Salvini rilancia il dialogo economico con Mosca, ma la Russia trasforma rapidamente l’apertura in un messaggio politico. Tass e l’ambasciatore russo amplificano l’iniziativa mentre il dossier Russia torna a dividere la politica italiana
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Gas e sicurezza energetica, perché Washington chiede a Bruxelles di rinviare il regolamento sul metano
Nuove regole Ue sulle emissioni di metano e approvvigionamenti energetici: cresce la pressione su Bruxelles per rinviare l’entrata in vigore degli obblighi previsti dal 2027. Secondo industria e diversi Stati membri, un quadro normativo ancora incompleto rischia di aumentare incertezza, prezzi e tensioni sul mercato energetico europeo. L’appello dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Europa, Andrew Puzder
Un’indagine internazionale segue le tracce del cubano Oemis Romagoza, professore di salsa e bachata, accusato di arruolare cittadini latinoamericani per compiere atti di sabotaggio a favore della Russia
Dall’indagine di Intesa sulle scelte finanziarie degli italiani emerge un timore crescente verso il rischio e l’investimento. Mattone e istituti di credito continuano a rappresentare le certezze della vita quotidiana. E il contante non ne vuole sapere di andare in pensione
Amodei chiede prudenza, Trump difende il primato americano, Pechino respinge l’allarmismo. Rallentare da soli è impossibile e fidarsi è ingenuo: fra rivali funziona solo la verifica, e il rischio è che le regole proteggano chi è già in testa. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Perché Tajani punta sui Balcani per rafforzare il progetto europeo
Antonio Tajani rilancia da Trieste l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Ue, sostenendo la proposta dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE) – nato su iniziativa della Fondazione Luigi Einaudi in partnership con MIB Trieste School of Management – in occasione del suo primo Forum Annuale. Ecco chi c’era e cosa si è detto
Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali
Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?

I signori dell’IA possono fermare l'IA? Ecco perché la risposta riguarda tutti noi. Scrive Palmieri
Dobbiamo trasformare il ciclo dell’allarmismo, nel ciclo della consapevolezza e della responsabilità, ciascuno per quello che può fare, laddove si trova. Come ricorda il Papa nella Magnifica Humanitas, “nessuno è senza responsabilità. Ognuno dispone di un proprio ambito di azione, e lì – non altrove – è chiamato a scegliere.”. Diamoci da fare. La riflessione di Antonio Palmieri, cofondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido
La Cuba che Raúl non riuscì a cambiare. Il racconto di Vecchioni
Raúl Castro comprese prima di molti altri le crepe del sistema costruito dal fratello Fidel. Aprì al mercato, all’iniziativa privata e al disgelo con gli Stati Uniti, senza però mettere mai in discussione il monopolio politico del regime. Il risultato fu un riformismo rimasto a metà, che ha consegnato a Díaz-Canel una Cuba modernizzata in alcuni aspetti ma ancora prigioniera delle sue contraddizioni. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba
L'affidabilità dell'AI richiede controlli indipendenti e regole comuni. Parla Quattrociocchi
Gas, materie prime e sicurezza energetica. Perché Meloni va a Oslo
Oltre a gas e petrolio la Norvegia detiene nel proprio sottosuolo parecchi materiali rari. Come ad esempio il giacimento di Fen Carbonatite che a seguito di recenti carotaggi dovrebbe contenere 15,9 milioni di tonnellate: in prospettiva, la fornitura europea di minerali essenziali utilizzati nell’energia verde e nella difesa potrebbe trarne un oggettivo beneficio
Se l’America rallenta e la Cina no. Può la tecnica limitare sé stessa?
La domanda non è come rassicurare l’uomo davanti all’intelligenza artificiale, ma quale sapere possa renderlo ancora capace di comprendere la potenza che sta costruendo e, forse, di governarla. La riflessione di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università Unint Roma
Ricevuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio europeo ha ascoltato le richieste del governo italiano: mobilitazione Ue per i rincari e no a nuove tasse. Bene il dibattito comunitario sulle migrazioni
Il senatore simbolo del leftism statunitense e l’ex ideologo di Trump chiedono insieme più controlli sull’AI. Dietro una convergenza apparentemente impossibile sta emergendo una frattura che attraversa entrambi gli schieramenti americani. E mette il presidente contro una parte del suo stesso movimento
Per il ministro della Sicurezza dello Stato Chen Yixin, l’intelligenza artificiale espone la Cina a rischi che vanno dalla stabilità politica alla guerra. La risposta indicata da Pechino passa dal controllo di dati, algoritmi e informazione, una priorità che dice molto di come il Partito guarda alla nuova competizione tecnologica
La tecnologia resti al servizio dell’uomo. La bussola etica di Mennuni sull’IA
“I giovani tendono a non informarsi più con giornali o televisione, come faceva la nostra generazione, ma sono influenzati dall’algoritmo al punto tale che questo deciderà quali saranno le notizie che andranno a leggere. Tenderanno quindi ad essere poco informati o informati parzialmente”. Conversazione con la senatrice di FdI, prima firmataria del disegno di legge bipartisan per la tutela dei minori nella dimensione digitale
Meloni e l'importanza della politica estera nazionale. Scrive Ippolito
