Oltre novemila documenti di acquisto dell’esercito cinese rivelano un programma sistematico di AI per il supporto decisionale, la guerra cognitiva e la sorveglianza delle infrastrutture. Scenario cognitivo fortemente segnalato dalla relazione dei servizi segreti al parlamento. La lettura di Gaetano Mauro Potenza, security manager ed esperto di sicurezza integrata
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Il 21 aprile metterà alla prova la tregua tra Stati Uniti e Iran
La vera domanda non è più che cosa significasse la tregua quando fu annunciata, ma che cosa faranno Washington e Teheran quando scadrà la sua copertura di due settimane. Il punto di Marco Vicenzino
La visita di Pahlavi a Roma. Diplomazia, opposizione e il nodo irrisolto dell'interlocutore iraniano
La visita di Reza Pahlavi a Roma riapre il nodo della selezione degli interlocutori iraniani tra diplomazia prudente e pressione politica. Il punto centrale è la mancanza di un’opposizione strutturata e organizza nella Repubblica islamica
La Nato nasce e cresce su una “ipocrisia funzionale”: l’articolo 5 formalizza una difesa collettiva che, nei fatti, ricade sugli Stati Uniti. Con la fine della Guerra fredda e lo spostamento dell’asse strategico verso la Cina, quell’equilibrio si incrina e l’Alleanza perde centralità. Oggi, mentre Washington chiede più impegno agli europei, il vero nodo è politico: ha ancora senso un impianto pensato contro l’Urss? Per l’autore, continuare a crederlo significherebbe sostituire una finzione con un’altra. Serve, invece, ripensarne ruolo e funzione. La lettura di Carinci
L’AI Act è un primo passo indispensabile, ma se ci fermiamo lì, rischiamo di svegliarci in un mondo dove il sistema che abbiamo creato decide, con perfetta e gelida logica, che la nostra supervisione è solo un ostacolo da eliminare
Autocrazie e algoritmi. Come Russia, Cina e Iran usano l'IA contro di noi
I regimi autoritari utilizzano la tecnologia per controllare la propria popolazione, esportare la propaganda, sviluppare il proprio arsenale militare e influenzare i rivali. Grazie a una tecnologia sicura e affidabile, da raggiungere attraverso alleanze basate su valori comuni, si può alzare un argine e respingere i pericoli
Oltre il paternalismo, il conservatorismo come unica vera ribellione. Scrive Speranzon
“Il più grande errore della politica contemporanea è stato ridurre l’uomo a un semplice ingranaggio economico, un consumatore di beni e di diritti individuali. Ma l’uomo non vive di solo Pil. I giovani oggi soffrono una carenza di “immateriale”: cercano un significato che vada oltre il possesso di un oggetto o il saldo di un conto corrente. L’ambiente? Proteggiamo la natura perché è la nostra eredità, non perché odiamo l’Uomo”. Scrive il vicecapogruppo di FdI al Senato.
L'America ha il brevetto, la Cina la catena di montaggio. La competizione tecnologica letta da Jake Sullivan
Nel suo ultimo intervento su Foreign Affairs, Jake Sullivan ridisegna la competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non come una gara all’innovazione, ma una battaglia per il controllo delle leve industriali e strategiche del sistema globale. E offre degli spunti di riflessione per i policymakers transatlantici
Tutti si organizzano, tranne i cattolici popolari. L'opinione di Merlo
Nel panorama politico italiano, ricco di sigle e culture, manca una rappresentanza organizzata della tradizione cattolico-democratica. Un’assenza rilevante, vista la sua storia e il radicamento sociale. In vista delle elezioni, riemerge così la necessità di una presenza riformista di ispirazione cristiana, per evitare la scomparsa di un filone decisivo della democrazia italiana. Scrive Merlo
Meloni ha avuto coraggio a difendere Leone XIV. Orsina spiega perché
Immigrazione, il vero nodo è la gestione. L'opinione di Lombardi
La gestione concreta dell’immigrazione — più che i principi — sta diventando il vero banco di prova per i governi europei, tra integrazione, sicurezza e pressione sui servizi. Episodi locali e mobilitazioni politiche non creano il problema, ma riflettono una crescente distanza tra capacità dello Stato e percezione pubblica. l’opinione di Carlo Lombardi
L'Europa e il malessere delle democrazie. L'analisi di Magliano
La ragnatela europea odierna di intese e di formati, specie in tema di sicurezza e difesa, testimonia la complessità di coagulare un nuovo, più coeso ed autorevole, soggetto europeo nell’ordine mondiale contemporaneo, mantenendo sovranità nazionali temperate da cooperazioni bilaterali rafforzate e da assetti comunitari a geometria variabile. L’intervento dell’ambasciatore Giandomenico Magliano, estratto dal volume Una bussola per l’Europa, di Luigi Paganetto
Fondata a Shanghai nel 1997, la compagnia di moda ha come missione “connettere l’uomo e la natura”. La partecipazione in minoranza del colosso del lusso francese Kering
Lo Stretto di Hormuz passa in poche ore da “riaperto” a teatro di nuovi attacchi, mentre si scontrano due narrazioni opposte: quella negoziale di Trump e quella coercitiva dell’Iran. Teheran non punta a chiuderlo del tutto, ma a controllarne selettivamente il traffico, trasformandolo in una leva strategica
Meta vuole acquisire la startup cinese Manus AI, Pechino reagisce vietando ai fondatori di lasciare la Cina. Non è solo il controllo sulla tecnologia ma quello dell’individuo ad essere la nuova frontiera del dominio sulla conoscenza strategica. La riflessione di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’università di Roma-Sapienza
Farmaci e ricerca, l’Europa perde terreno sui trial clinici
Dagli Stati Uniti alla Cina, la competizione globale accelera. Bruxelles prova a reagire, ma i numeri raccontano un ritardo che pesa su innovazione, economia e accesso alle cure
