavoro. E dunque, invece di sospendere la produzione delle aziende in crisi, con cassa integrazione guadagni e indennità di disoccupazione, si potrebbe mantenere l’occupazione e la produzione evitando licenziamenti. L’intervento di Giulio Prosperetti, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto
Nonostante le immense risorse nel sottosuolo, Caracas ha sempre esportato troppo poco greggio. Ma da quando Washington ha messo mano ai pozzi, le vendite hanno superato il milione di barili. E anche sui minerali l’apertura del mercato avrà i suoi benefici
In Italia serve un rassemblement largo, capace di unire cattolici, liberali e socialisti attorno a un progetto di riforma autentico. Non servono nuovi slogan, ma una stagione politica diversa, fatta di partecipazione reale e non di consenso urlato. I cambiamenti veri nascono così: coinvolgendo i cittadini, chiamandoli a condividere scelte difficili ma necessarie. Tutto il resto è solo rumore, e il tempo per permetterselo è finito. L’opinione di Raffaele Bonanni
La sicurezza cognitiva come nuova frontiera strategica
Quando la realtà condivisa si frammenta, il problema non è più solo informativo: diventa una vulnerabilità strategica. Correggere singoli messaggi non basta. Serve una capacità pubblica di osservazione e intervento sull’ecosistema cognitivo, quello che oggi manca. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr
Techno Polis – Perché bisogna incoraggiare i lavoratori a usare l’AI. I risultati di uno studio sul divario Usa-Ue (e sull’Italia)
Una recentissima ricerca della Brookings Institution sulla competitività tra Europa e Stati Uniti e la relazione tra adozione dell’AI e le principali variabili economiche offre nuove chiavi di lettura grazie a una survey molto estesa somministrata ai lavoratori statunitensi e a quelli di sei Paesi europei, i quattro grandi (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) e due nazioni digitalmente avanzate come Svezia e Olanda. Ecco i risultati nell’analisi di Stefano da Empoli
Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)
“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato
Per migliorare l'Università bisogna guardare anche fuori dagli Atenei. Il commento di Monti
Tenendo conto delle specificità del nostro territorio potrebbe essere corretto iniziare ad immaginare lo scenario universitario nazionale nella sua interezza, e definire delle linee di governo in grado di equilibrare le attuali disparità, siano esse endogene o esogene, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva totale della nostra offerta. Il commento di Stefano Monti
Il voto referendario è già un patto costituzionale, ora va tradotto in proposta. La lettura di Fina (Pd)
Iran-Usa, colloqui storici a Islamabad tra tregua e tensioni
Le delegazioni si incontrano sotto la mediazione pakistana mentre le condizioni per un accordo Washington-Teheran restano controverse e i negoziati sul Libano aggiungono ulteriore complessità a una diplomazia fragile
Verso le elezioni in Ungheria. Passa da Budapest il destino dell'Ue?
Nessun leader in carica nell’Unione Europea ha guidato il proprio Paese per un periodo così lungo come Viktor Orbán. In vantaggio lo sfidante Péter Magyar, a cui guardano anche investitori e Fmi. Due giorni fa l’endorsement di Vance che si è recato in Ungheria per dimostrare il suo sostegno al leader nazionalista. L’unica certezza è che la sinistra è fuori dai giochi
Il decreto legislativo n. 30/2026 del 20 febbraio, entrato in vigore il 24 marzo, recepisce la direttiva europea 2024/825, cosiddetta “Greenwashing”. L’obiettivo è di rendere più trasparenti e verificabili le informazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e dare modo ai consumatori di riconoscere quelli realmente sostenibili
Non solo un voto, ma una fase nuova: per Michele Fina i quindici milioni di no impongono alle opposizioni una risposta comune. Dentro quel risultato convivono difesa della Costituzione e domanda sociale: per questo servono unità, ascolto e proposta, prima ancora delle leadership, per costruire un’alternativa credibile. Intervista al senatore e tesoriere del Pd
Nei prossimi 15 giorni e probabilmente anche nelle prossime settimane e mesi, Teheran dovrà ragionare su cosa fare. Se i più ragionevoli nel regime riusciranno a far cambiare direzione al Paese, per l’Iran si aprirà una nuova fase. Se il regime invece si trincererà su posizioni oltranziste, le difficoltà economiche e quindi sociali del Paese, cresceranno col tempo. Per la Cina sarà un altro problema, farsi carico dell’Iran dopo che si è accollata la Russia. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
La Russia avanza in Africa mentre l’Occidente guarda altrove. L’accordo con il Madagascar
La Russia rafforza la propria presenza in Africa sfruttando la distrazione strategica di Stati Uniti ed Europa, mentre consolida legami con Paesi fragili come il Madagascar. Parallelamente, Washington ricalibra il suo approccio puntando su investimenti, tecnologia e partnership private, aprendo una nuova fase della competizione geopolitica nel continente
Un attacco in Italia ha bloccato un oleodotto diretto in Germania. Cosa (non) sappiamo
Un attacco a un’infrastruttura energetica nel Nord Italia ha minacciato le forniture di benzina, diesel e carburante per l’aviazione alla Germania meridionale, dimostrando la vulnerabilità delle reti energetiche europee. Le infrastrutture italiane sono da tempo bersaglio di questo tipo di azioni
