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Perché l’Italia non aderisce all’alleanza francese sul nucleare. La versione di Caffio

L’Italia non c’è tra i Paesi Ue aderenti alla proposta francese di coinvolgere i partner europei nel suo  programma di deterrenza nucleare. Parigi immagina una forma di cooperazione militare rafforzata cui hanno subito aderito Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Svezia oltre al Regno Unito. La posizione italiana va letta alla luce di un atlantismo ormai consolidato tenendo conto  dell’esistenza sul  nostro territorio di armi nucleari Nato. L’analisi dell’Ammiraglio Fabio Caffio

La rete e i social gate keeper dell'informazione di guerra. L'analisi di Giordano

Di Domenico Giordano

Visualizzazioni, follower, interazioni. La nuova escalation non si combatte solo sul piano militare ma anche su quello algoritmico. Mentre crescono i fandom digitali dei leader coinvolti, la polarizzazione corre da una piattaforma all’altra, ridefinendo il consenso online. L’analisi di Domenico Giordano

Cuba is the next? I timori sull’isola

Dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran, prende forza l’ipotesi di un intervento americano nell’isola per combattere la dittatura castrista. La strada diplomatica e la pressione (specialmente energetica). L’analisi del New York Times

Dopo il petrolio, il debito. L'altro fronte del Venezuela

Non c’è solo il rilancio dell’industria petrolifera a legare le sorti del Venezuela agli Stati Uniti. Il Paese sudamericano è tecnicamente fallito da nove anni e deve ai creditori esteri quasi 200 miliardi di dollari. E anche qui Washington potrà fare la differenza

Dalla difesa di Kyiv alla sicurezza del Golfo. L’Ucraina propone il proprio know-how anti drone come contributo strategico nell’attuale crisi regionale. Mentre a margine cresce il timore di una redistribuzione dei sistemi di difesa anti-aerea, e la perdita di attenzione verso il conflitto nell’Est Europa

Comat e Oversonic scommettono sulla fabbrica dello spazio con RoBee

Dalla nuova camera pulita di Settimo Torinese alla robotica cognitiva, la produzione satellitare italiana cerca un salto industriale. Space Industries punta a una filiera più replicabile, mentre Comat entra in Oversonic per portare l’umanoide RoBee dentro processi ad alta affidabilità. La sfida è integrare automazione e controllo senza perdere rigore, rendendo il robot una piattaforma stabile di fabbrica

Deterrenza avanzata, aumento delle testate e coordinamento europeo. La nuova dottrina nucleare di Macron

La Francia ha deciso di riorientare la sua strategia nucleare, aumentando l’arsenale e introducendo una nuova “deterrenza avanzata”. Parigi coinvolgerà otto partner europei con dispiegamenti temporanei delle forze aeree, ma senza cedere alcun potere decisionale sull’uso delle testate. Tra le novità, missili ipersonici e esercitazioni congiunte, segnali di una strategia più assertiva che dice addio alla dottrina della “sufficienza rigorosa”

exxonmobil

Siamo alla vigilia della terza crisi energetica in cinque anni? Risponde Nicolazzi

Covid, Ucraina e ora Iran: tre crisi che hanno impattato sull’energia e che vanno analizzate nelle loro peculiarità. Nel mezzo il ruolo delle infrastrutture esistenti (Tap e rigassificatori) e le dinamiche legate ai tempi dell’operazione Ruggito del leone. Il commento di Massimo Nicolazzi, economista, saggista e una lunghissima esperienza manageriale nel settore energetico

Non meno rinnovabili, ma un nuovo modello di rinnovabili. La riflessione di Atelli

L’energia è, nella contemporaneità, questione non semplicemente di competitività del sistema economico italiano, ma di sicurezza nazionale. Occorre poter disporre, stabilmente, di energia nella quantità che occorre, e a un prezzo sostenibile. Non meno. Ma fin quando il nostro approvvigionamento sarà, come oggi, fortemente dipendente da petrolio e gas altrui, per giunta transitanti in aree geopoliticamente instabili, il rischio non è solo di averne a un prezzo non sostenibile. È, anche, di non averne abbastanza. L’intervento di Massimiliano Atelli

INTERVISTE

Non solo letteratura. L'eredità (anche civile) di Bassani secondo la figlia Paola

C’è una città che non smette di respirare tra le pagine. È una Ferrara di mura silenziose e giardini chiusi, di biciclette lente sotto i tigli e di sguardi abbassati nei giorni più bui. È la Ferrara che diventa coscienza, teatro morale prima ancora che scenario. A centodieci anni dalla ...