Il fattore energia spinge gli Usa a rivedere le sanzioni a Mosca. Di nuovo
La crisi energetica globale spinge gli Stati Uniti a prorogare la deroga sul petrolio russo. Una scelta pragmatica che mira a contenere i prezzi ma rischia di indebolire il fronte sanzionatorio contro Mosca
Rischio geopolitico e imprese, quali prospettive? Il dibattito
Geopolitica e impresa ormai viaggiano insieme: tra guerre, crisi energetiche e instabilità, il rischio diventa strutturale e incide su strategie e investimenti. Dal confronto promosso da Gianni & Origoni e dall’Osservatorio Luiss emerge una priorità: trasformare l’analisi geopolitica in scelte concrete, puntando su sicurezza, nuove metriche di rischio e autonomia europea. La sfida è chiara: governare l’incertezza per renderla un vantaggio competitivo, in un mondo dove la stabilità è sempre più rara. La lettura di Elvira Frojo
Per far crescere la nostra economia dobbiamo riscoprirci Paese
Investire in economia reale richiede tempi più lunghi degli investimenti in asset finanziari: ma da un lato si sviluppa una dimensione individuale, dall’altro, si crea un processo di creazione di valore collettivo, con implicazioni molto importanti se si assume una logica di medio-lungo termine. Per ottenere tale risultato, dobbiamo iniziare a ragionare come Paese. Un Paese in cui se soffrono le imprese, soffrono famiglie e banche. La riflessione di Stefano Monti
Islamabad guadagna visibilità ospitando i colloqui Usa-Iran, ma senza accordo la rendita strategica resta tutta da costruire. Il passaggio chiave sarà nei prossimi giorni: la tenuta del cessate il fuoco e la capacità di mantenerlo
Mosca-Pyongyang, cosa c'è dietro l’accordo tra Tass e Kcna
L’accordo tra Tass e Kcna riflette l’estensione della cooperazione tra Mosca e Pyongyang al dominio informativo in un contesto di crescente convergenza strategica tra i due Paesi. E si inserisce nella più ampia strategia del Cremlino per costruire di un ecosistema mediatico globale
Spazio, l’Europa è medaglia di bronzo dietro a Cina e Usa. E non di poco
L’Europa resta sul podio della New space economy, ma è sempre più distante da Stati Uniti e Cina. Un paper recente dell’European centre for international political economy individua le cause in carenze strutturali, pochi investimenti, frammentazione politica e un ecosistema incapace di sostenere la crescita delle startup. I numeri su lanci, brevetti e finanziamenti delineano un divario sempre più netto, e mentre Washington e Pechino consolidano il proprio vantaggio, Bruxelles rischia di ritrovarsi piena di ambizioni ma senza i mezzi per sostenerle
Un centro tecnologico in funzione anti-Cina. Cosa prevede il patto Usa-Filippine
Washington e Manila siglano un accordo per riportare la catena di approvvigionamento nelle mani degli americani e per difendersi dall’influenza regionale di Pechino. Gli Stati Uniti gestiranno, tramite un contratto di locazione gratuito, una parte dell’isola di Luzon, dove sorgerà l’hub. Obiettivo: spezzare il controllo della Cina sulle terre rare
Industria, nuovo hub per Angelini negli Usa. Focus su robotica
Angelini Technologies inaugura un hub a Boston e investe in Lab0, rafforzando la presenza negli Stati Uniti e puntando sulla robotica per la logistica
Le foto dei velivoli americani diffuse da MizarVision mettono Airbus nel mirino
Il caso delle immagini satellitari diffuse da MizarVision riporta al centro un nodo sempre più sensibile, quello della visibilità operativa delle basi militari nell’era dell’osservazione commerciale. Il punto non è solo l’origine del materiale, ma il fatto che immagini dettagliate possano rendere riconoscibili asset strategici e ridurre l’incertezza di un potenziale avversario. È su questa soglia, tra dato commerciale ed esposizione militare, che si concentra oggi la contestazione politica
Crescita zero virgola e shock energetico. Il dilemma strategico dell’Italia
Tra le grandi economie europee, l’Italia è quella più esposta allo shock del gas. E il fatto che il Fmi stimi che nello scenario più grave il metano europeo potrebbe raddoppiare di prezzo rispetto al baseline di gennaio è tutt’altro che un’ipotesi accademica. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo
Usa–Italia, industria e tecnologia al centro del legame transatlantico
Le imprese stanno guidando il rilancio della relazione Italia–USA, con supply chain, infrastrutture digitali e tecnologie critiche al centro. A Washington, l’evento di Decode39 e Wilson Center mostra come industria e innovazione stiano accelerando una partnership che la politica fatica ancora a rendere pienamente operativa
La smorfia di Meloni, le cuffie di Roccella, il sorriso di Salis (Silvia). Queste le avete viste?
Un’espressione preoccupata per la presidente del Consiglio durante l’incontro con Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi, mentre la ministra della Famiglia guardava un video durante la Giornata nazionale per l’ascolto dei minori. E poi il rave organizzato a Genova da Silvia Salis… Ecco le foto politiche delle ultime due settimane
Non solo Meloni. Chi ha incontrato Maria Corina Machado a Roma
La leader dell’opposizione venezuelana, e premio Nobel per la Pace 2025, Maria Corina Machado, ha incontrato la presidente del Consiglio a Palazzo Chigi e i rappresentanti della diaspora venezuelana. “Questo movimento è un fiume in piena, che non lo ferma nessuno, che si porta qualsiasi ostacolo davanti alla libertà”. Il ringraziamento al governo italiano per il suo sostegno e la difesa dei valori occidentali condivisi


































































