La cattura di Maduro colpisce direttamente gli interessi cinesi in Venezuela, dal petrolio alla cooperazione politica e militare, mettendo Pechino davanti a un fatto compiuto imposto dagli Stati Uniti. Tra reazioni ufficiali, imbarazzo diplomatico, lezioni militari e fallimenti tecnologici, l’episodio diventa un test cruciale per il ruolo globale della Cina e per la tenuta dell’ordine internazionale
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Dopo il blitz Usa, la sfida per l’Europa: da retorica a responsabilità. L'analisi di Bonanni
Il blitz statunitense contro Maduro segna un punto di svolta nella crisi venezuelana e nell’ordine globale. Mentre Washington agisce, l’Europa resta impantanata nella retorica sul diritto internazionale. La sfida ora è assumere un ruolo concreto nella difesa della legalità e della libertà, superando l’impotenza diplomatica e costruendo un fronte coeso contro le autocrazie. La riflessione di Raffaele Bonanni
L’intervento in Venezuela rivela una possibile svolta nella dottrina Usa: azioni rapide, obiettivi mirati e riaffermazione della sovranità contro l’illusione procedurale globale. Un segnale che ridefinisce potere e regole nell’ordine internazionale. L’analisi di Guglielmo Picchi, direttore generale della Fondazione Machiavelli
L’operazione Absolute Resolve riporta gli Usa in America Latina e apre un fronte politico e giuridico che segnerà la presidenza Trump e le regole d’ingaggio per la postura e proiezione globale delle superpotenze
Un’intervista che va oltre il calcio: Luka Modric racconta la sua vita tra guerra, resilienza e successi. Dal peso della storia croata alla mentalità vincente, emerge il legame tra sport, identità e responsabilità verso le nuove generazioni
Controllare il Venezuela dopo la cattura di Maduro. Trump presenta al mondo la dottrina Donroe
La cattura di Nicolás Maduro segna una svolta nella postura americana: Trump rivendica controllo politico e deterrenza diretta, mentre il diritto penale diventa strumento strategico di potenza. Non un episodio isolato, ma una frattura nell’ordine implicito internazionale, tra sovranità, enforcement e nuova dottrina occidentale
Dati, propaganda e intimidazione. La strategia dietro l’attacco Handala
Il caso Handala non va letto come semplice “cronaca di hacking”, ma come segnale strategico: la messaggistica istantanea è diventata infrastruttura critica personale, e gli attacchi si muovono dove tecnica e psicologia si incontrano. Anche quando la compromissione è limitata, l’effetto può essere disproporzionato se il bersaglio è simbolico e la pubblicazione è orchestrata. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Delta Force, covert action e intelligence. Dentro l’operazione Usa su Maduro
L’azione Usa in Venezuela si inscrive in una covert action intelligence-driven: isolamento del teatro, targeting mirato e raid di cattura. Un atto di pressione e rovesciamento del regime su un nodo strategico per energia, sicurezza e competizione geopolitica regionale e globale
Dall'economia globale alle sfide italiane. Le prospettive del 2026 secondo Piero Ignazi
Christina Koch, la prima astronauta che conquisterà la Luna
L’americana che sbarcherà sul satellite come guida della missione Artemis 2 della Nasa è già nella storia perché è la donna con più ore trascorse nello spazio. Cosa l’ha ispirato e perché pensa che questa sfida può aiutarci tutti quanti…
Vi spiego il ruolo della machtpolitik e del diritto interno nella gestione delle crisi internazionali
Quando il diritto internazionale non basta, gli Stati riscoprono il proprio ordinamento penale come strumento di pressione geopolitica: il caso Maduro come paradigma del lawfare contemporaneo. L’analisi di Andrea Monti, docente di Identità digitale, cybersecurity e privacy presso l’Università di Roma, Sapienza
Il dibattito sul ruolo dello Stato nell’economia italiana si intreccia sempre più con l’uso estensivo di bonus, sussidi e partecipazioni pubbliche. Un modello che solleva interrogativi su sostenibilità, equità e confini dell’intervento pubblico. Da qui la necessità di riflettere su un maggiore coinvolgimento di soggetti privati, lasciando allo Stato la funzione di regolatore e garante dell’interesse generale
Gli Stati Uniti hanno catturato Nicolas Maduro con un’operazione militare su vasta scala nel cuore del Venezuela. Il blitz, preparato per mesi, ha azzerato le capacità di difesa aerea del Paese senza però determinare il collasso immediato dell’apparato di potere a Caracas. Le operazioni militari risultano al momento sospese, ma è ancora presto per dichiarare conclusa la crisi
Dopo la guerra lampo contro il Venezuela, la comunità internazionale si interroga sul futuro degli Stati Uniti e sul ruolo di Trump. L’azione militare segna una svolta storica, tra giustificazioni contro Maduro e il rischio di un nuovo ultra-imperialismo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Paura e speranza a Caracas. Il racconto di un risveglio diverso