Non solo letteratura. L'eredità (anche civile) di Bassani secondo la figlia Paola

A 110 anni dalla nascita di Giorgio Bassani, la figlia Paola ripercorre per Formiche.net il profilo dello scrittore come intellettuale civile, critico del fascismo e delle ambiguità della borghesia ferrarese. Un’eredità che torna al centro con il convegno di Ferrara del 4-5 marzo  e con il docufilm “In gran segreto”, tra memoria familiare e responsabilità pubblica

Sui giochi la logica darwiniana non paga. Pedrizzi spiega perché

Per il gioco è tempo di una concorrenza sostenibile e proporzionata per evitare che lo Stato perda su tutti i tavoli.
In un settore già delicato di per sé come quello del gioco legale, l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno è una procedura che finisca sotto la lente di Bruxelles. Il commento di Riccardo Pedrizzi

Il Canada si riallinea a Trump (su Iran) e pensa all’Indo-Pacifico

Il rapido sostegno di Ottawa all’operazione statunitense contro l’Iran segnala il riposizionamento tattico di Mark Carney verso Washington dopo mesi di attriti culminati con l’apertura alla Cina. Pur continuando a diversificare verso l’Indo-Pacifico, il Canada sta riallineando la propria strategia entro i limiti dell’alleanza occidentale, riconoscendo la centralità strutturale del rapporto con gli Stati Uniti

Aerei nemici nei cieli, oppositori sul terreno. Così si sfalda il regime degli ayatollah

“L’operazione condotta da Stati Uniti e Israele potrebbe segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e aprire la strada ad un nuovo Medio Oriente di pace, sviluppo e crescita”, ha affermato il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani nell’informativa urgente davanti alle commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Nelle analisi e nei commenti si vola sopra al quesito che è la chiave di lettura della rivoluzione in atto. Chi reclama l’assenza di qualsiasi forma primitiva di diritto internazionale e ruolo dell’Onu, dovrebbe farsi una domanda e darsi una risposta sul perché il Palazzo di vetro è scivolato così nell’irrilevanza. L’Unione europea, non interpellata da Trump, avrebbe consigliato al presidente americano maggior cautela di fronte al disordine economico in corso. La versione di Maurizio Guandalini

Sorpresa, la Cina arretra in Europa. Doccia fredda per Byd&Co?

Dopo mesi di avanzata inarrestabile, i costruttori del Dragone che hanno ribaltato il mercato continentale perdono quota per la prima volta, specialmente su ibrido ed elettrico. Un film, peraltro, già visto con le rinnovabili

Referendum, tutte le giravolte dei sostenitori del No. Le considerazioni del prof. Carinci

Di Franco Carinci

Il cammino della separazione delle carriere è cominciato da lontano, già ce ne è traccia nella Costituzione originaria, laddove riserva alla sola legge ordinaria la garanzia a favore della magistratura inquirente, per finire alfine consacrata nel recente art. 111 della Costituzione su quel giusto processo, vanto di ogni Paese occidentale, fondato sulla netta separazione fra procuratore e giudice. L’opinione del prof. Franco Carinci

Tra interessi economici e cautela militare. La prospettiva russa sulla crisi in Iran

Condanne dure ma nessun intervento militare. La crisi iraniana rivela il carattere transazionale della relazione russo-iraniana e i possibili contraccolpi per il Cremlino tra corridoi logistici, energia e reputazione internazionale

Le Borse vanno a tappeto, il petrolio vola e il Golfo ferma i listini. La guerra all'Iran vista dalla finanza