Pur nell’ambito di una congiuntura internazionale critica e irta di ostacoli, l’azione politica e diplomatica di Giorgia Meloni è riuscita a salvaguardare il prestigio, l’umanità e il ruolo di primo piano dell’Italia nel mondo. Un valore acquisito, in fin dei conti, da non disperdere nel niente ideologico che va purtroppo diffondendosi. Il commento di Benedetto Ippolito
Il bluff di Conte e le scelte obbligate del campo largo. I dubbi di Cazzola
Sul piano tattico il leader del M5S è in una botte di ferro, in quanto la sua posizione su questo passaggio cruciale è molto più vicina all’idea di Trump che a quella di Giorgia Meloni, la quale è costretta a tener conto dell’alleato di Conte all’interno della maggioranza (quel Matteo Salvini che incassa gli elogi dell’ambasciatore russo), per non parlare del generale. L’opinione di Giuliano Cazzola
Amodei chiede di rallentare sull’IA, ma la guerra non aspetta. Il commento di Caruso
La proposta di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si scontra con la competizione strategica e con le esigenze operative della difesa. Il vero nodo non è tecnologico, ma riguarda la gestione dei dati classificati e la cooperazione tra alleati. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Da quando lo scorso luglio Bruxelles ha imposto dazi fino a tre euro sui plichi sotto i 150 euro provenienti da Oriente, le spedizioni di piccola taglia dal Dragone sono state dimezzate. A dimostrazione che quando l’Ue ci si mette, i risultati si ottengono
La Cina teme l'AI, ma vuole venderla a tutti. Report Bruegel
Pechino non ha nessuna intenzione di assistere impotente al primato delle macchine sull’uomo. Ma è un discorso che vale solo per sé stessa, il resto del mondo può tranquillamente essere invaso dai robot made in China. Anatomia di una politica industriale decisamente egoista
AI, l’avvertimento di Meloni. Difesa della persona con regole globali
Nell’intervento su La Stampa, Giorgia Meloni lega la necessità di regole globali sull’intelligenza artificiale a un rischio strategico: che le tutele proprie delle democrazie diventino un vincolo competitivo rispetto ai regimi autoritari. Una questione che riguarda non solo dati e modelli, ma il controllo dello stack tecnologico e la capacità di trasformare il vantaggio industriale in potere sugli standard globali
Da Conte a Vannacci, quando la guerra smaschera le ambiguità della politica. La versione di Cicchitto
Tra il grottesco della politica-spettacolo e il ritorno della guerra come misura della realtà, l’Italia è chiamata a fare i conti con la propria collocazione internazionale. La partita sull’Ucraina diventa così il vero discrimine: tra il fronte atlantico di Meloni, Tajani e Crosetto e le ambiguità di un campo largo dove il pacifismo rischia di diventare la copertura politica del putinismo. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente di ReL Riformismo e Libertà e direttore di Civiltà Socialista
L’India e i Brics, autonomia strategica non alleanza antioccidentale
Il vertice di Nuova Delhi conferma la crescita dei Brics, ma anche la distanza dall’idea di un nuovo blocco antioccidentale. L’India usa il gruppo come leva di autonomia strategica, senza rinunciare ai rapporti con Washington e gli altri partner occidentali. Pagamenti in valute locali, riforma delle istituzioni multilaterali e maggiore peso del Sud globale sono i terreni più concreti della partita. E con Iran ed Emirati nello stesso foro, i Brics acquistano un peso crescente anche negli equilibri del Medio Oriente. L’analisi di Alberto Cossu
Dal Drone Wall alle partnership nazionali, la difesa europea cerca una rotta
Flagship, programmi comuni e nuovi strumenti finanziari stanno ampliando l’intervento dell’Ue nel settore dei droni, ma divisioni politiche, governance complessa e tempi di attuazione continuano a rallentarne l’efficacia. Mentre Ucraina e Nato sperimentano modelli più rapidi, tra gli Stati membri avanzano iniziative nazionali e partnership industriali che suggeriscono un approccio più pragmatico e dal basso. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di difesa
116 anni dopo, Metastasio torna a Piazza San Silvestro. Perché è ancora attuale
Il ritorno in una piazza dalla storia stratificata come San Silvestro porta con sé un modello di comunicazione politica, e di educazione, “fatta attraverso forme artistico-letterarie”
Venti di secessione in Regno Unito? Il vertice di Cardiff
Storico incontro a Cardiff tra i tre leader. È attesa la firma di un documento per definire una “cooperazione politica concreta” in settori quali l’energia, l’economia e i rapporti con l’Europa
Alabuga, dentro la catena di montaggio che produce droni e piloti
Nella zona economica speciale del Tatarstan la Russia ha industrializzato non solo la produzione dei droni, ma quella degli operatori. Un imbuto di selezione che intercetta i ragazzi a quindici anni e li consegna, competenti e senza precedenti militari, alla guerra ibrida contro l’Europa. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
La Germania dice ancora Cina. Il paradosso degli investimenti tedeschi
Il malcontento delle industrie tedesche verso la concorrenza sleale cinese è ormai palese e certificato. Eppure gli investimenti delle imprese verso il Dragone aumentano. Il motivo? Il Dragone è visto come una palestra, se si sbanca in Cina si sbanca dappertutto. Ma se si vuole fermare il corto circuito non restano che i dazi





































