La capitale venezuelana, sotto i missili americani, apre gli occhi con l’incertezza di cosa succederà dopo l’arresto di Maduro e la moglie, ma con la speranza di un futuro almeno diverso rispetto agli ultimi 30 anni di repressione e miseria. Restano a piede libero però altri “personaggi” del regime. I festeggiamenti, per ora, sono dentro casa
Via Maduro, non ci mancherà. Il commento di Arditti
La fine del regime di Maduro, dopo anni di abusi, corruzione e alleanze pericolose, apre la porta a una rinascita democratica. E in questo contesto, l’Europa deve dimostrare di essere all’altezza, schierandosi senza esitazioni al fianco degli Stati Uniti per garantire stabilità e prosperità
Vi spiego la differenza tra Iraq e Venezuela. Scrive Marattin
Noi del Partito Liberaldemocratico ancora pensiamo che i popoli abbiano diritto ad autodeterminarsi. E se lo fanno scegliendo la libertà e la democrazia, vanno aiutati. La riflessione di Luigi Marattin
Dal Venezuela all'Iran. Ultime mosse e avvertimenti Usa letti da Sisci
Gli eventi di Caracas sono un severo avvertimento per l’Iran. Ma il Venezuela potrebbe essere abbastanza semplice a confronto. Teheran è una polveriera e va gestita con estrema cautela. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Massima attenzione da parte del governo, presidenza del Consiglio e Farnesina, verso quanto sta accadendo in Venezuela. Da parte della opposizioni, la richiesta di chiarezza, ripristino delle regole internazionali e condanna delle azioni americane. Tutte le reazioni della politica italiana
Da lancia missili a lancia droni. Pechino riconverte di nuovo un cargo dual-use
Una nave cargo cinese, già riconfigurata in pochi giorni come unità da combattimento con missili e sistemi difensivi, è stata ulteriormente trasformata in piattaforma di lancio per droni da combattimento avanzati.
Il valore chiave non è solo tecnologico, ma tattico: modularità, rapidità di conversione e uso duale della flotta commerciale come moltiplicatore di potenza navale
Iron Dome e oltre, la corsa globale ai sistemi di difesa integrata
Benché talvolta molto diversi nella loro composizione e nei loro target capacitivi, sempre più programmi di difesa aerea e di area portano il nome di cupola, o Dome. Dall’Iron Dome isreaeliano allo scudo spaziale Usa, passando anche per l’italiano Michelangelo, questo fenomeno va oltre il solo trend mediatico ed evidenzia come le priorità della difesa stiano mutando in vista dei conflitti del futuro
Gli Usa supportano Taiwan dopo le esercitazioni cinesi (e le parole di Xi)
La dichiarazione di Washington contro le esercitazioni cinesi attorno a Taiwan riafferma la linea statunitense a difesa dello status quo nello Stretto e la continuità della politica di ambiguità strategica. Sullo sfondo, le manovre “Justice Mission 2025” segnano un’ulteriore escalation della pressione militare di Pechino, cui Taipei risponde in modo misurato rendendo visibili alcune delle proprie capacità di deterrenza
In Guinea le urne legittimano (almeno formalmente) il regime militare
Il voto guineano segna il passaggio dalla giunta alla presidenza senza una reale alternanza. Tra boicottaggi, accuse di irregolarità e repressione politica, la legittimazione elettorale appare soprattutto formale
Prezzi alti e diritti calpestati. Cosa c’è dietro le proteste in Iran
Gli iraniani tornano a manifestare contro le scelte del regime e un picco di inflazione di circa 50%, mentre i morti salgono e il presidente Trump si dice pronto ad intervenire per salvarli dalla repressione. Il ruolo politico e finanziario dei bazaari
Nessun ostacolo è più forte della democrazia. La bussola di fine anno di Mattarella
Nel tradizionale discorso di fine anno il capo dello Stato ha parlato della prospettiva della pace, da ricercare sempre, degli 80 anni della Repubblica italiana che si celebreranno in questo 2026, e ha incoraggiato i giovani a essere esigenti e coraggiosi e a scegliere il proprio futuro. Al centro, l’importanza della difesa e tutela della democrazia. Il discorso completo
Mattarella ai giovani: non rassegnatevi! Pisicchio legge il messaggio di Capodanno
Il discorso di Capodanno è stato un capolavoro di consapevolezza istituzionale, di partecipazione autentica, di senso della Storia e del presente, e di empatia, che non ha molti precedenti nelle cronache di questo specialissimo dialogo diretto tra Presidente e popolo sovrano che, da occasione di galateo quirinalizio, ha conquistato una posizione assimilabile alle convenzioni costituzionali di tradizione anglosassone
Prospettive 2026. Quali scenari per il conflitto russo-ucraino
Il 2025 si chiude con un’intensa attività diplomatica sul conflitto in Ucraina, segnata da proposte articolate e da un dialogo sempre più strutturato. Tuttavia, le divergenze su territorio e cessate il fuoco hanno impedito di trasformare il negoziato in un accordo definitivo
Alla memoria di Fulvio Martini il Premio Francesco Cossiga per l'intelligence
Il Premio è promosso dal 2020 dalla Società Italiana di Intelligence e viene assegnato ogni anno per sottolineare personalità che si siano particolarmente distinte per diffondere la cultura dell’Intelligence nel nostro Paese






































