Le autorità di Dubai e Abu Dhabi hanno sospeso le contrattazioni per almeno 48 ore. Un problema non da poco per uno degli hub finanziari del globo e anello di congiunzione tra i mercati di Occidente e Oriente. Le Borse europee sprofondano mentre il greggio schizza a 80 dollari. Ora il fattore tempo diventa centrale

GLI SPECIALI

La crisi attuale intercetta uno spazio più ampio di quello strettamente regionale. È il Mediterraneo allargato: dal Golfo Persico al Mar Rosso, dal Nord Africa all’Europa meridionale. Uno spazio in cui sicurezza militare, sicurezza energetica e stabilità finanziaria coincidono. L’analisi di Raffaele Volpi

VIDEO

Monaco, Nato e industria della difesa. Flavia Giacobbe ospite a Omnibus. Il video

Milano Cortina, uno sguardo internazionale. Intervista a Douglass Benning e Jay Carney

Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva

Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Formazione e sguardo all’estero per una PA più competitiva. Intervista a Sergio Strozzi

Stimolare la conoscenza per migliorare la PA. Intervista al commissario Fabrizio Curcio

Anthropic, i dilemmi dell’IA e le lezioni per l’Italia. La versione del gen. Giancotti

Il braccio di ferro tra il Pentagono e Anthropic segna uno sviluppo senza precedenti nel rapporto tra l’apparato militare statunitense e la Silicon Valley. Pesano le implicazioni politiche, il posizionamento strategico delle aziende dell’IA e la ridefinizione degli equilibri industriali nella competizione tecnologica globale. A loro volta tornano centrali temi come il controllo umano, i limiti etici e la governance dell’intelligenza artificiale. L’intervista di Airpress al generale Fernando Giancotti

La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci

La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa

Golfo, così la guerra Iran-Usa-Israele infrange la sua illusione di sicurezza

Un’ondata senza precedenti di attacchi iraniani ha infranto la sicurezza del Golfo, esponendo hub economici e rotte energetiche globali a rischi diretti e ridefinendo gli equilibri regionali. Secondo Cinzia Bianco (Ecfr), le monarchie avevano cercato di evitare il conflitto, ma ora rischiano di essere trascinate tra escalation iraniana e pressione nel sostenere apertamente le operazioni Usa

La terza Guerra del Golfo è già regionale. Preziosa spiega perché

Se questa è davvero la terza Guerra del Golfo, essa non replica le dinamiche del 1991 o del 2003. Non è guerra di occupazione né di mobilitazione di massa. È una guerra di precisione e di soglia, condotta attraverso missili, droni, cyber-operazioni e sistemi di allerta e risposta accelerata. L’analisi del generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes

Decapitato il regime iraniano, quali conseguenze nel lungo periodo? Gli scenari secondo Bozzo

Che gli attacchi mirati alla leadership siano visti con favore da parte della popolazione, come dimostrerebbero tante immagini provenienti dal Paese, e possano dare impulso a un regime change è quanto auspica il presidente americano e sperano gli israeliani. D’altro canto, la forza militare e il rilievo economico dei Pasdaran è un altro e diverso dato di fatto, al pari dell’assenza di una vera, solida rete di forze politiche di opposizione

Vi spiego le implicazioni strategiche della morte di Ali Khamenei. Parla il prof. Teti

“L’Iran è un attore chiave nello scacchiere mediorientale. Un vuoto di leadership potrebbe temporaneamente rallentare la proiezione esterna di Teheran, ma non necessariamente indebolirla strutturalmente. Le reti di influenza in Libano, Siria, Iraq e Yemen sono ormai istituzionalizzate. Il punto critico riguarda la deterrenza verso Israele e il rapporto con le monarchie del Golfo”. Intervista al professor Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Peace through commerce, per un nuovo ordine mondiale basato sulle regole

Dopo i raid di Stati Uniti e Israele in Iran, il “peace through commerce” rappresenta la leva per un ordine internazionale fondato su regole e interdipendenza economica. Il commento di Simone Crolla, managing director di Amcham

Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo

Di Domenico Petrolo

Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo

Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo

Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica

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