Nel tradizionale discorso di fine anno il capo dello Stato ha parlato della prospettiva della pace, da ricercare sempre, degli 80 anni della Repubblica italiana che si celebreranno in questo 2026, e ha incoraggiato i giovani a essere esigenti e coraggiosi e a scegliere il proprio futuro. Al centro, l’importanza della difesa e tutela della democrazia. Il discorso completo
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Prospettive 2026. Quali scenari per il conflitto russo-ucraino
Il 2025 si chiude con un’intensa attività diplomatica sul conflitto in Ucraina, segnata da proposte articolate e da un dialogo sempre più strutturato. Tuttavia, le divergenze su territorio e cessate il fuoco hanno impedito di trasformare il negoziato in un accordo definitivo
Nel 2025 la politica statunitense nell’Indo-Pacifico si è mossa secondo una logica sempre più funzionale e selettiva, riconducibile alla cosiddetta “Donroe Doctrine”: controllo degli spazi strategici, uso mirato di partner e strumenti economici, riduzione degli impegni politici vincolanti. Dalla riallocazione dell’assistenza estera alle ambiguità del Quad e alla gestione prudente del dossier Taiwan, emerge un approccio orientato alla gestione della competizione con la Cina più che alla costruzione di un nuovo ordine regionale
Pechino avrebbe chiesto alle proprie aziende di chip che chiedono sovvenzioni statali di utilizzare almeno il 50% di strumenti nazionali. L’ennesima conferma di come, da quando Washington ha imposto i suoi limiti all’export, il governo cinese abbia intrapreso una nuova strategia, stimolando i propri talenti per accorciare il divario con gli Usa
Dalle prime elezioni generali del Sud Sudan al voto del midterm negli Stati Uniti, passando per le legislative che sono un referendum per Netanyahu in Israele e le presidenziali in Costa Rica (con 20 candidati). Questo anno nuovo sarà fitto di voti in tutto il mondo…
Così Trump ha attaccato il porto della droga di Maduro
L’operazione, compiuta la scorsa settimana, è stata confermata dal presidente Trump. Non ci sono dettagli sulla proprietà dei droni e il coinvolgimento delle forze armate americane, ma l’attacco farebbe parte della campagna contro il narcotraffico regionale e la pressione contro il regime venezuelano. Altri droni MQ-9 Reaper, con missili Hellfire, sono a Puerto Rico
L'albero di Conte, il parmigiano di Meloni, i regali di Boschi. Queste le avete viste?
Foto familiare per Conte e la compagna Paladino, forma di Parmigiano per la premier Meloni e regali a non finire per la deputata di Italia Viva Boschi. Tra alberi di Natale, regali e manovra finanziaria, ecco le foto politiche delle ultime settimane

Depositi Hi-Tech, ma non solo. Come l’IA sta riscrivendo la logistica militare cinese
Dalla consapevolezza continua delle scorte alla distribuzione unmanned sul campo, la Pla sta sperimentando un nuovo modello logistico data-driven. Una trasformazione che rafforza la capacità di sostenere conflitti ad alta intensità, con impatti sostanziali sugli equilibri di forza nel settore dell’Indo-Pacifico
Nel mondo ci sono sempre meno armi nucleari, eppure stanno aumentando. Ecco perché
A dispetto della riduzione in termini assoluti, il 2025 ha confermato l’aumento del numero di testate nucleari operative nel mondo. Si tratta di circa 9mila ordigni, ma il loro numero risulta in aumento. Nel frattempo, mentre i trattati sul disarmo vengono lasciati scadere senza rinnovo, aumentano i fattori geopolitici che suggeriscono un aumento della tendenza anche nel resto del mondo