Voto per corrispondenza. Il caso svizzero conferma una realtà che riguarda le democrazie
Le elezioni comunali di Düdingen dovranno essere ripetute a seguito di sospette irregolarità nel voto per corrispondenza. Questo caso riporta al centro del dibattito un tema cruciale: la sicurezza e l’affidabilità del voto a distanza. L’intervento di Simone Billi, eletto per il Centro Destra nella circoscrizione estero-Europa e presidente del Comitato sugli italiani nel mondo e Luciano Claudio, delegato Udc nazionale e referente per la Comunità italiana in Svizzera
Nuove generazioni e territori. Il modello Ascoli Piceno "Città Italiana dei Giovani 2026"
Lo scorso 1 aprile, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha consegnato ad Ascoli Piceno il riconoscimento di “Città Italiana dei Giovani 2026”, iniziativa che ha il merito di “consolidare le sinergie e la collaborazione tra le istituzioni e i giovani, rendendoli protagonisti del presente e non solo del futuro”
L’accordo annunciato a marzo 2026 dalle autorità Usa affida a soggetti privati e ad algoritmi la gestione dell’energia atomica, fino a oggi monopolio indiscusso dei governi. Rischi e opportunità di una svolta epocale. L’intervento di Mario Caligiuri e Antonio Maria Gallo
Il Canada bussa al Gcap e il progetto potrebbe cambiare forma
L’interesse del Canada per il Gcap segnala che il programma sul caccia di nuova generazione sta entrando in una fase più matura, capace di attrarre attenzione oltre il nucleo dei tre partner fondatori. La richiesta di Ottawa rafforza il profilo politico e industriale del progetto, ma riapre anche temi delicati come governance, accesso tecnologico e ritorni industriali, proprio mentre il Gcap prova a consolidarsi come piattaforma più ampia
Libano‑Israele, il vertice di Washington e il nodo Hezbollah. L'opinione di Mayer
Il primo incontro diretto tra Libano e Israele a Washington riapre un dialogo complesso, segnato da anni di tensioni irrisolte. Senza affrontare in modo credibile le questioni di sicurezza sul terreno, ogni iniziativa diplomatica rischia di restare fragile e di breve respiro
Fino a quando sarà tollerato il caos di Hormuz? Il commento di Caffio
Gran confusione ad Hormuz dopo il cessate il fuoco. Gli Stati Uniti ne chiedono la riapertura ma nello stesso tempo sembrano realisticamente accettare la pretesa iraniana ad un pedaggio. Russia e Cina hanno votato contro una risoluzione del Consiglio di sicurezza su iniziative coercitive volte a ripristinare il libero passaggio. Le acque omanite sono minate ma Muscat tace. I volenterosi pianificano con calma le loro future attività di naval-peacekeeping nello stretto. La libertà di navigazione è comunque ancora principio non negoziabile. Scrive l’ammiraglio Fabio Caffio
Il mio Roberto Arditti, non un coccodrillo ma un ricordo di un uomo prismatico
Un ricordo di Luigi Tivelli nel giorno in cui all’Academy Spadolini si svolgerà un evento sul liberalismo e la liberaldemocrazia, in cui Roberto Arditti sarebbe stato uno dei relatori
Il dilemma europeo in Medio Oriente dopo la tregua Iran-Usa. Conversazione con Varvelli
L’Europa si trova di fronte a un dilemma strategico in Medio Oriente dopo la tregua tra Iran e Stati Uniti, tra pressioni americane, limiti interni e un coinvolgimento selettivo. Come osserva Arturo Varvelli, tutto dipenderà da Hormuz e dalla capacità europea di unire sicurezza marittima e ritorno al dialogo con Teheran
Rodriguez tenta la difficile rinascita economica del Venezuela
La leader del regime venezuelano ha annunciato un “aumento responsabile” degli stipendi per “correggere gli errori del passato”. Ma il recupero della produzione petrolifera non può ancora sostenere la ristrutturazione di un’economia devastata per quasi 30 anni. Il piano illusorio e le cifre reali
Chi è Francesco Macrì nuovo presidente di Leonardo
La nomina di Francesco Macrì alla presidenza di Leonardo segna un passaggio rilevante per il gruppo in una fase di forte dinamismo dell’industria europea della difesa. Il suo profilo, maturato tra utilities, servizi pubblici e incarichi di governance, unito alla conoscenza già acquisita nel consiglio di amministrazione della società, accompagna Leonardo in un momento in cui pesano sempre di più visione strategica, tenuta industriale e capacità di presidiare le grandi partite continentali
Sicurezza, connettività e transizione nel Mediterraneo allargato. Scrive Melani
Per l’Europa è oggi più che mai importante avere una strategia olistica che unisca impegno e alleanze su connettività ed energia ad una politica di prevenzione, gestione e soluzione di crisi secondo i principi del diritto internazionale. Tutti aspetti che corrispondono ad interessi europei e dell’Italia in un mondo i cui equilibri e rischi per la sicurezza globale sono in piena evoluzione. L’intervento di Maurizio Melani, già ambasciatore italiano in Iraq, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto
Dal furto alla spedizione in Cina. Come operava la rete criminale del rame in Cile
Con l’operazione “Alto Voltaje”, le autorità del Paese sudamericano hanno abbattuto un’importante organizzazione internazionale che rubava il ricercato minerale per successivamente decomporlo e introdurlo in maniera illegale nel mercato cinese




































