A Taiwan Pechino viola nuovamente l’ordine internazionale. Parla l’ambasciatore Tsai
Alla memoria di Fulvio Martini il Premio Francesco Cossiga per l'intelligence
Il Premio è promosso dal 2020 dalla Società Italiana di Intelligence e viene assegnato ogni anno per sottolineare personalità che si siano particolarmente distinte per diffondere la cultura dell’Intelligence nel nostro Paese
Taiwan come destino. Xi alza il tono, Pechino stringe il cerchio
Nel discorso di fine anno, Xi Jinping ribadisce che la riunificazione con Taiwan è “inevitabile”, mentre l’Esercito popolare di liberazione testa sul campo l’opzione militare. Tra retorica storica, muscoli e tecnologia, Pechino manda un messaggio diretto a Washington e all’isola
La cooperazione industriale tra Italia e India compie un passo avanti nel navale militare. Fincantieri, tramite WASS, ha ottenuto una commessa da oltre 200 milioni per la fornitura di siluri pesanti alla Marina indiana. La produzione avverrà in Italia, con consegne tra 2028 e 2030, rafforzando la presenza del gruppo in un mercato strategico e confermando il valore delle tecnologie subacquee italiane
La manovra è un atto di equilibrio, dentro margini finanziari limitati. Il nodo politico si sposta ora sul 2026, tra unità della maggioranza e recupero dell’astensionismo. Le riforme procedono soprattutto sul terreno della giustizia, mentre il premierato resta un obiettivo rinviato. In politica estera l’Ucraina è ancora centrale, ma crescono le sfide nel Mediterraneo e in Africa. L’Italia può rafforzare il suo ruolo europeo puntando su sicurezza e autonomia strategica. Colloquio a tutto campo con il politologo Alessandro Campi
Le indagini spagnole sul naufragio della Ursa Major delineano uno scenario che va oltre il semplice incidente marittimo. Tra carichi sensibili, navi militari russe e operazioni di recupero in acque profonde, il caso si inserisce pienamente nella logica delle operazioni ibride
La Cina dietro alle mosse del Pakistan in Libia
Un accordo militare tra Pakistan e Libia orientale apre uno spazio di influenza indiretta per la Cina nel Nord Africa, consentendo a Pechino di rafforzare la propria presenza strategica senza esporsi direttamente. Tra ambiguità legali, ritorno diplomatico cinese e proiezione militare pakistana, la Libia diventa un nuovo snodo di instabilità nel Mediterraneo allargato
Quando l’informazione diventa solidarietà. Perché ricordare il modello Misna
Misna ha raccontato per 18 anni le periferie del mondo, offrendo notizie indipendenti e plurilingue su conflitti e realtà dimenticate. Un esempio di giornalismo come servizio, capace di connettere centro e margini e contrastare la disinformazione
Il 2026 sarà l’anno della riforma della Difesa? Tutte le priorità delle Forze armate
Il capo di Stato maggiore della Difesa ha tracciato le linee di intervento per le Forze armate italiane in vista del 2026. Dalla modernizzazione dei mezzi alla crescita selettiva dell’organico, fino alla possibile razionalizzazione dell’operazione Strade Sicure, il quadro delineato evidenzia una trasformazione mirata a rispondere ai mutati scenari operativi e alle nuove minacce alla sicurezza nazionale ed europea. Il tutto in attesa della riforma complessiva della Difesa annunciata dal ministro Crosetto
Attacco saudita contro armi emiratine. Cosa accade in Yemen?
Il raid saudita su Mukalla contro un presunto carico di armi destinato ai separatisti del Sud segna una nuova escalation interna al fronte anti-Houthi in Yemen. L’episodio mette in luce le crescenti tensioni strategiche tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, in un contesto regionale sempre più instabile lungo il Mar Rosso
Il Giappone rafforza la propria postura di sicurezza con un bilancio per la difesa senza precedenti, inserendosi in un contesto regionale sempre più teso. L’aumento della spesa militare riflette una strategia di lungo periodo che punta su deterrenza, capacità marittime e cooperazione con gli alleati. Le recenti esercitazioni cinesi intorno a Taiwan rendono questa scelta meno astratta e contribuiscono a spiegare il nuovo peso che Tokyo intende assumere negli equilibri dell’Asia orientale
Approccio degasperiano alla Difesa e "carta” Draghi. Il ruolo chiave dell'Italia in Ue visto da Fabbrini
Un’Europa messa alla prova dal ritorno di Trump, chiamata a ripensare sicurezza, difesa e autonomia strategica. Il docente e analista Sergio Fabbrini indica nella guerra e nella minaccia russa la priorità assoluta, denuncia il vuoto di leadership dell’Ue e vede nella difesa e nell’alta tecnologia i motori di un’integrazione selettiva. L’Italia può giocare un ruolo decisivo, mentre l’unica guida credibile per un federalismo pragmatico resta Mario Draghi
Justice Mission, cosa significano le nuove esercitazioni cinesi attorno a Taiwan
La Cina ha avviato nuove esercitazioni militari su larga scala attorno a Taiwan, collegandole esplicitamente al rafforzamento militare di Taipei e al sostegno statunitense. Le manovre confermano la normalizzazione della pressione militare cinese come strumento di coercizione strategica nello Stretto
Telecomunicazioni sottomarine, nasce un polo industriale tra Prysmian e Fincantieri
Le reti di telecomunicazione sottomarine diventano un nodo strategico industriale e di sicurezza con la joint venture tra Prysmian e Fincantieri per acquisire Xtera. L’operazione, guidata da Prysmian, punta a integrare cavi, installazione, monitoraggio e soluzioni di sorveglianza, rispondendo alla crescita della domanda globale spinta anche dall’IA. L’intesa rafforza il presidio europeo e Usa e apre a nuovi servizi nel dominio subacqueo
Chi è il figlio moderato di Bolsonaro che sogna la presidenza del Brasile
Il figlio più grande dell’ex presidente brasiliano incassa l’endorsment del padre per le presidenziali, probabilmente in corsa contro il socialista Lula Da Silva. Vita e pensieri (politici) dell’erede della destra brasiliana
Ecco perché Trump vuole la pace in Ucraina, e la vuole ora. L'analisi di D'Anna
Il settimo incontro fra il presidente americano e il numero uno di Kyiv non ha partorito un accordo definitivo, ma avrebbe tuttavia cambiato la prospettiva dei negoziati con la presa d’atto delle condizioni essenziali dell’Ucraina per accettare di siglare un trattato di pace con la Russia. Molteplici gli aspetti emersi riguardo alla Casa Bianca e al Cremlino. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Mar-a-Lago avvicina la pace. Ma non chiude il negoziato
La pace è più vicina ma non ancora raggiunta. Il vertice tra Trump e Zelensky evidenzia aperture su sicurezza e ruolo europeo, ma conferma lo stallo sul territorio (e su Zaporizhzhia). Con Putin che resta l’elefante nella stanza
Bluff cinese su Panama. Ora il Dragone vuole tutto il Canale
Da quando la cessione dei due porti agli estremi del Canale dalla cinese Ck Hutchinson al fondo americano BlackRock è diventata uno scontro dal retrogusto geopolitico, Pechino le ha provate tutte pur di sabotare l’accordo. Ora la nuova pedina è Cosco, a cui la Cina vuole dare il controllo degli scali. E qualcuno rischia di perdere la pazienza
Ucraina, tutti i dettagli sul decreto armi
Il governo ha approvato il tredicesimo decreto di autorizzazione agli aiuti militari all’Ucraina, estendendo il sostegno italiano anche al 2026. Nel frattempo sul fronte diplomatico si cerca ancora la quadra tra Washington, Kyiv e Mosca, mentre l’aiuto europeo all’Ucraina è sempre più grande
Debito e grandi imprese, il fine anno pieno di dubbi della Cina
Al capodanno cinese mancano ancora diverse settimane, ma per Pechino è già tempo di fare due conti. Le aziende che Xi vorrebbe al centro della crescita azzerano ricavi e utili, mentre nelle lontane province del Dragone i governatori vendono titoli di Stato per sopravvivere






































































